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	<title>Edizioni Sabinae &#187; la strada</title>
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		<title>La strada</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 07:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[LA STRADA Raccontato dalla stampa dell’epoca A cura di Giuseppe Ricci Con un testo di Andrea Minuz Isbn 979 12800 23 803 212 pp. colore Euro 20,00 _______________________________ All’uscita nelle sale, il film ha un successo quasi insperato: grazie soprattutto al passaparola, la gente accorre a vederlo e a commuoversi alle vicende di Gelsomina e Zampanò. La strada incasserà meno degli altri film italiani presentati a Venezia ma, in virtù di un budget nettamente inferiore ai loro, avrà un saldo fra costi e guadagni estremamente positivo. I critici che durante la Mostra avevano espresso più di una perplessità, generalmente rimangono sulle stesse posizioni, non rivedono i loro giudizi, non hanno ripensamenti, anche se l’entusiasmo a cui assistono nei cinema di città qualche piccolo aggiustamento lo provoca. &#160; Un marziano in Italia Fellini, La strada e la critica degli anni cinquanta di Andrea Minuz &#160; «Troppi motivi fiabeschi», «troppa confusione», «privo di intreccio», «fumoso» oppure, al contrario, «troppo scritto», e poi ancora, «letterario, falso, misticheggiante ». Sono alcuni passaggi a caso dalle prime recensioni italiane alle prese con La strada, all’indomani dell’anteprima del film, al Festival di Venezia del 1954. La proiezione di Fellini aveva chiuso una Mostra che si sarebbe poi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LA STRADA</strong></p>
<p><em><strong>Raccontato dalla stampa dell’epoca</strong></em></p>
<p>A cura di Giuseppe Ricci</p>
<p>Con un testo di Andrea Minuz</p>
<p>Isbn 979 12800 23 803</p>
<p>212 pp. colore</p>
<p>Euro 20,00</p>
<p>_______________________________</p>
<p>All’uscita nelle sale, il film ha un successo quasi insperato: grazie soprattutto al passaparola, la gente accorre a vederlo e a commuoversi alle vicende di Gelsomina e Zampanò. La strada incasserà meno degli altri film italiani presentati a Venezia ma, in virtù di un budget nettamente inferiore ai loro, avrà un saldo fra costi e guadagni estremamente positivo. I critici che durante la Mostra avevano espresso più di una perplessità, generalmente rimangono sulle stesse posizioni, non rivedono i loro giudizi, non hanno ripensamenti, anche se l’entusiasmo a cui assistono nei cinema di città qualche piccolo aggiustamento lo provoca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un marziano in Italia Fellini, La strada e la critica degli anni cinquanta</strong></p>
<p>di Andrea Minuz</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Troppi motivi fiabeschi», «troppa confusione», «privo di intreccio», «fumoso» oppure, al contrario, «troppo scritto», e poi ancora, «letterario, falso, misticheggiante ». Sono alcuni passaggi a caso dalle prime recensioni italiane alle prese con La strada, all’indomani dell’anteprima del film, al Festival di Venezia del 1954. La proiezione di Fellini aveva chiuso una Mostra che si sarebbe poi trascinata per settimane su giornali e riviste, sulla scia di furibonde polemiche per il verdetto della giuria, colpevole di aver ignorato Senso di Luchino Visconti, di aver premiato col Leone d’Oro, Romeo e Giulietta di Renato Castellani, e assegnato poi un’ammucchiata di Leoni d’Argento, I sette samurai di Kurosawa, Fronte del porto di Kazan, L’intendente Sansho di Mizoguchi, e appunto La strada di Fellini (forse proprio quello di Castellani sarebbe risultato sul lungo periodo il più dimenticabile, ma è difficile oggi immaginare tanti grandi film insieme, cui va aggiunto, La finestra sul cortile di Hitchcock, passato però inosservato). La critica cinematografica non è una scienza esatta. Più di altre pare anzi destinata a lasciare dietro di sé un vasto elenco di cantonate, anche perché si misura con un oggetto, il film, quasi mai progettato per i posteri. La corposa rassegna stampa di La strada che potete leggere grazie al lavoro meritorio di Giuseppe Ricci, restituisce un periodo, un clima culturale, un tono del dibattito pubblico che oggi facciamo fatica a capire. Ma è proprio dentro questo quadro, proprio calandoci nello spirito del tempo che possiamo cogliere appieno le novità di La strada, lo “strappo” di Fellini, la sua capacità di sparigliare le carte, ribaltare schemi e pregiudizi all’epoca dominanti. Nella cultura irregimentata degli anni Cinquanta, Fellini piomba come un marziano. I suoi film di quel decennio, e La strada in particolare, sembrano arrivati da un altro pianeta. E nel gioco critico delle ascendenze culturali, delle filiazioni, delle scuole e delle tendenze in cui infilare film e autori Fellini è imprendibile. Film inclassificabile, La strada sarà oggetto di una disputa politica pretestuosa: difeso non senza perplessità dalla critica cattolica, attaccato e ripudiato dai comunisti, utilizzato da entrambi come metro di misura dello stato