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	<title>Edizioni Sabinae</title>
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	<description>Casa editrice, Edizioni Sabinae</description>
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		<title>20 ottobre 2026 &#8211; Festa del Cinema di Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 12:44:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News e presentazioni]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/invito-20-ottobre-2026-Festa-del-Cinema-di-Roma_Brunello-Rondi-omaggio.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4618" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/invito-20-ottobre-2026-Festa-del-Cinema-di-Roma_Brunello-Rondi-omaggio.jpg" alt="invito 20 ottobre 2026 Festa del Cinema di Roma_Brunello Rondi omaggio" width="1500" height="1060" /></a></p>
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		<title>VIBRAZIONI</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 14:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[I COLORI DEI SENTIMENTI di Maria Pacheco Cibils Catalogo della mostra realizzata nel 2026 alla Biblioteca Angelica di Roma (MiC) Catalogo in italiano, inglese e spagnolo. Isbn 979 1282 554121 Pag. 76, illustrato Euro 14,00 _________________________ Maria Pacheco Cibils Designer e artista visiva argentino-portoghese. Le sue opere spaziano tra l’Architettura d’Interni, Ambientazioni, e Allestimenti D’Arte, Scenografie, Design di Oggetti d’Arte Gioielli e Costumi, Pittura e Installazioni. Ha collaborato con prestigiose riviste, giornali e canali televisivi.Ha organizzato mostre di artisti e fotografi, spettacoli di teatro e danza contemporanea. Creatrice di diversi brands, ha sviluppato prototipi e grafica degli stessi in Argentina, Paraguay e Italia. Le sue ricerche, in pittura e nell’ambito delle installazioni, sono centrate su temi primordiali e archetipici. Il suo lavoro è da intendersi come indagine sui quattro elementi della natura come radici di tutte le cose immutabili ed eterne e dei processi di trasformazione dell’essere umano. Potenzialità ed energia cromatiche, vibrazioni materiche e “texture” organiche sono il suo terreno d’intervento. Attualmente vive e lavora tra Italia e Argentina.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I COLORI DEI SENTIMENTI</p>
<p>di Maria Pacheco Cibils</p>
<p>Catalogo della mostra realizzata nel 2026 alla Biblioteca Angelica di Roma (MiC)</p>
<p>Catalogo in italiano, inglese e spagnolo.</p>
<p>Isbn 979 1282 554121</p>
<p>Pag. 76, illustrato</p>
<p>Euro 14,00</p>
<p>_________________________</p>
<p><strong>Maria Pacheco Cibils</strong></p>
<p>Designer e artista visiva argentino-portoghese.</p>
<p>Le sue opere spaziano tra l’Architettura d’Interni, Ambientazioni, e Allestimenti D’Arte, Scenografie, Design di Oggetti d’Arte Gioielli e Costumi, Pittura e Installazioni. Ha collaborato con prestigiose riviste, giornali e canali televisivi.Ha organizzato mostre di artisti e fotografi, spettacoli di teatro e danza contemporanea. Creatrice di diversi brands, ha sviluppato prototipi e grafica degli stessi in Argentina, Paraguay e Italia.</p>
<p>Le sue ricerche, in pittura e nell’ambito delle installazioni, sono centrate su temi primordiali e archetipici.</p>
<p>Il suo lavoro è da intendersi come indagine sui quattro elementi della natura come radici di tutte le cose immutabili ed eterne e dei processi di trasformazione dell’essere umano.</p>
<p>Potenzialità ed energia cromatiche, vibrazioni materiche e “texture” organiche sono il suo terreno d’intervento.</p>
<p>Attualmente vive e lavora tra Italia e Argentina.</p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/cop-pacheco-12-bandelle+238+6dorso.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4607" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/cop-pacheco-12-bandelle+238+6dorso.jpg" alt="cop pacheco 12 bandelle+238+6dorso" width="7378" height="7591" /></a></p>
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		<title>13 ottobre 2026 &#8211; Galleria Biblioteca Angelica (RM)</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 14:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News e presentazioni]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/Invito-mostra-13-ottobre-2026.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4610" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/Invito-mostra-13-ottobre-2026.jpg" alt="Invito mostra 13 ottobre 2026" width="1600" height="1140" /></a></p>
