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	<title>Edizioni Sabinae &#187; Narrativa</title>
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	<description>Casa editrice, Edizioni Sabinae</description>
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		<title>Geppetto. La vera storia di Pinocchio</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 06:28:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[GEPPETTO. La vera storia di Pinocchio di Giancarlo Scarchilli 220 pp. Isbn 979 12800 23 933 18,00 euro Uscita ottobre 2025 Info e prenotazioni: ordini@edizionisabinae.com __________________________________ L’ideazione di questa storia ha radici lontane, profonde e fantasiose. Fantasia e artifici letterari sono il cuore di questa narrazione, rivolta principalmente al ragazzo che vive dentro ognuno di noi, silenzioso e perseverante, durante l’intera esistenza. “C’è una parola, più di ogni altra, che mi fa male al cuore; è una dolce parola che io non potrò mai udire rivolta a me, una dolce parola che anche il più farabutto degli uomini ha in dono: babbo. Tutti gli uomini possono avere questo privilegio, sentirsi chiamare babbo; ed io no. Nessuno mi chiamerà mai babbo”. Geppetto  Questo libro è liberamente ispirato a Le avventure di Pinocchio e al suo autore, Carlo Collodi. La copertina è un&#8217;illustrazione di Daniela Pareschi. &#160; Giancarlo Scarchilli Giancarlo Scarchilli, regista, sceneggiatore, poeta. Nato a Roma, negli anni ’70 vive a Londra dove intensifica la scrittura di racconti e poesie. Rientrato in Italia collabora, come giornalista, alla rivista Gong. Parallelamente viene coinvolto nel cinema da Sergio Citti e Vittorio Gassman, dei quali diviene il collaboratore più stretto, sia alla regia che alla sceneggiatura, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GEPPETTO. </strong><strong><em>La vera storia di Pinocchio</em></strong></p>
<p>di Giancarlo Scarchilli</p>
<p>220 pp.</p>
<p>Isbn 979 12800 23 933</p>
<p>18,00 euro</p>
<p>Uscita ottobre 2025</p>
<p>Info e prenotazioni: ordini@edizionisabinae.com</p>
<p>__________________________________</p>
<p>L’ideazione di questa storia ha radici lontane, profonde e fantasiose.</p>
<p>Fantasia e artifici letterari sono il cuore di questa narrazione, rivolta principalmente al ragazzo che vive dentro ognuno di noi, silenzioso e perseverante, durante l’intera esistenza.</p>
<p style="color: #221e1f;">“C’è una parola, più di ogni altra, che mi fa male al cuore; è una dolce parola che io non potrò mai udire rivolta a me, una dolce parola che anche il più farabutto degli uomini ha in dono: babbo. Tutti gli uomini possono avere questo privilegio, sentirsi chiamare babbo; ed io no. Nessuno mi chiamerà mai babbo”. <em>Geppetto<span class="Apple-converted-space"> </span></em></p>
<p style="color: #221e1f;">Questo libro è liberamente ispirato a <i>Le avventure di Pinocchio </i>e al suo autore, Carlo Collodi.</p>
<p>La copertina è un&#8217;illustrazione di Daniela Pareschi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="color: #221e1f;"><span style="color: #005e51;"><b>Giancarlo Scarchilli </b></span>Giancarlo Scarchilli, regista, sceneggiatore, poeta. Nato a Roma, negli anni ’70 vive a Londra dove intensifica la scrittura di racconti e poesie. Rientrato in Italia collabora, come giornalista, alla rivista <i>Gong</i>. Parallelamente viene coinvolto nel cinema da Sergio Citti e Vittorio Gassman, dei quali diviene il collaboratore più stretto, sia alla regia che alla sceneggiatura, in significativi film: <i>Due pezzi di pane </i>(1979), <i>Minestrone </i>(1981), <i>Di padre in figlio </i>(1982), <i>Sogni e bisogni </i>(1985). Negli anni ’90 debutta alla regia cinematografica con <i>Mi fai un favore </i>(1997), seguono <i>I fobici </i>(1999) e <i>Scrivilo sui muri </i>(2007). Nel 2011 riceve il Premio Nastro d’Argento per il film <i>Vittorio racconta Gassman</i>, presentato al Festival di Venezia (2010). Nel 2013 riceve un’altra candidatura ai Nastri per <i>Essere Riccardo… e gli altri</i>. Seguono <i>The King of Paparazzi &#8211; La vera Storia </i>(con Massimo Spano, 2018) e <i>Storie di Straordinaria Ordinarietà </i>(2019). In quel periodo riceve il Leone d’Argento <i>– </i>Premio “Una Vita per il Cinema 2019” alla 76ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. <i>Pier Paolo Pasolini – Una visione nuova </i>(2023) è la sua ultima opera. Fa il suo esordio letterario con <i>Zattere e Bussole </i>(2015), raccolta di poesie. Nel 2018 cura, insieme a Massimo Spano, il libro <i>The King of Paparazzi</i>, incentrato sul fotografo Rino Barillari. Nel 2021 pubblica la sua seconda raccolta di poesie <i>Mappe dell’Anima</i>. Le sue poesie sono state interpretate o rappresentate in teatro, da Vittorio Gassman, Anna Galiena, Massimo Dapporto, Paila Pavese, Ennio Coltorti, Giorgio Albertazzi, Alessandro Haber… e tanti altri.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #221e1f;"><a href="http://https://www.ilsalottodelgattolibraio.it/2025/10/recensione-geppetto-la-vera-storia-di.html">https://www.ilsalottodelgattolibraio.it/2025/10/recensione-geppetto-la-vera-storia-di.html</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/09/1757423858.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4283" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/09/1757423858.jpg" alt="1757423858" width="600" height="853" /></a></p>