di salute o di crisi del neorealismo italiano. Certo, qualcuno coglierà subito la sua grandezza (Fellini può già contare su alcune firme di fiducia che subito vedono l’originalità del suo lavoro, Gian Luigi Rondi, Renzo Renzi, Tullio Kezich, che diventerà poi biografo e fellinologo di riferimento per molti studiosi). La strada avrà una vasta eco all’estero. Porterà a Fellini il primo Oscar, Giulietta Masina diventerà da lì in poi “Gelsomina”, la sua immagine pubblica resterà di fatto a lungo insperabile da quel ruolo cucito su misura per lei. Ma soprattutto La strada sarà subito amato dal pubblico, dai tanti spettatori che alla fine del ’54 uscivano commossi dai cinema, avendo negli occhi le stesse lacrime di Zampanò, solo, disperato, a rotolarsi su quella spiaggia malinconica, lì dove si chiude il film. È il pubblico la prima rivincita che Fellini si prende sulla critica. [...]</p>
<p>(il saggio introduttivo completo si trova nel volume a stampa)</p>
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<p><strong>Giuseppe Ricci</strong> è stato l’archivista della Fondazione Federico Fellini di Rimini, occupandosi fra l’altro dell’allestimento delle mostre e dell’attività editoriale, in particolare della redazione della rivista “Fellini Amarcord”. Prima aveva lavorato come ricercatore e responsabile della documentazione per la Cineteca del Comune di Rimini, curando numerose pubblicazioni, fra cui i cataloghi delle dieci edizioni di Riminicinema e delle due di Adriaticocinema. È fra i curatori della monografia felliniana <em>Io FF il re del cine</em> (1994), dei tre volumi della <em>biblioFellini</em> (2002-2004), e dei tre libri dedicati a <em>Giulietta degli spiriti</em> (2005), <em>8½</em> (2008) e <em>La dolce vita</em> (2010), realizzati attraverso la rilettura delle rassegne stampa degli Archivi Rizzoli. Nel 2023 è curatore del volume <em>Amarcord raccontato dalla stampa dell&#8217;epoca</em> (Edizioni Sabinae / Fellini Museum).</p>
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<p><a href="http://https://bibliotecagambalunga.it/attivita/eventi/giuseppe-ricci-presenta-la-strada-raccontato-dalla-stampa-dellepoca">https://bibliotecagambalunga.it/attivita/eventi/giuseppe-ricci-presenta-la-strada-raccontato-dalla-stampa-dellepoca</a></p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/1732606407.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4130" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/1732606407.jpg" alt="1732606407" width="762" height="977" /></a></p>
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		<title>Giulietta Masina, attrice e sposa di Federico Fellini</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2014 15:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[sabinae-master]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Giulietta Masina, attrice e sposa di Federico Fellini è il racconto dell’interprete femminile forse più misteriosa del cinema italiano; definita dalla critica inglese “Female-Chaplin” e gratificata dallo stesso Charlie Chaplin del complimento più esaltante: “She is the actress I adimire the most”, è l’attrice che ammiro di più. Sposata con il più famoso regista del mondo, ha conquistato sotto la sua direzione due premi Oscar, con La Strada (1954) e Le Notti di Cabiria (1957) diventando un’icona universale, ancora oggi l’attrice italiana forse più amata e ricordata. Se su Fellini si sono riversati fiumi di inchiostro, di Giulietta si sa ben poco, e poco si è scritto. Era forse come la luna illuminata dal sole, di cui si conosce sempre e soltanto una sola faccia. Ma l’altra? Quella nascosta, quella che non si vede? Nel fondo del proprio cuore Giulietta era più Gelsomina o più Cabiria? Sfrontata, ingenua, guascona, indomabile, oppure vagheggina, dolce, poetica, persa dietro le illusioni, un po’ buffona e un po’ bambina? Nata astrologicamente nel terzo giorno del segno dei Pesci era naturalmente bivalente: gentile e generosa, ma anche riservata e gelosa della sua intimità. Paziente ma indomita. Possedeva immaginazione fervida e allo stesso tempo notevole capacità [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Giulietta Masina, attrice e sposa di Federico Fellini</strong> </em>è il racconto dell’interprete femminile forse più misteriosa del cinema italiano; definita dalla critica inglese “Female-Chaplin” e gratificata dallo stesso Charlie Chaplin del complimento più esaltante: “She is the actress I adimire the most”, è l’attrice che ammiro di più. Sposata con il più famoso regista del mondo, ha conquistato sotto la sua direzione due premi Oscar, con La Strada (1954) e Le Notti di Cabiria (1957) diventando un’icona universale, ancora oggi l’attrice italiana forse più amata e ricordata. Se su Fellini si sono riversati fiumi di inchiostro, di Giulietta si sa ben poco, e poco si è scritto. Era forse come la luna illuminata dal sole, di cui si conosce sempre e soltanto una sola faccia. Ma l’altra? Quella nascosta, quella che non si vede? Nel fondo del proprio cuore Giulietta era più Gelsomina o più