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		<title>Amore e chiacchiere. Cronache pettegole su 50 anni di cinema italiano</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 13:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>

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		<description><![CDATA[AMORE E CHIACCHIERE Cronache pettegole su 50 anni di cinema italiano di Patrizia Carrano 192 pp. 18,00 euro Isbn 979 12 82554 107 Per info e ordini: ordini@edizionisabinae.com In uscita il 5 novembre 2026 ________________________________ Cosa succede a Cinecittà nell’epoca d’oro del cinema italiano? Quando Fellini riceve Ingmar Bergman, Sergio Leone scrittura un condor, Mastroianni non vuole mostrare le gambe, e a fine giornata i i riflettori si spengono? Quanti dissidi, quante passioni – amorose o politiche – hanno segnato la storia del nostro cinema? In Amore e chiacchiere, Patrizia Carrano ci accompagna in un viaggio lungo cinquant’anni curiosando fra i segreti e le rivalità degli attori, dei produttori e dei registi che hanno reso celebre il nostro cinema nel mondo intero.  Lungi dall’essere un semplice elenco di pettegolezzi, questo libro è un affresco acuto e ironico di un’epoca irripetibile. Con la sua penna affilata e complice, Carrano  usa le  sue “cronache pettegole” come  una gustosa chiave di lettura  per conoscere ciò che è  davvero accaduto dentro e fuori dal set. La storia del cinema si fa con i capolavori, ma la si comprende fino in fondo  osservando con uno sguardo obliquo gli uomini e le donne che l’hanno vissuta. Patrizia [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>AMORE E CHIACCHIERE</strong></p>
<p><em><strong>Cronache pettegole su 50 anni di cinema italiano</strong></em></p>
<p>di Patrizia Carrano</p>
<p>192 pp.</p>
<p>18,00 euro</p>
<p>Isbn 979 12 82554 107</p>
<p>Per info e ordini: ordini@edizionisabinae.com</p>
<p><strong>In uscita il 5 novembre 2026</strong></p>
<p>________________________________</p>
<p style="color: #000000;">Cosa succede a Cinecittà nell’epoca d’oro del cinema italiano? Quando Fellini riceve Ingmar Bergman, Sergio Leone scrittura un condor, Mastroianni non vuole mostrare le gambe, e a fine giornata i i riflettori si spengono? Quanti dissidi, quante passioni – amorose o politiche – hanno segnato la storia del nostro cinema?<br />
In <i>Amore e chiacchiere</i>, Patrizia Carrano ci accompagna in un viaggio lungo cinquant’anni curiosando fra i segreti e le rivalità degli attori, dei produttori e dei registi che hanno reso celebre il nostro cinema nel mondo intero.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #000000;">Lungi dall’essere un semplice elenco di pettegolezzi, questo libro è un affresco acuto e ironico di un’epoca irripetibile. Con la sua penna affilata e complice, Carrano<span class="Apple-converted-space">  </span>usa le<span class="Apple-converted-space">  </span>sue “cronache pettegole” come<span class="Apple-converted-space">  </span>una gustosa chiave di lettura<span class="Apple-converted-space">  </span>per conoscere ciò che è<span class="Apple-converted-space">  </span>davvero accaduto dentro e fuori dal set. La storia del cinema si fa con i capolavori, ma la si comprende fino in fondo<span class="Apple-converted-space">  </span>osservando con uno sguardo obliquo gli uomini e le donne che l’hanno vissuta.</p>
<p style="color: #000000;">
<p style="color: #000000;"><b>Patrizia Carrano</b> vive e lavora a Roma. Giornalista, critica cinematografica e prolifica autrice tradotta in cinque lingue, ha collaborato con<span class="Apple-converted-space">  </span>importanti testate italiane (da Noi Donne, sotto la direzione di Miriam Mafai, a Panorama, a Sette), ha raccontato per la Rai<span class="Apple-converted-space">  </span>il Festival di Venezia per più di venti edizioni e, sempre per<span class="Apple-converted-space">  </span>Rai1, ha<span class="Apple-converted-space">  </span>firmato numerose <span class="Apple-converted-space">  </span>fiction di grande ascolto (Butta la luna, Assunta Spina, ecc.).<span class="Apple-converted-space">  </span>Autrice di oltre venti titoli che spaziano con felice esito tra saggistica e narrativa, Carrano mette spesso al centro dei suoi lavori forti figure femminili, il cinema e la natura. Tra le sue ultime opere figurano i romanzi La bambina che mangiava i comunisti (2022), La figlia della serva (2024)<span class="Apple-converted-space">  </span>Il cuore infranto della quercia (2025), oltre<span class="Apple-converted-space">  </span>alla biografia di Magnani Tutto su Anna (2023). Nel 2026 ha vinto il “Premio Chianti”, che va ad aggiungersi ai molti riconoscimenti ottenuti negli anni, fra cui le piace ricordare il premio “Rhegium Julii opera prima”, ottenuto per Malafemmina, la donna nel cinema italiano (1977).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/1790338733.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4593" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/1790338733.jpg" alt="1790338733" width="710" height="934" /></a></p>