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		<title>Memorie a brandelli</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 16:29:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[MEMORIE A BRANDELLI di Evelina Nazzari 266 pp.; con inserto fotografico Isbn 979 12800 023 575 18,00 euro Uscita 5 marzo 2024 Per informazioni e prenotazioni: ordini@edizionisabinae.com ____________________________________________ Evelina Nazzari si racconta, e racconta le sue origini, traendo spunto da un momento reale della sua esistenza, nella forma di un vagabondaggio tra invenzione, autobiografia e memoria.  In una dolorosa fase di transizione della sua vita, impegnata nel difficile compito di ricostruirsi dopo un grave lutto e una separazione, l’autrice, alle prese con la necessità di eliminare vecchie carte, ritrova un suo diario di scuola degli anni Settanta. È lo spunto dal quale si dipanano, nell’arco di due secoli, con frequenti ritorni al presente e lungo un percorso apparentemente erratico, ricordi personali e frammenti di storia di una famiglia cosmopolita che abbraccia l’Italia, la Francia, la Grecia e la Turchia. Il tutto condito da episodi della vita e della carriera del padre Amedeo e della madre Irene (anche lei attrice) e da riflessioni sull’adolescenza, la condizione umana, la prospettiva del declino.  Evelina Nazzari (ovvero Maria Evelina Buffa).  Figlia dell’attore Amedeo Nazzari, nasce a Roma nel 1958. Debutta giovanissima nel ruolo di Rossana in Cyrano, per la regia di Maurizio Scaparro, che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MEMORIE A BRANDELLI</strong></p>
<p>di Evelina Nazzari</p>
<p>266 pp.; con inserto fotografico</p>
<p>Isbn 979 12800 023 575</p>
<p>18,00 euro</p>
<p>Uscita 5 marzo 2024</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni: ordini@edizionisabinae.com</p>
<p>____________________________________________</p>
<p style="color: #000000;">Evelina Nazzari si racconta, e racconta le sue origini, traendo spunto da un momento reale della sua esistenza, nella forma di un vagabondaggio tra invenzione, autobiografia e memoria.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #000000;">In una dolorosa fase di transizione della sua vita, impegnata nel difficile compito di ricostruirsi dopo un grave lutto e una separazione, l’autrice, alle prese con la necessità di eliminare vecchie carte, ritrova un suo diario di scuola degli anni Settanta. È lo spunto dal quale si dipanano, nell’arco di due secoli, con frequenti ritorni al presente e lungo un percorso apparentemente erratico, ricordi personali e frammenti di storia di una famiglia cosmopolita che abbraccia l’Italia, la Francia, la Grecia e la Turchia. Il tutto condito da episodi della vita e della carriera del padre Amedeo e della madre Irene (anche lei attrice) e da riflessioni sull’adolescenza, la condizione umana, la prospettiva del declino.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #000000;"><b>Evelina Nazzari </b>(ovvero Maria Evelina Buffa).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #000000;">Figlia dell’attore <strong>Amedeo Nazzar</strong>i, nasce a Roma nel 1958. Debutta giovanissima nel ruolo di Rossana in <i>Cyrano</i>, per la regia di Maurizio Scaparro, che verrà ripreso per diversi anni ed avrà grande successo in numerosi teatri italiani, oltre che a Parigi al Palais de Chaillot. Da allora, col nome d’arte di Evelina Nazzari, oltre a ricoprire ruoli in cinema (debutto in <i>Dove vai in vacanza </i>con la regia di Alberto Sordi) e in TV (debutto con <i>L’eredità della priora </i>per la regia di Anton Giulio Majano), costruisce ed affina negli anni la propria sensibilità sui palcoscenici, recitando testi di grandi classici (Aretino, Goldoni, Wilde, Pirandello, Ibsen, Čechov) e di autori moderni comici e drammatici (H.W. Fassbinder, N. Coward, J.N. Fenwick, N. Simon, H. Pedneault, H. Pinter, J. Giraudoux).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #000000;">Una svolta tragica nella sua vita familiare la induce a ricercare forme più solitarie ed intime di espressione, che oggi affiancano la sua attività teatrale e lungo le quali prosegue la sua esplo- razione dell’anima e della condizione umana: la fotografia (le sue opere sono state esposte in vari spazi romani, tra cui il Chiostro del Bramante, nel quadro della Triennale di Roma, e nella sede del Consiglio d’Europa a Strasburgo) e la scrittura, intrisa di riferimenti autobiografici.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #000000;">Ha pubblicato <i>Dopo la fine </i>e <i>Amedeo Buffa, in arte Nazzari </i>(Edizioni Sabinæ), <i>E lieve sia la terra </i>(Autori vari, Edizioni Textus), Fratelli d’arte (con Silvia Toso, edizioni Sabinæ), <i>Solitudini urbane </i>(Edizioni Portoseguro), <i>Altrove </i>(<i>Torna fra nove mesi </i>e <i>Il viaggio di Carlotta</i>, due atti unici, Edizioni IkonaLiber). Di <i>Torna fra nove mesi </i>è stata anche interprete, accanto a Maddalena Recino, per la regia di Angelo Libri, andato in scena a Roma e in alcune città d’Italia.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #000000;">Da ultimo ha interpretato con successo una riduzione teatrale del racconto <i>Ventiquattro ore della vita di una donna</i>, di Stefan Zweig e <i>Sinfonia d&#8217;autunno </i>di Ingmar Bergman entrambi con la regia di Rosario Tronnolone.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #000000;">Rai Uno, <em>La volta buona</em>, condotta da Caterina Balivo:</p>
<p style="color: #000000;"><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/IMG_7357.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3974" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/IMG_7357.jpg" alt="IMG_7357" width="2016" height="1512" /></a> <a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/IMG_7358.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3975" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/IMG_7358.jpg" alt="IMG_7358" width="2016" height="1512" /></a> <a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/IMG_7363.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3976" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/IMG_7363.jpg" alt="IMG_7363" width="2016" height="1512" /></a> <a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/IMG_7366.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3977" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/IMG_7366.jpg" alt="IMG_7366" width="2016" height="1512" /></a> <a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/IMG_7367.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3978" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/IMG_7367.jpg" alt="IMG_7367" width="2016" height="1512" /></a></p>