Cabiria? Sfrontata, ingenua, guascona, indomabile, oppure vagheggina, dolce, poetica, persa dietro le illusioni, un po’ buffona e un po’ bambina? Nata astrologicamente nel terzo giorno del segno dei Pesci era naturalmente bivalente: gentile e generosa, ma anche riservata e gelosa della sua intimità. Paziente ma indomita. Possedeva immaginazione fervida e allo stesso tempo notevole capacità di osservazione. Era intensamente appas-sionata ma anche portata all’intellettualismo e alla spiritualità. Per raccontare Giulietta con l’indispensabile empatia, l’autore si è infilato nell’intercapedine tra maschera e volto, tra persona e personaggio; ha cercato di districare la matassa riprendendo il bandolo da capo e seguendo la traccia che proprio Fellini ci suggerisce, non solo con La Strada ma con tutta la propria opera, quando ammette che il suo vissuto si è trovato interamente nel cinema: “Guardate i miei film, la vita di un artista è in quello che fa”.</p>
<p>Giulietta Masina, attrice e sposa di Federico Fellini</p>
<p>Autore: Gianfranco Angelucci</p>
<p>Postfazione: Gian Luigi Rondi</p>
<p>Formato: 21&#215;26</p>
<p>Ampiamente illustrato</p>
<p>Coedizione: Edizioni Sabinae, Centro Sperimentale di Cinematografia</p>
<p>Euro: 20,00</p>
<p>Isbn: 978 8898 623112</p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/1000px-Union_flag_1606_Kings_Colors.svg_.png" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-2205" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/1000px-Union_flag_1606_Kings_Colors.svg_.png" alt="1000px-Union_flag_1606_(Kings_Colors).svg" width="142" height="85" /></a></p>
<p>&#8220;<strong>Giulietta Masina, actress and wife of Federico Fellini</strong>&#8221; is the tale of the actress most mysterious of Italian cinema; defined by English critics &#8220;Female-Chaplin&#8221; and gratified by Charlie Chaplin of the most exciting compliment: «<strong>She is the actress I adimire the most</strong>».</p>
<p>Married to the world&#8217;s most famous film director, won under his direction two awards Oscar with <strong>La Strada</strong> (1954) and <strong>Nights of Cabiria</strong> (1957). With only five films directed by her husband and barely twenty under other directors, has become a universal icon, still the most popular Italian actress, the one Italians love forever.</p>
<p>She and Federico were probably linked by a secret pact, a riddle that has kept them together until death. But who was really Juliet? Was she like the moon illuminated by the sun, of which we know only one face? But the other face? The hidden one, the one that is not seen?</p>
<p>To narrate Giulietta with the indispensable empathy, the author insinuates himself in the gap between mask and face, between the person and character; he tried to untangle the skein recovering the thread again and following the track that Fellini the same suggests, not only with <strong>La Strada</strong> but with all his work.</p>
<p>_________________</p>
<p><strong>Gianfranco Angelucci</strong> lives and works in Rome as a film director, scriptwriter, advertising expert, and TV producer. The turning point in his professional career and personal life has been his encounter with Federico Fellini in the 1970s, followed by a twenty-year long association with the Italian director.</p>
<p>During all this time he worked alongside Fellini in various capacities, but mostly as a screenwriter. In 1987 he authored the screenplay for Fellini’s <strong><em>Intervista</em>,</strong> recipient of a special prize at the Cannes Film Festival and the First Prize at the Moscow Film Festival.</p>
<p>Angelucci is the author of “Secrets and lyes of Federico Fellini” and has edited various publications on Fellini’s works, among them <em>Amarcord</em>, <em>Casanova</em>, <em>And the Ship Sails On</em>, and <em>Ginger and Fred</em>. He has also edited a photo-book on <em>La Dolce Vita</em>, and another one on all Fellini’s films titled <em>Un Regista a Cinecittà</em>. As a director, he produced numerous TV reports and a two-episode homage to Fellini, respectively titled <em>Fellini nel Cestino </em>and <em>I Protagonisti di Fellini</em>.</p>
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<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/Intervista-a-DIPIU.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-1770" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/Intervista-a-DIPIU.jpg" alt="Intervista a DIPIU" width="2482" height="1755" /></a></p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/Intervista-a-DIPIU2.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-1772" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/Intervista-a-DIPIU2.jpg" alt="Intervista a DIPIU2" width="2482" height="1755" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/3settembre-2014-Festival-di-Venezia.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone size-full wp-image-1473" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/3settembre-2014-Festival-di-Venezia.jpg" alt="3settembre 2014 Festival di Venezia" width="960" height="640" /></a></p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/Avvenire-29102014.