La dolce Vitti

a cura di N. De Pascalis, M. Dionisi, S. Stefanutto Rosa

LA DOLCE VITTI

a cura di

Nevio De Pascalis, Marco Dionisi, Stefano Stefanutto Rosa

Prefazione di Irene Bignardi

Con le testimonianze di: Laura Delli Colli, Giancarlo Giannini, Dacia Mariaini, Carlo Molfese, Silvia Napolitano, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Enrico Vanzina

Coedizione: Luce Cinecittà, Edizioni Sabinae

Isbn  978 88 98 623 723

Formato: 24 x 28; pagg. 152; ill. colore

Euro 20,00

Uscita: 8 marzo 2018

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Dalla prefazione dei Curatori:

“Abbiamo voluto mostrare il suo viso così fotogenico e tante volte immortalato. Nella nostra memoria vive infatti l’immagine indimenticabile di una donna sensuale, dalla bellezza contemporanea, capace di attraversare il tempo. Una modernità inafferrabile che, insieme al suo essere antidiva, attrice intelligente e ironica, l’ha fatta amare dal pubblico, riservandole un posto nell’immaginario. Ancora di più dopo la silenziosa uscita di scena a causa di problemi di salute, protetta e lontana dal pettegolezzo giornalistico. Un’assenza di anni che si è trasformata, paradosso, in una presenza immutata nel tempo. Quella di un’attrice dalla formazione artistica, insieme rigorosa e duttile, nella quale convivono due indoli. Una drammatica, che le dà fama nazionale e internazionale con i personaggi tormentati creati da Michelangelo Antonioni. Un temperamento che ha maturato negli anni dell’Accademia e che ha messo al servizio della precarietà dei sentimenti narrata dal regista e suo compagno nella vita.”

 

Dalla prefazione di Irene Bignardi:

“Decisamente, almeno sulla scena italiana, è ed è stata una signora in controtendenza. Spigolosa quando le altre erano morbide. Bionda quando le altre erano brune. Sottile quando le altre erano opulente. Accollata quando le altre esibivano i loro ipnotizzanti attributi ai tempi delle maggiorate. Problematica quando le altre erano rassicuranti. Con un’aria altoborghese quando le altre si portavano appresso il familiare profumo dei “tinelli”. Con una voce come carta vetrata di quella fine a contrasto con il cinguettio delle sue colleghe. E capace anche di trasformarsi, di reincarnarsi, di prendersi in giro, film dopo film.
Monica Vitti, che purtroppo non vediamo in giro da molto tempo (e dico “vediamo“ non per amore del plurale maiestatis, ma per esprimere il rimpianto del suo pubblico collettivo, che non la vede da molti anni, appartata com’è per ragioni di salute), Monica Vitti è stata un’attrice singolare e speciale, un’anima divisa in due, una vera attrice capace di funambolici trasformismi… [... ]“

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“Sono entusiasta di poter essere un’attrice comica così pienamente, spudoratamente, come poche donne forse potrebbero esserlo, proprio perché ho avuto questa esperienza con Michelangelo, con la mia vita, perché sono di temperamento drammatico e allora forse posso veramente ridere su tutto”      Monica Vitti

TG1   8 MARZO 2018

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-097e6267-97fd-4c1c-93b5-ef7ce884898c-tg1.html

 

tg5   9 MARZO 2018

ANSA:

http://www.ansa.it/sito/videogallery/spettacolo/2018/03/07/inaugurata-a-roma-la-dolce-vitti-mostra-dedicata-alla-musa-di-antonioni_36834c8f-4ddb-4394-9a70-4505a4892ce5.html

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“Il Messaggero”, 3 marzo 2018:

il-messaggero-3-marzo-2018

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Dall’8 marzo al 10 giugno 2018 la mostra omonima al Teatro dei Dioscuri (Roma)

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