Philobiblon. Sull’amore per i libri
di Richard De Bury
PHILOBIBLON
Sull’amore per i libri
di Richard De Bury
118 pp.
Isbn 979 12800 23 674
8,00 euro
Uscita aprile 2026
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Philobiblon è una raccolta di venti saggi scritti in latino poco prima della morte dell’autore (1345), in cui Richard de Bury esprime con fervore la sua passione per i libri e l’importanza della lettura e della conservazione del sapere.
L’opera non è un romanzo ma un trattato appassionato e riflessivo. Celebra i libri come depositari della saggezza, capaci di far rivivere i morti e di conservare il sapere da un’epoca all’altra. Inoltre giustifica il tempo e le risorse spese nella raccolta di libri, contro chi considera questa passione un eccesso. Questo piccolo ma prezioso volume
offre consigli pratici su come collezionare, organizzare e gestire una biblioteca; affronta aspetti culturali e sociali del libro nel Medioevo, come il rapporto tra libri e clero, e l’uso delle opere nei contesti accademici.
Philobiblon include osservazioni sugli strumenti di gestione della biblioteca, persino sul controllo dei prestiti e sulle modalità di consultazione.
Attraverso un linguaggio eloquente e spesso evocativo, l’autore difende l’amore per i libri come elemento essenziale della civiltà e della trasmissione del sapere, anticipando molti dei principi che avrebbero guidato la cultura libraria nei secoli successivi.
Richard de Bury (1287–1345)
Richard de Bury, noto anche come Riccardo da Bury, fu un ecclesiastico, diplomatico e studioso inglese del XIV secolo, celebre soprattutto per il suo amore straordinario per i libri.
Nato nel 1287 in Inghilterra, studiò a Oxford, dove ricevette una solida formazione teologica e umanistica. Entrò presto al servizio della corona e divenne precettore del futuro re Edoardo III, incarico che gli aprì una brillante carriera politica ed ecclesiastica.
Nel 1333 fu nominato vescovo di Durham, una delle diocesi più importanti d’Inghilterra. Parallelamente alla sua attività politica e religiosa, coltivò una passione intensa per i libri e i manoscritti, che collezionava con grande cura, spesso salvandoli dalla dispersione o dall’abbandono.
Il suo nome è legato soprattutto al Philobiblon (1345), un’opera in latino in cui esalta il valore dei libri come strumenti fondamentali di conoscenza, memoria e civiltà, e riflette sull’organizzazione delle biblioteche e sulla responsabilità di chi custodisce il sapere.
Richard de Bury morì nel 1345. Anche se la sua biblioteca personale non è giunta intatta fino a noi, il Philobiblon lo ha reso una figura simbolica della bibliofilia medievale e un precursore della moderna cultura bibliotecaria.
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Indice
Prologo
I. Il tesoro della saggezza è principalmente contenuto nei libri
II. Come secondo l’intelletto si debbano amare i libri
III.Come stabilire il prezzo nell’acquisto dei libri
IV. Lamento dei libri contro gli ecclesiastici già promossi al sacerdozio
V. Lamento dei libri contro i religiosi possidenti
VI. Lamento dei libri contro gli ordini mendicanti
VII. La lamentela dei libri contro le guerre
VIII. Delle numerose occasioni che abbiamo avuto di acquistare una grande quantità di libri
IX. Come, pur amando le opere degli antichi, non ho mai condannato gli studi dei moderni
X. Del perfezionamento graduale dei libri
XI. Perchè ho preferito i libri delle arti liberali ai libri di diritto
XII. Perchè ho curato con tanta diligenza l’acquisto di libri di grammatica
XIII. Perchè non abbiamo del tutto trascurato le favole dei poeti
XIV. Chi dovrebbe essere un amante speciale dei libri
XV. Dei vantaggi dell’amore per i libri
XVI. Quanto sia meritorio scrivere libri nuovi e rinnovare i vecchi
XVII. La dovuta attenzione che si deve dare nella custodia dei libri
XVIII. Di come ho raccolto una così grande quantità di libri per il beneficio comune degli studenti e non solo per il nostro piacere
XIX. Sulle modalità di prestito di tutti i nostri libri agli studenti
XX. Esortazione agli studenti a ricompensarci con pie preghiere



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