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone size-large wp-image-1560" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/Avvenire-29102014-989x1024.jpg" alt="Avvenire 29 ottobre " width="620" height="641" /></a></p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/Giulietta-LUnità-14-maggio-2014.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone size-large wp-image-1393" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/Giulietta-LUnità-14-maggio-2014-705x1024.jpg" alt="Giulietta L'Unità 14 maggio 2014" width="620" height="900" /></a></p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/Libro-Masina.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone size-large wp-image-1394" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/Libro-Masina-705x1024.jpg" alt="Libro Masina" width="620" height="900" /></a></p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/Lettera-al-Meeting.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone wp-image-1389 size-large" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/Lettera-al-Meeting-705x1024.jpg" alt="Lettera al Meeting" width="620" height="900" /></a></p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/Cabiria-Agostiniani.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone size-large wp-image-1440" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/Cabiria-Agostiniani-1024x828.jpg" alt="Cabiria Agostiniani" width="620" height="501" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>BIBLIOTECA CONSORZIALE DI VITERBO</p>
<p>26 gennaio 2015 &#8211; immagini della presentazione</p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/10955669_1407276186237707_855693153181373828_n.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone size-full wp-image-1639" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/10955669_1407276186237707_855693153181373828_n.jpg" alt="10955669_1407276186237707_855693153181373828_n" width="960" height="720" /></a> <a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/10947192_1407276142904378_4961073562781063350_n.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone size-full wp-image-1638" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/10947192_1407276142904378_4961073562781063350_n.jpg" alt="10947192_1407276142904378_4961073562781063350_n" width="960" height="720" /></a><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/10947192_1407276142904378_4961073562781063350_n.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone size-full wp-image-1638" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/10947192_1407276142904378_4961073562781063350_n.jpg" alt="10947192_1407276142904378_4961073562781063350_n" width="960" height="720" /></a><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/10891524_1407276119571047_2943932544283286351_n.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone size-full wp-image-1637" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/10891524_1407276119571047_2943932544283286351_n.jpg" alt="10891524_1407276119571047_2943932544283286351_n" width="960" height="720" /></a><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/10451178_1407276122904380_1222560889358743599_n.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone size-full wp-image-1636" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/10451178_1407276122904380_1222560889358743599_n.jpg" alt="10451178_1407276122904380_1222560889358743599_n" width="960" height="720" /></a><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/10440270_1407276189571040_6947322957888428267_n.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone size-full wp-image-1635" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/10440270_1407276189571040_6947322957888428267_n.jpg" alt="10440270_1407276189571040_6947322957888428267_n" width="960" height="720" /></a><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/10382434_1407276116237714_3669678968894647407_n.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone size-full wp-image-1634" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/10382434_1407276116237714_3669678968894647407_n.jpg" alt="10382434_1407276116237714_3669678968894647407_n" width="960" height="720" /></a><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/10264885_1407276136237712_8707979855912713860_n.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone size-full wp-image-1633" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/10264885_1407276136237712_8707979855912713860_n.jpg" alt="10264885_1407276136237712_8707979855912713860_n" width="960" height="720" /></a><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/26-gennaio-2015-Viterbo.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone size-full wp-image-1627" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/26-gennaio-2015-Viterbo.jpg" alt="26 gennaio 2015 Viterbo" width="2277" height="1011" /></a></p>
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