<p style="color: #000000;">
<p style="color: #000000;"><em>Ansa</em>, 14 marzo 2024: <a href="http://https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/libri/2024/03/14/memorie-a-brandelli-esce-il-libro-dellattrice-evelina-nazzari_a7c056be-b125-42c5-aaef-044549c23732.html">https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/libri/2024/03/14/memorie-a-brandelli-esce-il-libro-dellattrice-evelina-nazzari_a7c056be-b125-42c5-aaef-044549c23732.html</a></p>
<p style="color: #000000;"><em>Indovina chi viene a cena</em>, Radio Vaticana, 23 marzo 2024:</p>
<p style="color: #000000;"><a href="http://https://www.vaticannews.va/it/podcast/rvi-programmi/indovina-chi-viene-a-pranzo/2024/03/indovina-chi-viene-a-pranzo-seconda-parte-23-03-2024.html">https://www.vaticannews.va/it/podcast/rvi-programmi/indovina-chi-viene-a-pranzo/2024/03/indovina-chi-viene-a-pranzo-seconda-parte-23-03-2024.html</a></p>
<p style="color: #000000;"><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/Bifest-19-marzo-2024.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3967" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/Bifest-19-marzo-2024.jpg" alt="Bifest 19 marzo 2024" width="2016" height="1512" /></a></p>
<p style="color: #000000;"><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/Memorie-a-brandelli_Evelina-Nazzari_2024.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3954" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/Memorie-a-brandelli_Evelina-Nazzari_2024.jpg" alt="Memorie a brandelli_Evelina Nazzari_2024" width="500" height="647" /></a></p>
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		<title>I segreti di una notte di mezza estate</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Oct 2023 06:07:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[I segreti di una notte di mezza estate di Carlo Alberto Pinelli 190 pp. 15,00 euro Isbn 979 12800 23 582 ___________________ «Mi scusi ma ora devo andare a ripassare le battute del secondo atto».  I deliri di un’ anziana cugina, affetta dall’Alzheimer, fanno riemergere schegge del lontano passato, a tratti collegate alla rappresentazione di un adattamento per adolescenti del Sogno di una Notte di Mezza Estate di Shakespeare, messo in scena nel parco della villa di famiglia. Sono deliri sotto ai quali si intuisce l’urgenza di una confessione purtroppo indecifrabile e grazie ai quali prenderà l’avvio una ricerca che produrrà interrogativi destinati a rimanere senza una definitiva risposta, aprendo crepe imprevedibili nell’esistenza autoreferenziale del protagonista.  Il ritrovamento del dattiloscritto di un romanzo, che potrebbe contenere la disperata confessione di un nipote ormai tragicamente scomparso, porta alla luce in filigrana il tema sconcertante della pedofilia. Carlo Alberto Pinelli Figlio del drammaturgo e sceneggiatore Tullio Pinelli. Laureato in Storia dell&#8217;Arte dell&#8217;India e dell&#8217;Asia Centrale alla Sapienza di Roma, ha partecipato in gioventù a campagne di scavi e prospezioni archeologiche in Italia, Turchia, Afghanistan e Pakistan. In seguito ha intrapreso la professione di regista documentarista con particolare predilezione per i temi socio-antropologici, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I segreti di una notte di mezza estate</strong></p>
<p>di Carlo Alberto Pinelli</p>
<p>190 pp.</p>
<p>15,00 euro</p>
<p>Isbn 979 12800 23 582</p>
<p>___________________</p>
<p style="color: #000000;">«Mi scusi ma ora devo andare a ripassare le battute del secondo atto».<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #000000;">I deliri di un’ anziana cugina, affetta dall’Alzheimer, fanno riemergere schegge del lontano passato, a tratti collegate alla rappresentazione di un adattamento per adolescenti del Sogno di una Notte di Mezza Estate di Shakespeare, messo in scena nel parco della villa di famiglia. Sono deliri sotto ai quali si intuisce l’urgenza di una confessione purtroppo indecifrabile e grazie ai quali prenderà l’avvio una ricerca che produrrà interrogativi destinati a rimanere senza una definitiva risposta, aprendo crepe imprevedibili nell’esistenza autoreferenziale del protagonista.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #000000;">Il ritrovamento del dattiloscritto di un romanzo, che potrebbe contenere la disperata confessione di un nipote ormai tragicamente scomparso, porta alla luce in filigrana il tema sconcertante della pedofilia.</p>
<p style="color: #000000;"><strong>Carlo Alberto Pinelli</strong></p>
