Cinecritica 01 /2026

Periodico di Cultura Cinematografica del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani

CINECRITICA 01/2026 (121)

Periodico di Cultura Cinematografica del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani

Direttore responsabile: Cristiana Paternò

Vicedirettore: Pedro Armocida

128 pp. /ill.

Isbn 979 1282 554053

Numero singolo 14,00 euro

Abbonamento annuale (4 numeri): Italia 35,00 euro / Estero 68,00 euro

Per ordini e abbonamenti: ordini@edizionisabinae.com

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Nel primo numero del 2026 di Cinecritica (121), il primo piano è dedicato a Damiano Michieletto. Con articoli di Sara D’Ascenzo, Cristiana Paternò, Chiara Pavan, Patrizia Pistagnesi, Giuseppe Ghigi, Marco Contino, Martina Romano, Domenico Monetti, Paolo Landi, Piero Spila, Ilaria Feole, Franco Grattarola, Claver Salizzato.

 

Editoriale

di Cristiana Paternò

Con la sua storia ormai trentennale, Cinecritica, la rivista del SNCCI, è un valido esempio di resistenza culturale in tempi in cui la sopravvivenza delle pubblicazioni di carta rappresenta un’autentica scommessa. Se il declino della carta stampata e specialmente dei giornali, da un lato, è un dato di fatto inoppugnabile, acquista ancor più valore l’impegno a proseguire con ostinazione, grazie al lavoro di tutti e all’imprescindibile sostegno del Ministero della Cultura, a mettere nero su bianco il pensiero critico e la passione per il cinema che ci appartiene come associazione e singolarmente. E dunque il 2026 vede una nuova rivoluzione grafica che va nella direzione di una maggiore leggibilità e limpidezza di stile, ma anche di un contenimento dei costi pur senza rinunciare alla ricchezza dei contenuti che ci contraddistingue da sempre. Conferme e novità si affiancano nel timone della rivista. Il Primo Piano ruota attorno a un film come Primavera che ha segnalato l’esordio di un innovatore nel campo dell’opera lirica ora passato anche al cinema come Damiano Michieletto: nella lunga intervista che ci ha concesso spazia appunto sulla sua visione dove la musica ha un ruolo inevitabilmente centrale. Tuttavia, il discorso si approfondisce con lo spazio riservato a due dei suoi interpreti, accanto a Tecla Insolia, ovvero Andrea Pennacchi e Michele Riondino. L’esplorazione dei generi prosegue anche quest’anno: dopo il Noir e il Giudiziario, ci addentriamo nella Fantascienza, che ci accompagnerà per tutto il 2026 e anche oltre. L’opera prima che abbiamo scelto in questo numero è La vita da grandi di Greta Scarano, mentre “Il corpo dell’attore” si occupa di Roberto Citran con un’ampia intervista. Franco Brocani, Aleksandr Sokurov e Letizia Battaglia sono protagonisti di tre focus dedicati a queste figure di spicco. Da ultimo lancio un appello a tutti i nostri soci per la diffusione della rivista che, come sapete, è possibile acquistare su Amazon e che merita di trovare un pubblico sempre più vasto. Anche per vincere quella scommessa di cui dicevamo all’inizio.

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