Rino Barillari, il re dei paparazzi

a cura di G. Scarchilli e M. Spano

RINO BARILLARI
Il Re dei Paparazzi

a cura di Giancarlo Scarchilli e Massimo Spano
Prefazione di Irene Bignardi e Oliviero Toscani

24x30cm.; cartonato; ill.; 272 pp.

testi in italiano e inglese

euro 30,00

Isbn 978 8898 623 815

Coedizione Istituto Luce – Cinecittà / Edizioni Sabinae

Uscita Ottobre 2018

info:  ordini@edizionisabinae.com

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“Il paparazzo, è un’invenzione, anzi, una constatazione felliniana, che è diventata una ricchezza nazionale, una risorsa esportata da tutti i media in tutto il mondo della comunicazione moderna.
Barillari, fra passato e futuro, è quindi una risorsa mondiale: da anni documenta gli avvenimenti, gli eventi, le storie e le situazioni di vip e semi-vip che animano la città eterna, e che saranno eternamente gossip. La sua instancabile dedizione, testardaggine, insistenza e velocità di esecuzione gli hanno permesso, attraverso oltre 500.000 immagini prodotte in sessanta anni di carriera, di svelare la memoria storica di una certa umanità – e disumanità – che la interpreta e la vive”.
Così Oliviero Toscani descrive nella prefazione Barillari: i suoi scatti sul mondo raccontano con evidenza e sintesi una società che cambia e che non vuole prendersi sul serio, anche quando diventa tragica.