<p style="color: #000000;">Figlio del drammaturgo e sceneggiatore Tullio Pinelli. Laureato in Storia dell&#8217;Arte dell&#8217;India e dell&#8217;Asia Centrale alla Sapienza di Roma, ha partecipato in gioventù a campagne di scavi e prospezioni archeologiche in Italia, Turchia, Afghanistan e Pakistan. In seguito ha intrapreso la professione di regista documentarista con particolare predilezione per i temi socio-antropologici, storici, scientifici e d&#8217;avventura. Da molti anni insegna Cinematografia Documentaria e Teorie e Tecniche del linguaggio Cinematografico presso l&#8217;Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Noto alpinista ha preso parte a sette spedizioni alpinistico-esplorative nelle grandi catene montuose dell&#8217;Asia; ora continua a dirigere corsi di alpinismo &#8220;environment friendly&#8221; in quelle stesse regioni, rivolti a giovani locali di ambo i sessi. Ambientalista della prima ora è stato uno dei fondatori dell&#8217;associazione internazionale &#8220;Mountain Wilderness&#8221; nata per difendere senza compromessi l&#8217;integrità delle montagne del mondo. Ha scritto testi divulgativi di antropologia culturale, paletnologia, ecologia, storia del documentarismo. Per Edizioni Sabinae ha pubblicato altri tre romanzi:<em> Il mitra di legno</em>,<em> Il falò dei saraceni</em>, <em>Le due madri di Virginia</em> <em>Paulin</em>. E inoltre il manuale <em>Professione Documentarista &#8211; Storia e pratica di una passione</em>.</p>
<p>____________________</p>
<p>Centro Studi Piemontesi, presentazione libro:</p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://youtu.be/Fd4WWZq25GA" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://youtu.be/Fd4WWZq25GA&amp;source=gmail&amp;ust=1709532796019000&amp;usg=AOvVaw1GALIDmr9cpX8D9kjtf1FX">https://youtu.be/Fd4WWZq25GA</a></p>
<p>RAI STORIA:</p>
<p><a href="http://https://www.raiplay.it/video/2024/01/Scritto-letto-detto-Carlo-Alberto-Pinelli--bd9b116d-0b8d-407a-a908-e691be542aeb.html">https://www.raiplay.it/video/2024/01/Scritto-letto-detto-Carlo-Alberto-Pinelli&#8211;bd9b116d-0b8d-407a-a908-e691be542aeb.html</a></p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/10/1696398112.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3830" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/10/1696398112.jpg" alt="1696398112" width="732" height="926" /></a></p>
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		<title>Elogio di sé stesso</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2023 10:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Elogio di sé stesso di Raffaele Aragona Isbn 97912800 23 445 pp. 64 Euro 8,00 Uscita febbraio 2023 Per ordinare il volume o avere informazioni: ordini@edizionisabinae.com ________________ Tra il serio e il faceto un dilemma linguistico viene esposto, non soltanto attraverso percorsi logici, attenzione a regole grammaticali specifiche, riferimenti ad autori classici e all’opinione di specialisti, ma anche mediante divagazioni, forse surreali e deliranti, che alleggeriscono il libello discostandolo da quello che potrebbe apparire un pamphlet pienamente studiato e dal carattere scientifico. Ne è prova lo stesso titolo scelto, che assicura circa il tono dello scritto; uno scritto almeno apparentemente, scherzoso, quasi da essere considerato un divertissement, ma che aspira comunque a essere letto, considerato e ci si augura accettato nelle sue conclusioni. Raffaele Aragona (Napoli), ingegnere, ha insegnato Tecnica delle Costruzioni all’Università di Napoli “Federico II”. Giornalista pubblicista, è tra i fondatori dell’Oplepo (Opificio di Letteratura Potenziale). Autore di Una voce poco fa. Repertorio di vocaboli omonimi della lingua italiana (Zanichelli, 1994), ha curato diversi volumi per le Edizioni Scientifiche Italiane e, per Manni (2008) il volume Italo Calvino. Percorsi potenziali. Con le edizioni in riga (2019) ha pubblicato Enigmi e dintorni e Sapori della mente. Il suo Oplepiana. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Elogio di sé stesso</strong></p>
<p><em>di</em> Raffaele Aragona</p>
<p>Isbn 97912800 23 445</p>
<p>pp. 64</p>
<p>Euro 8,00</p>
<p>Uscita febbraio 2023</p>
<p>Per ordinare il volume o avere informazioni: ordini@edizionisabinae.com</p>
<p>________________</p>
<p>Tra il serio e il faceto un dilemma linguistico viene esposto, non soltanto attraverso percorsi logici, attenzione a regole grammaticali specifiche, riferimenti ad autori classici e all’opinione di specialisti, ma anche mediante divagazioni, forse surreali e deliranti, che alleggeriscono il libello discostandolo da quello che potrebbe apparire un pamphlet pienamente studiato e dal carattere scientifico. Ne è prova lo stesso titolo scelto, che assicura circa il tono dello scritto; uno scritto almeno apparentemente, scherzoso, quasi da essere considerato un divertissement, ma che aspira comunque a essere letto, considerato e ci si augura accettato nelle sue conclusioni.</p>
<p><strong>Raffaele Aragona</strong> (Napoli), ingegnere, ha insegnato Tecnica delle Costruzioni all’Università di Napoli “Federico II”. Giornalista pubblicista, è tra i fondatori dell’Oplepo (Opificio di Letteratura Potenziale). Autore di Una voce poco fa. Repertorio di vocaboli omonimi della lingua italiana (Zanichelli, 1994), ha curato diversi volumi per le Edizioni Scientifiche Italiane e, per Manni (2008) il volume Italo Calvino. Percorsi potenziali. Con le edizioni in riga (2019) ha pubblicato Enigmi e dintorni e Sapori della mente. Il suo Oplepiana. Dizionario di letteratura potenziale (Zanichelli) è del 2002.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">«La forma, certo, non è tutto. Solo il 95%» [Luca Serianni (1949 – 2022)]</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;"><em><strong>Micromega</strong></em>, giugno 2023:</p>
<p style="text-align: left;">https://www.micromega.net/se-stesso-in-difesa-di-un-accento/</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/01/Elogio-di-sé-stesso-.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3678" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/01/Elogio-di-sé-stesso-.jpg" alt="Elogio di sé stesso" width="2869" height="4038" /></a></p>
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		<title>La brevità della vita</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2022 06:25:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>