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		<title>Sotto la cipria</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 14:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[SOTTO LA CIPRIA Segreti, confessioni e verità nascoste Il Casanova di Federico Fellini di Gianfranco Angelucci Isbn 9791282554091 Pp. 256 In uscita il 26 ottobre 2026 Per info e ordini: ordini@edizionisabinae.com &#160; _________ &#160; “Questa è la storia del film che Federico Fellini non voleva fare, e che divenne la sua opera fondamentale degli anni Settanta, tra i capolavoriche hanno donato un nuovo sguardo e un nuovo corso al cinema mondiale”. &#160; A mezzo secolo esatto da quel 1976 che sconvolse la critica e il pubblico, Gianfranco Angelucci &#8211; testimone, amico e storico collaboratore di Federico Fellini - solleva l’ingannevole velo di cipria che ha avvolto per decenni i segreti del set. Attraverso una narrazione vibrante, ricca di aneddoti inediti e confessioni insospettabili, il libro rivela la genesi di un’opera d’arte totale: dalle furiose liti con i produttori alla titanica ricostruzione di una Venezia immaginaria a Cinecittà, fino al rapporto conflittuale e quasi psicanalitico tra il regista e il suo mitico protagonista. Sotto la cipria non è una celebrazione di circostanza, ma una riscoperta necessaria. Una mappa per decifrare l’anima nascosta di un film che, oggi più che mai, si rivela un capolavoro profetico sulla solitudine dell’uomo moderno e sulla irrinunciabile verità della finzione alla base [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SOTTO LA CIPRIA</strong></p>
<p><em><strong>Segreti, confessioni e verità nascoste</strong></em></p>
<p><em>Il Casanova di Federico Fellini</em></p>
<p>di Gianfranco Angelucci</p>
<p>Isbn 9791282554091</p>
<p>Pp. 256</p>
<p>In uscita il 26 ottobre 2026</p>
<p>Per info e ordini: <a href="http://ordini@edizionisabinae.com">ordini@edizionisabinae.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">_________</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>“Questa è la storia del film che Federico Fellini non voleva fare, e che divenne la sua opera fondamentale </strong><strong>degli anni Settanta, tra i capolavori</strong><strong>che hanno donato un nuovo sguardo e un nuovo corso al cinema mondiale”.</strong></p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>A mezzo secolo esatto da quel 1976 che sconvolse la critica e il pubblico, Gianfranco Angelucci &#8211; testimone, amico e storico collaboratore di Federico Fellini - solleva l’ingannevole velo di cipria che ha avvolto per decenni i segreti del set. Attraverso una narrazione vibrante, ricca di aneddoti inediti e confessioni insospettabili, il libro rivela la genesi di un’opera d’arte totale: dalle furiose liti con i produttori alla titanica ricostruzione di una Venezia immaginaria a Cinecittà, fino al rapporto conflittuale e quasi psicanalitico tra il regista e il suo mitico protagonista.<br />
Sotto la cipria non è una celebrazione di circostanza, ma una riscoperta necessaria. Una mappa per decifrare l’anima nascosta di un film che, oggi più che mai, si rivela un capolavoro profetico sulla solitudine dell’uomo moderno e sulla irrinunciabile verità della finzione alla base di ogni spettacolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gianfranco Angelucci</strong> è uno scrittore, regista, giornalista e docente di Accademia che vive a Roma e alterna l’attività letteraria a quella cinematografica. Amico e collaboratore di Federico Fellini fin dalla tesi di laurea e per i successivi venticinque anni, ha girato vari programmi e curato numerosi volumi sulla produzione artistica del regista riminese: <em>Amarcord</em>, <em>Casanova</em>, <em>E la nave va</em>, <em>Ginger e Fred</em>, <em>Block notes di un regista</em>; oltre ai libri fotografici <em>La dolce vita</em> e <em>Un regista a Cinecitt</em>à. Nel 1987 ha firmato la sceneggiatura del film <em>Intervista</em>, Premio speciale della giuria a Cannes e Primo Premio al Festival di Mosca. Tra il 1997 e il 2000 ha diretto l’Associazione “Fondazione Federico Fellini” di Rimini. Per la narrativa ha pubblicato <em>L’amore in corpo </em>(Sperling &amp; Kupfer),<em> Tra un anno al Caffè della Plaka </em>(Abramo Editore), e nel 2000 il romanzo verità <em>Federico F. </em>(Avagliano Editore), seguito negli anni successivi da <em>Segreti e bugie di Federico Fellini </em>(Pellegrini Editore), <em>Giulietta Masina</em> (Edizioni Sabinae) <em>Glossario felliniano</em> (Avagliano Editore) per il Centenario dell’artista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/Sotto-la-cipria_gianfranco-angelucci_ottobre-2026.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4589" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/Sotto-la-cipria_gianfranco-angelucci_ottobre-2026.jpg" alt="Sotto la cipria_gianfranco angelucci_ottobre 2026" width="1000" height="1301" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>18 ottobre 2026 &#8211; Palazzo delle Esposizioni (Roma)</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 05:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News e presentazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/invito-18-ottobre-2026-palazzo-esposizioni-roma.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4585" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/invito-18-ottobre-2026-palazzo-esposizioni-roma.jpg" alt="invito 18 ottobre 2026 palazzo esposizioni roma" width="1500" height="1060" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il cinema di Fellini</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 06:16:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[centro sperimentale]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[IL CINEMA DI FELLINI di Brunello Rondi A cura di Roy Menarini nella riedizione (1965) completa e arricchita di uno straordinario apparato fotografico proveniente dalla Fototeca Nazionale (CSC). Con un saggio di Alberto Pezzotta Una coedizione Centro Sperimentale di Cinematografia / Edizioni Sabinae Isbn 979 1282 554 060 464 pp.; illustrato; cartonato 35,00 euro In uscita il 19 ottobre 2026 Info e prenotazioni: ordini@edizionisabinae.com ________________________ Scrittore, drammaturgo, regista, saggista, tra coloro che più straordinariamente hanno esercitato la funzione di intellettuale in diversi contesti culturali e artistici in Italia, Brunello Rondi (1924-1989) possiede molti primati: ha scritto il primo studio monografico italiano su Béla Bartók, la prima storia esegetica, in due volumi, sulla musica contemporanea, il primo studio, in due volumi, sul cinema italiano neorealista, con eccezionale consenso critico in Italia e in Europa. Autore teatrale con Sulle strade, L’assedio e Il viaggio, Rondi è stato poeta, filosofo, musicologo e anche regista cinematografico orgoglioso e inclassificabile: dopo Una vita violenta, tratto dal romanzo di Pier Paolo Pasolini e diretto con Paolo Heusch, ha firmato titoli unici nel nostro panorama come Il demonio, Ingrid sulla strada, I prosseneti e altri otto lungometraggi legati a svariati generi e a personali interpretazioni del cinema [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL CINEMA DI FELLINI</strong></p>
<p><strong>di Brunello Rondi</strong></p>
<p>A cura di Roy Menarini nella riedizione (1965) completa e arricchita di uno straordinario apparato fotografico proveniente dalla Fototeca Nazionale (CSC).</p>
<p>Con un saggio di Alberto Pezzotta</p>
<p>Una coedizione Centro Sperimentale di Cinematografia / Edizioni Sabinae</p>
<p>Isbn 979 1282 554 060</p>
<p>464 pp.; illustrato; cartonato</p>
<p>35,00 euro</p>
<p>In uscita il 19 ottobre 2026</p>
<p>Info e prenotazioni: <a href="http://ordini@edizionisabinae.com">ordini@edizionisabinae.com</a></p>
<p>________________________</p>
