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	<title>Edizioni Sabinae &#187; parigi</title>
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		<title>Lo spleen di Parigi</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 04:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo spleen di Parigi di Charles Baudelaire pag. 186 Isbn 978 8898623 839 euro 10,00 Per ogni informazione e ordine:  ordini@edizionisabinae.com Per privati e librerie le spese di spedizione sono sempre gratuite. _______________________________________________ Lo spleen di Parigi è una raccolta di “piccoli poemi in prosa” scritti da Baudelaire tra la metà degli anni ’50 e la fine degli anni ’60 dell’XIX secolo. Nel leggerlo si è immersi in un universo al tempo stesso familiare e lontanissimo, in una città che al tempo stesso è la nostra e non lo è, pullulante di vite miserabili, illuminate da improvvisi atti di virtù, brevissimi quanto scintillanti. Parigi emerge dalle pagine di Baudelaire come da un’acquaforte, con i suoi bassifondi, che affascinano e disgustano il poeta, con l’intrecciarsi incessante di vite, con le sue folle solitarie, i suoi vicoli squallidi, i suoi caffè fumosi, la sua nebbia, i suoi cieli cupi. Il lettore è trasportato di forza in questa Parigi che non conosce, ma che al tempo stesso una volta evocata sembra prendere vita: usciti da casa vedrete la vostra Parigi con gli occhi del poeta. Potrete posare lo stesso sguardo satirico e disilluso su questa grande capitale, sui suoi vizi, sui suoi difetti, [...]]]></description>
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<p><strong>Lo spleen di Parigi</strong></p>
<p>di Charles Baudelaire</p>
<p>pag. 186</p>
<p>Isbn 978 8898623 839</p>
<p>euro 10,00</p>
<p>Per ogni informazione e ordine:  ordini@edizionisabinae.com</p>
<p>Per privati e librerie le spese di spedizione sono sempre gratuite.</p>
<p>_______________________________________________</p>
<p>Lo spleen di Parigi è una raccolta di “piccoli poemi in prosa” scritti da Baudelaire tra la metà degli anni ’50 e la fine degli anni ’60 dell’XIX secolo. Nel leggerlo si è immersi in un universo al tempo stesso familiare e lontanissimo, in una città che al tempo stesso è la nostra e non lo è, pullulante di vite miserabili, illuminate da improvvisi atti di virtù, brevissimi quanto scintillanti. Parigi emerge dalle pagine di Baudelaire come da un’acquaforte, con i suoi bassifondi, che affascinano e disgustano il poeta, con l’intrecciarsi incessante di vite, con le sue folle solitarie, i suoi vicoli squallidi, i suoi caffè fumosi, la sua nebbia, i suoi cieli cupi.<br />
Il lettore è trasportato di forza in questa Parigi che non conosce, ma che al tempo stesso una volta evocata sembra prendere vita: usciti da casa vedrete la vostra Parigi con gli occhi del poeta. Potrete posare lo stesso sguardo satirico e disilluso su questa grande capitale, sui suoi vizi, sui suoi difetti, provando forse lo stesso disagio descritto nel brano – purtroppo ancora tanto attuale – dedicato agli occhi dei poveri. Per riuscire alla fine a vedere anche la bellezza nelle mille contraddizioni che questa città, da sempre, incarna senza neanche tentare di risolvere.<br />
Leggere Lo spleen di Parigi è tanto un viaggio nella capitale durante gli anni di Baudelaire quanto un’immersione nella natura umana, quel tipo d’immersione che la vita frenetica parigina troppo spesso ci impedisce di fare.</p>
<p>_________________<br />
<strong>Charles Baudelaire</strong> nacque a Parigi nel 1821. A sei anni era già orfano di padre.<br />
Nel 1833 entrò al Collège Royal per volontà del patrigno, il maggiore Jacques Aupick. Ma poi la vita sregolata e gli ambienti frequentati convinsero il patrigno a farlo imbarcare sul Paquebot des Mers du Sud, diretto in India. Da questo viaggio sorse il suo amore per l&#8217;esotismo, che riapparirà quindici anni dopo nell&#8217;opera Fleurs du mal.<br />
Nel 1842 ritornò a Parigi, dove aveva conosciuto Gerard de Nervale e si avvicinò soprattutto a Gautier, che amò come un discepolo.<br />
I debiti, da cui Baudelaire fu afflitto per tutta la vita, indussero il patrigno a riunire nel 1844 un consiglio di famiglia per interdire il giovane e affidare il suo patrimonio all&#8217;amministrazione di Ancelle, notaio a Neuille. L&#8217;anno dopo Baudelaire tentò il suicidio, poi uscirono le sue prime critiche d&#8217;arte e le sue prime poesie.<br />
Nel 1848 partecipò ai moti rivoluzionari di Parigi. Nel 1857 pubblicò presso l&#8217;editore Poulet-Malassis, I fiori del male, raccolta che comprendeva cento poesie. Dopo qualche mese l&#8217;opera fu sequestrata e l&#8217;editore e l&#8217;autore accusati di pubblicazione oscena. Il processo si concluse con pene pecuniarie e con la censura di sei poesie.<br />
Tentò nuovamente il suicidio nel 1861. Nel 1864, dopo un fallito tentativo di farsi ammettere all&#8217;Acadèmie francaise, lasciò Parigi e si recò a Bruxelles, ma il soggiorno nella città belga non modificò la sua difficoltà di rapporti con la società borghese.<br />
Malato, egli cercò nell&#8217;hashish, nell&#8217;oppio, nell&#8217;alcol, nell&#8217;etere il sollievo alla malattia che nel 1867, dopo la lunga agonia della paralisi, lo uccise.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2018/09/Copertina_Baudelaire_Spleen1.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-2657" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2018/09/Copertina_Baudelaire_Spleen1.jpg" alt="copertina_baudelaire_spleen1" width="702" height="1011" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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