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		<description><![CDATA[La brevità della vita De brevitate vitae di Lucio Anneo Seneca Isbn 979 12800 23 339 8,00 euro 82 pp. info: ordini@edizionisabinae.com Uno tra i piú famosi trattati dell&#8217;antichità, capace di indicarci ancora oggi la via per raggiungere la felicità e la pienezza del vivere. Il senso della fuga del tempo e della caducità delle cose percorre tutta l’opera di Seneca. A questa realtà egli oppone una problematica saggezza, che invita a liberare lo spazio breve dell’esistenza dalle futili tensioni che lo consumano, vanificandone la potenziale ricchezza. Il tempo è il bene più prezioso dell’uomo; ma è anche quello più facilmente dissipato.“Ci vuole tutta la vita per imparare a vivere e, quel che forse sembrerà più strano,ci vuole tutta la vita per imparare a morire”. Seneca]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>La brevità della vita</em></strong></p>
<p><em>De brevitate vitae</em></p>
<p>di Lucio Anneo Seneca</p>
<p>Isbn 979 12800 23 339</p>
<p>8,00 euro</p>
<p>82 pp.</p>
<p>info: ordini@edizionisabinae.com</p>
<p>Uno tra i piú famosi trattati dell&#8217;antichità, capace di indicarci ancora oggi la via per raggiungere la felicità e la pienezza del vivere. Il senso della fuga del tempo e della caducità delle cose percorre tutta l’opera di Seneca. A questa realtà egli oppone una problematica saggezza, che invita a liberare lo spazio breve dell’esistenza dalle futili tensioni che lo consumano, vanificandone la potenziale ricchezza. Il tempo è il bene più prezioso dell’uomo; ma è anche quello più facilmente dissipato.“Ci vuole tutta la vita per imparare a vivere e, quel che forse sembrerà più strano,ci vuole tutta la vita per imparare a morire”. <em>Seneca</em></p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2022/01/La-brevità-della-vita_Seneca.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3521" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2022/01/La-brevità-della-vita_Seneca.jpg" alt="La brevità della vita_Seneca" width="2872" height="4036" /></a></p>
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		<title>Crisalide</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2022 14:19:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Imaginarium]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[CRISALIDE di Tamara Deroma 6° volume della saga I 7 demoni reggenti 492 pp. Isbn 979 12 800 233 22 20,00 euro Per prenotazioni e ordini del volume senza spese di spedizione in tutta Italia: ordini@edizionisabinae.com _________________________________________________________________________ Finalmente libera dalla prigione in cui è stata confinata per secoli, Joorasthra-Kalin-Agetj intende instaurare la democrazia all&#8217;Inferno e dichiarare una nuova guerra contro Dio. È disposta a tutto, pur di restituire ai demoni i privilegi persi dopo la Cacciata. È disposta perfino ad allearsi con chi desidera distruggere il Male che contamina i Regni. L&#8217;esilio sul Purgatorio è appena iniziato quando l&#8217;Essenth riceve l&#8217;ordine di fermare la madre della Rivoluzione. Ma difendere il Re Nero e l&#8217;Equilibrio può rivelarsi molto complicato, soprattutto se i tuoi stessi fratelli bramano l&#8217;uno il sangue dell&#8217;altro. https://www.horrormagazine.it/13489/edizioni-sabinae-presenta-crisalide-di-tamara-deroma &#160; &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CRISALIDE</strong></p>
<p>di Tamara Deroma</p>
<p>6° volume della saga <em>I 7 demoni reggenti</em></p>
<p>492 pp.</p>
<p>Isbn 979 12 800 233 22</p>
<p>20,00 euro</p>
<p>Per prenotazioni e ordini del volume senza spese di spedizione in tutta Italia: ordini@edizionisabinae.com</p>
<p>_________________________________________________________________________</p>
<p style="color: #000000;">Finalmente libera dalla prigione in cui è stata confinata per secoli, Joorasthra-Kalin-Agetj intende instaurare la democrazia all&#8217;Inferno e dichiarare una nuova guerra contro Dio. È disposta a tutto, pur di restituire ai demoni i privilegi persi dopo la Cacciata. È disposta perfino ad allearsi con chi desidera distruggere il Male che contamina i Regni.</p>
<p style="color: #000000;">L&#8217;esilio sul Purgatorio è appena iniziato quando l&#8217;Essenth riceve l&#8217;ordine di fermare la madre della Rivoluzione. Ma difendere il Re Nero e l&#8217;Equilibrio può rivelarsi molto complicato, soprattutto se i tuoi stessi fratelli bramano l&#8217;uno il sangue dell&#8217;altro.</p>
<p style="color: #000000;">https://www.horrormagazine.it/13489/edizioni-sabinae-presenta-crisalide-di-tamara-deroma</p>
<p style="color: #000000;"><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2022/01/crisalide-152+90bandelle+25.6dorso.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3515" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2022/01/crisalide-152+90bandelle+25.6dorso.jpg" alt="crisalide 152+90bandelle+25,.6dorso" width="3771" height="5030" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;eremita e altri racconti</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 05:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;EREMITA e altri racconti di Silvio Chiaberto 180 pp. euro 15,00 Isbn 979 12 800 23 285 &#160; Un’opera come insieme di racconti, quindi senza una trama coerente, non si presta a un riassunto, ma semmai ad un cenno sui luoghi e tempi dello scrivere. I 19 racconti spaziano dal medioevo all’epoca attuale, ambientati, quando si da il caso, in Italia e in vari paesi d’Europa come i Balcani, Francia, Grecia, Spagna. Sono dettati in gran parte dalla fantasia per la gioia del sognare, tanto da essere inserite anche due favole, senza però trascurare, in alcuni, dati reali, in altri la vita vissuta, pur con varianti non volendo ridurre un racconto a pura cronaca. Silvio Chiaberto ha esercitato per oltre cinquant’anni la professione di avvocato penalista nel Foro di Torino. Ha conseguito inoltre le lauree in Scienze Politiche e in Lettere con indirizzo archeologico con tesi in archeologia medievale. E&#8217; diplomato in Archivistica e Paleografia presso l&#8217;Archivio di Stato di Torino. Coltiva studi in materia monastica, specie sulla storia dell&#8217;Ordine Certosino e partecipa ai convegni internazionali in materia. Ha scritto racconti, per i quali ha ottenuto riconoscimenti in concorsi internazionali.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;EREMITA</strong> e altri racconti</p>