<p>Scrittore, drammaturgo, regista, saggista, tra coloro che più straordinariamente hanno esercitato la funzione di intellettuale in diversi contesti culturali e artistici in Italia, Brunello Rondi (1924-1989) possiede molti primati: ha scritto il primo studio monografico italiano su Béla Bartók, la prima storia esegetica, in due volumi, sulla musica contemporanea, il primo studio, in due volumi, sul cinema italiano neorealista, con eccezionale consenso critico in Italia e in Europa. Autore teatrale con Sulle strade, L’assedio e Il viaggio, Rondi è stato poeta, filosofo, musicologo e anche regista cinematografico orgoglioso e inclassificabile: dopo Una vita violenta, tratto dal romanzo di Pier Paolo Pasolini e diretto con Paolo Heusch, ha firmato titoli unici nel nostro panorama come Il demonio, Ingrid sulla strada, I prosseneti e altri otto lungometraggi legati a svariati generi e a personali interpretazioni del cinema d’autore più provocatorio, tra anni Sessanta e Settanta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Brunello Rond</strong>i. Sceneggiatore e collaboratore artistico di Federico Fellini, a partire da La strada (1954) e per molti anni, Rondi è la persona che è stata artisticamente più vicina al regista in tutto il suo maggior ciclo creativo. La collaborazione di Rondi con Fellini costituisce, anzi, uno dei casi più tipici e insoliti del cinema italiano e si configura sulla base di una profonda corrispondenza di sentimento stilistico. Questo libro, uscito per la prima volta nel 1965, è il frutto di una esperienza tanto intima e incessante quanto spassionata e oggettiva. Ma l’analisi dei singoli film – probabilmente la più diffusa, originale e serrata che sia stata fatta sul maestro riminese – è soprattutto un viaggio, un pegno, un saggio stimolante di un modo particolare di intendere la critica cinematografica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4595'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/09/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Giulietta degli Spiriti" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4596'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/09/2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Otto e mezzo" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4597'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/09/3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La dolce vita" /></a><br />
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<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4599'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/09/5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Le tentazioni del dottor Antonio" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4600'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/09/6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Otto e mezzo" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4601'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/09/7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Le tentazioni del dottor Antonio" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4603'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/09/8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Otto e mezzo" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4604'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/09/9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Otto e mezzo" /></a></p>
<p><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/09/Il-cinema-di-Fellini_Rondi_ottobre-2026.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4582" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/09/Il-cinema-di-Fellini_Rondi_ottobre-2026.jpg" alt="Il cinema di Fellini_Rondi_ottobre 2026" width="720" height="938" /></a></p>
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		<title>29 settembre 2026 &#8211; Fellini Museum (Rimini)</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 13:08:44 +0000</pubDate>
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		<title>Bere vino al cinema</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 14:32:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[BERE VINO AL CINEMA di Stefano Curone Isbn 979 12 82554 114 156 pp. 12,00 euro Per info e ordini: ordini@edizionisabinae.com ________________________________ “Ci sono film che vanno visti. E film che vanno sorseggiati”. C’è un filo invisibile che lega il tintinnio di un calice al buio di una sala cinematografica. Bere vino al cinema di Stefano Curone è un viaggio appassionante e originale che attraversa la storia del grande schermo con il cavatappi in mano. Dai brindisi sfarzosi che celebrano la vita alle bottiglie solitarie che curano la malinconia dei protagonisti, il vino al cinema non è mai un semplice elemento di scena: è un personaggio aggiunto, un motore di storie, un rivelatore di segreti. Tra aneddoti curiosi, scene cult analizzate sotto una nuova luce e accostamenti sorprendenti, questo libro invita cinefili ed enofili a mettersi comodi, abbassare le luci e godersi lo spettacolo. Perché ogni grande film, proprio come un grande vino, merita di essere degustato un sorso alla volta. Stefano Curone (Genova, 1958), giornalista, ha lavorato per 35 anni in Rai, principalmente al TG1, vincendo il Premio Ilaria Alpi con lo speciale Tutti pazzi per Bollywood, dedicato al cinema indiano. Ha collaborato con il quotidiano “Il Lavoro”, poi con le riviste [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BERE VINO AL CINEMA</strong></p>
