Cinecritica 02 / 2026

Periodico di Cultura Cinematografica del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani

CINECRITICA 02/2026 (122)

Periodico di Cultura Cinematografica del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani

Direttore responsabile: Cristiana Paternò

Vicedirettore: Pedro Armocida

176 pp. /ill.

Isbn 979 1282 554084

Numero singolo 14,00 euro

Abbonamento annuale (4 numeri): Italia 35,00 euro / Estero 68,00 euro

Per ordini e abbonamenti: ordini@edizionisabinae.com

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Nel secondo numero del 2026 di Cinecritica (122) il primo piano è dedicato a Laura Morante. Ed inoltre interviste e articoli di Maria Sole Colombo, Paola Casella, Hans Kitzmuller, Sara D’Ascenzo, Francesco Pascali, Domenico Monetti, Gianlorenzo Franzì, Paolo Speranza, Roberto Baldassarre, Angela Maria Fornaro, Anton Giulio Mancino, Tonino Pinto, Franco Grattarola, Franco Montini, Pedro Armocida, Emanuele Di Nicola, Patrizia Pistagnesi

Il numero in uscita alla Mostra del Cinema di Venezia è dedicato a Bruno Torri.

Ecco l’editoriale della direttrice Cristiana Paternò.

Dedicato a Bruno

di Cristiana Paternò

In piena estate, a metà luglio, ci ha lasciato Bruno Torri. Per molti di noi un caro amico, oltre che un maestro e un grande catalizzatore di questa associazione che ha contribuito a fondare e a cui ha dedicato gran parte della sua lunga vita tutta spesa nel segno di una grande passione per il cinema e per la scrittura. Personalmente devo proprio a lui il mio percorso nel SNCCI, perché fu lui, tanti anni fa, a invitarmi ad iscrivermi e di questo gli sono immensamente grata, come di tanti confronti e scambi di idee, sempre prolifici, sia sui film che vedevamo sia su altri temi che ci appassionavano, tra cui la spiritualità orientale. Già, perché Bruno aveva un fondato interesse per il buddismo che coltivava con cura, come tutte le cose a cui si dedicava. Lui era così, un uomo capace sempre di stupirti, di darti stimoli intellettuali e, nel contempo, di riservarti un’attenzione speciale, affettuosa e partecipe nelle varie circostanze, anche brutte, della vita. Tra le tante cose condivise, naturalmente, c’è stata anche la bella avventura della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, altra creatura che aveva “allevato” insieme al grande amico e sodale Lino Micciché. E dunque ci troviamo a vivere una Venezia senza Bruno, ma nel suo forte ricordo. La Settimana della Critica numero 41 sarà dedicata proprio a lui. Quanto gli stava a cuore la sezione prodotta da noi critici (con il contributo fondamentale della DGCA del MiC). Ricordo che, negli anni in cui ho fatto parte del comitato di selezione con Francesco Di Pace delegato generale non mancava mai una sua telefonata, ai primi di luglio, per scoprire se c’era un film italiano tra quelli scelti, condizione immancabile, anzi assoluta, per la buona riuscita della manifestazione e per dare un senso alla “missione” di sostenere il cinema italiano impegnato e di ricerca, compito che si era sempre attribuito e che ci ha trasmesso. Quest’anno il caso, o forse come mi piace pensare una buona stella, ha voluto che i film italiani scelti dalla delegata generale Beatrice Fiorentino e dal team dei selezionatori (Matteo Berardini, Marianna Cappi, Francesco Grieco e Marco Romagna) siano addirittura tre, uno in concorso (Prima della guerra di Tommaso Usberti) e due fuori concorso in apertura e chiusura, rispettivamente, Il grande Giaffa di Marco Santi e Rider di Roan Johnson e Davide Pavanello. Non vediamo l’ora di scoprirli insieme ai cortometraggi che andranno a comporre il palinsesto di SIC@SIC. Certamente con un pensiero costante a Bruno.

 

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