<p>di Silvio Chiaberto</p>
<p>180 pp.</p>
<p>euro 15,00</p>
<p>Isbn 979 12 800 23 285</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Un’opera come insieme di racconti, quindi senza una trama coerente, non si presta a un riassunto, ma semmai ad un cenno sui luoghi e tempi dello scrivere. </span>I 19 racconti spaziano dal medioevo all’epoca attuale, ambientati, quando si da il caso, in Italia e in vari paesi d’Europa come i Balcani, Francia, Grecia, Spagna. Sono dettati in gran parte dalla fantasia per la gioia del sognare, tanto da essere inserite anche due favole, senza però trascurare, in alcuni, dati reali, in altri la vita vissuta, pur con varianti non volendo ridurre un racconto a pura cronaca.</p>
<p style="color: #000000;" align="justify"><br class="Apple-interchange-newline" /><span style="color: #000000;"><strong>Silvio Chiaberto</strong> ha esercitato per oltre cinquant’anni la professione di avvocato penalista nel Foro di Torino. Ha conseguito inoltre le lauree in Scienze Politiche e in Lettere con indirizzo archeologico con tesi in archeologia medievale. E&#8217; diplomato in Archivistica e Paleografia presso l&#8217;Archivio di Stato di Torino. Coltiva studi in materia monastica, specie sulla storia dell&#8217;Ordine Certosino e partecipa ai convegni internazionali in materia. Ha scritto racconti, per i quali ha ottenuto riconoscimenti in concorsi internazionali.</span></p>
<p style="color: #000000;" align="justify"><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/11/1.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3492" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/11/1.jpg" alt="1" width="4961" height="7015" /></a></p>
<p style="color: #000000;" align="justify"><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/11/2.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3493" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/11/2.jpg" alt="2" width="4961" height="7015" /></a></p>
<p style="color: #000000;" align="justify"><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/11/LEremita-racconti-4-90bandelle+142+11dorso.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3485" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/11/LEremita-racconti-4-90bandelle+142+11dorso.jpg" alt="L'Eremita racconti-4-90bandelle+142+11dorso" width="3290" height="4882" /></a></p>
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		<title>Proverbi che hanno riguardo all&#8217;alimentazione raccolte in varie parti d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 06:42:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[PROVERBI Che hanno riguardo all&#8217;alimentazione raccolte in varie parti d&#8217;Italia a cura di Domenico Giuseppe Bernoni pag. 102 Isbn 979 12 800 023 278 euro 8,00 __________________ Copia anastatica dell’originale del 1872 edito in Venezia dalla Tipografia di Giuseppe Cecchini e C. Titolo originale: &#8220;L’igiene della tavola dalla bocca del popolo ossia Proverbi che hanno riguardo all’alimentazione raccolti in varie parti d’Italia ed ordinati da Dom. Giuseppe Bernoni&#8221; &#160; L’inverno pan, l’estate gabban. Gennaio e febbrajo, tienti al pollajo,  marzo ed aprile, capretto gentile,  maggio e giugno, erbette col grugno,  luglio ed agosto, piccioni arrosto,  novembre e dicembre, buon vetel sempre.  Quando il Sole è in leone,  buon pollastro col piccione,  e buon vino col popone.  Luglio dal gran caldo,  bevi ben e batti saldo.  Giugno, luglio e agosto,  né acqua, né donna, né mosto.  Anonimo  ______________________ Così Italo Calvino parla di Domenico Giuseppe Bernoni nel suo celebre saggio Sulla fiaba, citando la raccolta Fiabe e Novelle popolari e veneziane: “Il nome che qui conta è quello di un laboriosissimo ricercatore di tradizioni dialettali veneziane, Domenico Giuseppe Bernoni, che tra i suoi molti opuscoli ne dedicò alcuni (nel 1873, 1875, 1893) alle fiabe. E sono fiabe d’una grande limpidezza, piene [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #000000;"><strong>PROVERBI</strong></p>
<p style="color: #000000;">Che hanno riguardo all&#8217;alimentazione raccolte in varie parti d&#8217;Italia</p>
<p style="color: #000000;">a cura di Domenico Giuseppe Bernoni</p>
<p style="color: #000000;">pag. 102</p>
<p style="color: #000000;">Isbn 979 12 800 023 278</p>
<p style="color: #000000;">euro 8,00</p>
<p style="color: #000000;">__________________</p>
<p>Copia anastatica dell’originale del 1872 edito in Venezia dalla Tipografia di Giuseppe Cecchini e C.</p>
<p>Titolo originale: &#8220;L’igiene della tavola dalla bocca del popolo ossia Proverbi che hanno riguardo all’alimentazione raccolti in varie parti d’Italia ed ordinati da Dom. Giuseppe Bernoni&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’inverno pan, l’estate gabban.</p>