<p>di Stefano Curone</p>
<p>Isbn 979 12 82554 114</p>
<p>156 pp.</p>
<p>12,00 euro</p>
<p>Per info e ordini: ordini@edizionisabinae.com</p>
<p>________________________________</p>
<p><strong>“Ci sono film che vanno visti. E film che vanno sorseggiati”.</strong></p>
<p>C’è un filo invisibile che lega il tintinnio di un calice al buio di una sala cinematografica.<br />
Bere vino al cinema di Stefano Curone è un viaggio appassionante e originale che attraversa la storia del grande schermo con il cavatappi in mano. Dai brindisi sfarzosi che celebrano la vita alle bottiglie solitarie che curano la malinconia dei protagonisti, il vino al cinema non è mai un semplice elemento di scena: è un personaggio aggiunto, un motore di storie, un rivelatore di segreti.<br />
Tra aneddoti curiosi, scene cult analizzate sotto una nuova luce e accostamenti sorprendenti, questo libro invita cinefili ed enofili a mettersi comodi, abbassare le luci e godersi lo spettacolo. Perché ogni grande film, proprio come un grande vino, merita di essere degustato un sorso alla volta.</p>
<p><strong>Stefano Curone</strong> (Genova, 1958), giornalista, ha lavorato per 35 anni in Rai, principalmente al TG1, vincendo il Premio Ilaria Alpi con lo speciale Tutti pazzi per Bollywood, dedicato al cinema indiano. Ha collaborato con il quotidiano “Il Lavoro”, poi con le riviste “Segnocinema” e “Cineforum”. Ha condotto programmi radiofonici, ideato rassegne cinematografiche, organizzato mostre di pittura e di fotografia. Ha collaborato ai volumi Mimmo Rotella. Effaçage (2005), Gianni Berengo Gardin. Antologia (2008) e curato il catalogo Gianni Berengo Gardin – Elliott Erwitt. Nei luoghi di Piero della Francesca (2010). Ha pubblicato per Edizioni Sabinae i volumi Lo schermo dipinto. Storia della pittura al cinema, da Giotto a Warhol (2024) e Fritz Lang. Maestro del cinema Noir (2025).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Introduzione</em> di Stefano Curone:</p>
<p>Il cibo nutre il nostro corpo, ma anche il nostro immaginario. Lo testimoniano le cospicue rappresentazioni visive di cibi e bevande, dall’antichità ad oggi, dalla pittura al cinema. Lo scopo di questo progetto editoriale, “Il sapore delle immagini” è quello di ricostruirne il percorso figurativo attraverso la produzione cinematografica, descrivendo i film più gustosi, è il caso di dirlo, dedicati all’argomento. Data la gran mole di titoli legati al mondo della tavola, si è scelto di suddividerne la trattazione in tre volumi: “Bere vino”, “Cucinare” e “Pranzare” al cinema.<br />
Il nostro viaggio comincia dal vino, perché il suo ruolo nel cinema non è mai stato analizzato specificamente. Eppure il vino è, insieme al pane, il simbolo stesso della nutrizione ed uno fra i prodotti più antichi creati dall’uomo, probabilmente undicimila anni fa, oltre ad assumere profondi significati spirituali in molte civiltà, dal culto di Dioniso al cristianesimo, che lo lega al sangue di Cristo. Nell’accezione più moderna e laica del suo consumo, il vino rappresenta un elemento essenziale di ogni buon pasto, un emblema della convivialità e un’eccellenza assoluta della cultura alimentare.<br />
La saggistica, fino ad oggi, ha analizzato i rapporti fra il cinema e la cucina privilegiandone gli aspetti più propriamente gastronomici e sfornando, anche qui è il caso di dirlo, ricettari o elenchi di cibarie. Il nostro obiettivo è totalmente diverso: concentrare l’attenzione sul racconto filmico, analizzando non le caratteristiche dei piatti che appaiono sullo schermo, ma la loro funzionalità narrativa e le modalità della loro raffigurazione.<br />