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Rino Barillari
Saverio Barillari (detto Rino) nasce a Limbadi, paesino della Calabria. A soli 14 anni lascia paese e famiglia per emigrare a Roma in cerca di fortuna. Con i primi soldi che guadagna compra una macchina fotografica usata: una Comet Bencini. Inizia la professione di paparazzo, vendendo le foto scattate ai protagonisti della Dolce Vita ad Agenzie Giornalistiche come Ansa, Associated Press ed UPI.
Dopo il 1968, inizia ad occuparsi di manifestazioni di protesta, cronaca nera, terrorismo e attentati di mafia; prima per il quotidiano Il Tempo e successivamente per Il Messaggero. Durante 60 anni di carriera da paparazzo, Rino Barillari ha collezionato 163 cure mediche al Pronto Soccorso, 11 costole rotte, 1 coltellata, 76 macchine fotografiche fracassate. È stato nominato docente “honoris causa in fotografia” presso la Xi’an International University. Rino Barillari è commendatore dell’Ordine della Repubblica Italiana.
Saverio Barillari (AKA Rino) was born in Limbadi, a village in Calabria. At only 14 years of age, he left home and family to seek his fortune in Rome. He spent his first wages on a used camera, a Comet Bencini. This was the start of his career as a paparazzo, selling his shots of the stars of La Dolce Vita to press agencies such as Ansa, the Associated Press, and UPI. After 1968, he began covering demonstrations, crime, terrorism, and Mafia violence, initially with the Il Tempo newspaper and then Il Messaggero. During his 60- year career as a paparazzo, Rino Barillari has clocked up 163 visits to the Emergency Department, 11 broken ribs, 1 stab wound, and 76 smashed cameras. He has been awarded an honorary professorship in photography at Xi’an International University. Rino Barillari is a commander of the Order of the Italian Republic.
Giancarlo Scarchilli
Regista, sceneggiatore, poeta. Nato a Roma, ha vissuto a Londra dal 1974 al 1976. In quei tre anni intensifica la scrittura di racconti e poesie. Rientrato in Italia, diventa il collaboratore più stretto di Sergio Citti e Vittorio Gassman. In qualità di collaboratore alla regia e/o alla sceneggiatura prende parte a Due pezzi di pane (1978, Sergio Citti), Il Minestrone (1980, Sergio Citti), Di padre in figlio (1978/82, Vittorio Gassman), Sogni e bisogni (1984/85, Sergio Citti) e Gassman Story (1985/86). Scrive e realizza filmati e spot per David Zard, BNL, Cichita, Bulli Stop. Esordisce nella regia cinematografica con Mi fai un favore (1997). Prosegue con I fobici (1999); Scrivilo sui muri (2007); Vittorio racconta Gassman (2010), Nastro d’Argento 2011; Essere Riccardo… e gli altri” (2013). Filmato contro il bullismo Animenere (2016) ed il film The King of Paparazzi (2018). Nel 2015 pubblica la raccolta di poesie Zattere e Bussole.
Born in Rome, he lived in London from 1974 to 1976, where he intensified his production of short stories and poems. Having returned to Italy, he became Sergio Citti and Vittorio Gassman’s closest collaborator. He worked with them on the direction and/or screenplay of Due pezzi di Pane (Happy Hobos) (1978, Sergio Citti), Il Minestrone (1980, Sergio Citti), Di padre in figlio (1978/82, Vittorio Gassman), Sogni e Bisogni (1984/85, Sergio Citti) and Gassman Story (1985/86). He made his debut as a filmmaker with Mi fai un favore (Stella’s favor) (1997). He went on to make I fobici (1999), Scrivilo sui muri (2007), Vittorio racconta Gassman (2010), winner of the 2011 Silver Ribbon Award, and Essere Riccardo… e gli Altri (2013). He published a book of poems, Zattere e Bussole, in 2015.
Massimo Spano
Architetto-scenografo, regista, produttore. Inizia la sua attività come aiuto scenografo con registi come Paolo e Vittorio Taviani, Tinto Brass, Pasquale Festa Campanile, Joris Ivens, Claude Miller, E.B. Clucher, Antonio Margheriti, Terence Young, Carlo Vanzina, Bruno e Sergio Corbucci, Giorgio Capitani e Salvatore Samperi. In seguito, da scenografo, con registi come Marco Risi (con il quale realizza Soldati, Mery per sempre, Ragazzi fuori, Muro di Gomma), Francesca Archibugi, Daniele Luchetti, Paolo e Vittorio Taviani, Tinto Brass, Vittorio Sindoni e Gianfranco Albano. Da regista-sceneggiatore realizza due film per il cinema: Agosto e Marciando nel Buio, che partecipa al Festival del Cinema di Venezia e a quello di Annecy dove vince due premi (miglior film e premio cine arte essai), partecipa anche a due importanti festival in America tra cui il Festival di San Francisco. Come regista realizza molte miniserie per la Rai tra le quali La Casa Bruciata, I Figli Strappati e La Caccia, conquistando premi nel mondo (Biarritz, Shanghai). Fonda la casa di produzione Michelangelo Film e realizza In the Box (Festival di Courmayer in concorso) Socialmente Pericolosi (Festival internazionale del cinema di Bari in concorso opere prime), Essere Riccardo e gli altri (Festival del cinema di Torino- sezione documentari). La sua ultima produzione The King Of Paparazzi lo vede anche in veste di regista. Collabora con Rai, Istituto Luce e Sky.
Architect-set designer, Director, and Producer. He began his career as assistant set designer with directors such as Paolo and Vittorio Taviani, Tinto Brass, Pasquale Festa Campanile, Ivens, Miller, E.B. Clucher, Antonio Margheriti, Terence Young, Carlo Vanzina, Bruno and Sergio Corbucci, Giorgio Capitani, and Salvatore Samperi. He then worked as a stage designer, with directors like Marco Risi (with whom he made Soldier, Mery forever, Boys Outside, and Rubber Wall), Francesca Archibugi, Daniele Luchetti, Paolo and Vittorio Taviani, Tinto Brass, Vittorio Sindoni, and Gianfranco Albano. As director-screenwriter, he made two films for cinema: August and Marciando nel Buio, which showed at the Venice and Annecy Film Festivals, winning two awards (Best Film and Art Film Award) as well as two major festivals in America, including the San Francisco Festival. He directed various successful miniseries for Italian national television, including La Casa Bruciata, I Figli Strappati and La Caccia, winning awards across the globe (Biarritz, Shanghai). He founded the Michelangelo Film production company and produced In the Box (in competition at the Courmayer Festival), Socialmente Pericolosi (in competition at the Bari international film festival as debut film), and Essere Riccardo… e gli Altri (Turin film festival – documentary section). He also directed his latest production, The King of Paparazzi. He regularly works with Rai, Istituto Luce, and Sky.

 

“Il Messaggero”, 10 ottobre 2018:

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“Il Corriere della Sera” 10 ottobre 2018:

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