<p style="color: #211d1e;">Gennaio e febbrajo, tienti al pollajo,<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #211d1e;">marzo ed aprile, capretto gentile,<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #211d1e;">maggio e giugno, erbette col grugno,<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #211d1e;">luglio ed agosto, piccioni arrosto,<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #211d1e;">novembre e dicembre, buon vetel sempre.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #211d1e;">Quando il Sole è in leone,<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #211d1e;">buon pollastro col piccione,<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #211d1e;">e buon vino col popone.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #211d1e;">Luglio dal gran caldo,<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #211d1e;">bevi ben e batti saldo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #211d1e;">Giugno, luglio e agosto,<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #211d1e;">né acqua, né donna, né mosto.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #211d1e;"><i>Anonimo<span class="Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p style="color: #000000;">______________________</p>
<p style="color: #000000;">Così Italo Calvino parla di Domenico Giuseppe Bernoni nel suo celebre saggio <i>Sulla fiaba, </i>citando la raccolta <i>Fiabe e Novelle popolari e veneziane</i>:</p>
<p style="color: #000000;">“Il nome che qui conta è quello di un laboriosissimo ricercatore di tradizioni dialettali veneziane, Domenico Giuseppe Bernoni, che tra i suoi molti opuscoli ne dedicò alcuni (nel 1873, 1875, 1893) alle fiabe. E sono fiabe d’una grande limpidezza, piene di signoria poetica; e sempre, nonostante ripetano tipi notissimi o noti, impalpabilmente vi si respira Venezia, i suoi spazi, la sua luce, e sono tutte in qualche modo acquatiche, col mare o i canali o il viaggio o le navi o il Levante. Il Bernoni non annota i nomi dei narratori, né sappiamo quali furono i suoi criteri di fedeltà; ma una mediazione di tipo letterario non si sente; solo una raggiunta unità nella pacatezza del dialetto e nell’atmosfera che circola per le varie fiabe; doti di cui spero qualcosa sia rimasto nella mia trascrizione delle sette che tra esse ho scelto. Che quest’atmosfera non sia propria del Bernoni, ma dello spirito favoloso del mondo veneto marino, lo prova ch’essa si può riconoscere in fiabe d’altra fonte da me trascritte: una veneziana anch’essa, una istriana, una dalmata, e magari anche una facezia triestina”.</p>
<p style="color: #000000;">
<p style="color: #18191b;"><b>Domenico Giuseppe Bernoni</b> nacque ad Asola in provincia di Mantova nel 1828. Ebbe almeno una figlia, Olinda, morta nel 1877. Lavorò nella Prefettura di Venezia e si appassionò delle tradizioni popolari veneziane, raccogliendo vari aspetti di queste quali fiabe, medicina, canti, giochi e preghiere.</p>
<p style="color: #000000;">
<p><br class="Apple-interchange-newline" /><br class="Apple-interchange-newline" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>___________________________</p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/11/1635860698.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3477" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/11/1635860698.jpg" alt="1635860698" width="731" height="1001" /></a></p>
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		<title>Natale d&#8217;Autore</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2021 07:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>

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		<description><![CDATA[NATALE D&#8217;AUTORE a cura di Fiammetta Terlizzi formato 12&#215;17 148 pp. euro 12,00 Isbn 979 1280023 292 ordini@edizionisabinae.com In questo volume i vari modi di intendere il Natale vengono riuniti in una raccolta di racconti e poesie straordinari, in cui autori della letteratura di ogni tempo &#8211; dai Grimm a Stevenson, da Collodi a Twain, da D’Annunzio a Pirandello, da Moravia a Brecht &#8211; fanno a gara per sorprendere, commuovere, rallegrare, emozionare, in un ensemble che regala un ritratto completo della festa più speciale dell’anno. Qui troverete racconti di famiglie, di bambini e bambine, di amicizia, di carità, di ricordi e di nostalgia e il fascino di queste pagine vi farà compagnia durante le giornate di festa trasportandovi in un’atmosfera natalizia non priva di intime riflessioni. Con testi di:  Clement Clarke Moore, Jacob Ludwig e Wilhelm Karl Grimm, Jacopone da Todi, Carlo Collodi, Anonimo, Lev Tolstoj, Félix Lope de Vega, Louisa May Alcott, Robert Louis Stevenson, Mark Twain, Arthur Rimbaud, Gabriele D’Annunzio, Giovanni Pascoli, Luigi Pirandello, Alessandro Manzoni, Grazia Deledda, Trilussa, Bertolt Brecht, Alberto Moravia, Hirokazu Ogura ________________________________ Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” Le persone con disabilità visive o con difficoltà di lettura possono richiedere all’Editore (redazione@edizionisabinae.com) la versione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>NATALE D&#8217;AUTORE</strong></p>
<p>a cura di Fiammetta Terlizzi</p>
<p>formato 12&#215;17</p>
<p>148 pp.</p>
<p>euro 12,00</p>
<p>Isbn 979 1280023 292</p>
<p>ordini@edizionisabinae.com</p>
<p>In questo volume i vari modi di intendere il Natale vengono riuniti in una raccolta di racconti e poesie straordinari, in cui autori della letteratura di ogni tempo &#8211; dai Grimm a Stevenson, da Collodi a Twain, da D’Annunzio a Pirandello, da Moravia a Brecht &#8211; fanno a gara per sorprendere, commuovere, rallegrare, emozionare, in un ensemble che regala un ritratto completo della festa più speciale dell’anno. Qui troverete racconti di famiglie, di bambini e bambine, di amicizia, di carità, di ricordi e di nostalgia e il fascino di queste pagine vi farà compagnia durante le giornate di festa trasportandovi in un’atmosfera natalizia non priva di intime riflessioni.</p>