Assume particolare rilevanza, in questo contesto, l’interrelazione fra il linguaggio cinematografico e quello pittorico, il quale ultimo ha celebrato e consolidato l’immagine del cibo a partire dall’antichità classica, come dimostrano i primi significativi esempi a noi pervenuti, risalenti alla civiltà romana. Il trionfo del cibo come soggetto pittorico avviene nel Seicento, con l’affermazione di un genere di successo, la natura morta, all’interno di un percorso che non conosce interruzioni, fino ad approdare alla Pop Art e all’Iperrealismo. Emerge da queste considerazioni l’esigenza di individuare ed illustrare i riferimenti pittorici presenti nei film descritti in questa rassegna, qualora risultino funzionali alla costruzione di inquadrature, ambienti o situazioni narrative. In tal modo si intende analizzare l’universo figurativo proposto da ogni film nella sua interezza, chiarendo il nesso, spesso inscindibile, esistente tra fonti iconografiche e realizzazione cinematografica.<br />
Per quanto riguarda il vino, la sua presenza sul grande schermo è tutt’altro che sporadica. Pur riducendo la cernita, o per meglio dire la vendemmia, ai film più strettamente correlati all’argomento, e limitandola ai lungometraggi di fiction, la raccolta effettuata comprende oltre quaranta titoli. La scelta non è basata su un criterio qualitativo, né aspira ad essere esaustiva, anche per l’irreperibilità di alcuni film, ma è indicativa delle tendenze espresse dalla produzione cinematografica in questo ambito.<br />
Dal punto di vista tematico, assume grande rilievo l’abuso alcolico, illustrato in tutte le sue declinazioni, dalla tragedia dell’etilismo agli aspetti comici dell’ebbrezza. Molti film sono tratti da opere letterarie, soprattutto statunitensi, tanto che si è reso necessario descriverli in un capitolo a parte. L’altro argomento preminente emerso da questa ricerca è il valore identitario del territorio, che da sempre lega il vino al viticoltore e alle sue vigne. Il dato più sorprendente riguarda la provenienza dei film. Sarebbe lecito attendersi un primato di Italia e Francia, Paesi di straordinaria tradizione vinicola, che detengono saldamente il primo e secondo posto della produzione mondiale. E invece no, Italia e Francia appaiono come due belle addormentate, sonnecchianti tra i filari dei loro prestigiosi vigneti. A prevalere, con oltre due terzi dei titoli, è il cinema di Hollywood, ben più perspicace nel comprendere le potenzialità di un settore che, da almeno mezzo secolo, fa tendenza, produce mode e stili di vita, promuovendo il vino di qualità al ruolo di status symbol.<br />
Nel testo vengono elencate tutte le bottiglie mostrate o evocate dai film descritti, indicandone le zone di provenienza e, ove vengano specificate, le aziende produttrici. Il vino che appare con più frequenza sul grande schermo è, di gran lunga, lo Champagne, che simbolizza meglio di qualunque altra bevanda, non solo al cinema, la voglia di leggerezza e la gioia di vivere. In questa classifica virtuale troviamo, nelle posizioni a seguire, due vini rossi, rispettivamente il Merlot e il Pinot Noir, poi un bianco, lo Chardonnay. In totale sono una novantina i vini citati dai nostri film, che comprendono molte delle eccellenze enologiche mondiali.<br />
Questo volume propone, prima di tutto, un viaggio alcolico, tra calici di rosso, di bianco e di bollicine, capaci di scatenare sul grande schermo i drammi più intensi o le risate più pazze. Tante storie, spesso lontanissime fra loro, ma accomunate dagli effluvi ammalianti del vino. Non si tratta soltanto di una bevanda straordinariamente piacevole o di un fattore di riconoscimento storico e culturale, sembrano dirci questi film: il vino è uno specchio della nostra anima.</p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/09/1781682380.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4572" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/09/1781682380.jpg" alt="1781682380" width="742" height="954" /></a></p>
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		<title>20 settembre 2026 &#8211; PordenoneLegge</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 14:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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<p><a href="http://https://www.pordenonelegge.it/eventi/il-terapeuta-e-l-umano-una-relazione-di-cura-riconoscenza-e-trasformazione">https://www.pordenonelegge.it/eventi/il-terapeuta-e-l-umano-una-relazione-di-cura-riconoscenza-e-trasformazione</a></p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/1764171207.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4383" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/1764171207.jpg" alt="1764171207" width="712" height="915" /></a></p>
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