<p><em>Con testi di: </em></p>
<p style="color: #000000;">Clement Clarke Moore, Jacob Ludwig e Wilhelm Karl Grimm, Jacopone da Todi, Carlo Collodi, Anonimo, Lev Tolstoj, Félix Lope de Vega, Louisa May Alcott, Robert Louis Stevenson, Mark Twain, Arthur Rimbaud,<span class="Apple-converted-space"> </span>Gabriele D’Annunzio, Giovanni Pascoli, Luigi Pirandello, Alessandro Manzoni, Grazia Deledda, Trilussa, Bertolt Brecht, Alberto Moravia, Hirokazu Ogura</p>
<p style="color: #000000;">________________________________</p>
<p style="color: #000000;"><strong>Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”</strong></p>
<p style="color: #000000;">Le persone con disabilità visive o con difficoltà di lettura possono richiedere all’Editore (redazione@edizionisabinae.com) la versione accessibile di questo testo.</p>
<p style="color: #000000;">La versione per non vedenti stampata in braille potrà essere richiesta direttamente alla Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” al seguente indirizzo: <a style="color: #0000ff;" target="_self"><span style="color: blue;">bic@bibciechi.it</span></a></p>
<p style="color: #000000;"><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/11/scheda-Natale-dAutore_novembre-2021.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3470" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/11/scheda-Natale-dAutore_novembre-2021.jpg" alt="scheda Natale d'Autore_novembre 2021" width="7016" height="4958" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Napoli</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Sep 2021 10:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[NAPOLI di Charles Dickens pag. 54 Isbn 979 12 800 023 261 euro 8,00 ____________________ Nel 1844 lo scrittore inglese, dopo molti successi e dopo aver scritto Oliver Twist, si reca a Napoli da Roma. Un racconto straordinario e avvincente dove descrive la vita quotidiana, l’animo dei campani e dei napoletani, le grandezze e le miserie, soffermandosi, fra l’altro, sul gioco del Lotto. [...] “Mi raccontarono la storia di un cavallo imbizzarrito che ad un angolo di strada aveva scaraventato giù un uomo, lasciandolo moribondo. Il cavallo era a sua volta inseguito da un uomo che procedeva a velocità tale che si trovò sul luogo della disgrazia immediatamente dopo che questa si era verificata. Costui si gettò in ginocchio presso lo sfortunato cavaliere e gli afferrò la mano e con l’espressione più afflitta di questo mondo disse: “Se vi resta un fiato di voce, ditemi, per amor di Dio, quanti anni avete, affinché io possa giocarmi questo numero al lotto”. &#160; Charles Dickens nasce il 7 febbraio 1812 a Landport, vicino Portsmouth, terzo figlio di Elizabeth Barrow e John Dickens, contabile della Marina. Nel 1816 la famiglia si trasferisce a Londra e l’anno successivo a Chatham, nel Kent, per approdare definitivamente a [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #000000;"><strong>NAPOLI</strong></p>
<p style="color: #000000;">di Charles Dickens</p>
<p style="color: #000000;">pag. 54</p>
<p style="color: #000000;">Isbn 979 12 800 023 261</p>
<p style="color: #000000;">euro 8,00</p>
<p style="color: #000000;">____________________</p>
<p style="color: #2c2728;">Nel 1844 lo scrittore inglese, dopo molti successi e dopo aver scritto Oliver Twist, si reca a Napoli da Roma. Un racconto straordinario e avvincente dove descrive la vita quotidiana, l’animo dei campani e dei napoletani, le grandezze e le miserie, soffermandosi, fra l’altro, sul gioco del Lotto.</p>
<p style="color: #2c2728;">[...] “Mi raccontarono la storia di un cavallo imbizzarrito che ad un angolo di strada aveva scaraventato giù un uomo, lasciandolo moribondo. Il cavallo era a sua volta inseguito da un uomo che procedeva a velocità tale che si trovò sul luogo della disgrazia immediatamente dopo che questa si era verificata. Costui si gettò in ginocchio presso lo sfortunato cavaliere e gli afferrò la mano e con l’espressione più afflitta di questo mondo disse: “Se vi resta un fiato di voce, ditemi, per amor di Dio, quanti anni avete, affinché io possa giocarmi questo numero al lotto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Charles Dickens</strong> nasce il 7 febbraio 1812 a Landport, vicino Portsmouth, terzo figlio di Elizabeth Barrow e John Dickens, contabile della Marina. Nel 1816 la famiglia si trasferisce a Londra e l’anno successivo a Chatham, nel Kent, per approdare definitivamente a Londra nel 1823. L’abitudine familiare allo sperpero sfocia nel dissesto finanziario che conduce il padre nella prigione dei debitori, e costringe il figlio dodicenne ad abbandonare la scuola e a mantenersi da solo nella grande città sconosciuta, lavorando per alcuni mesi in una fabbrica di lucido per scarpe: esperienza traumatica e piena di rancore &#8211; soprattutto nei confronti della madre, restia a farlo smettere anche quando se ne presenta la possibilità &#8211; che lo segna per la vita e continuerà ad affiorare nella narrativa, disseminandola di figure di infanzia abbandonata e inerme. Tornato a scuola grazie alla volontà del padre, trascorre tre anni alla Wellington House Academy, una scuola commerciale, dopodiché, a quindici anni, inizia a lavorare come scrivano presso lo studio di un avvocato e contemporaneamente studia stenografia; sul finire degli anni venti mette a frutto la competenza acquisita collaborando con vari giornali come reporter parlamentare – in breve tempo il migliore del Regno -, giornalista (Mirror for Parliament, True Sun, Monthly Magazine, Morning Chronicle), e successivamente come direttore (Bentley’s Miscellany). Dal ‘33 si affaccia alla scrittura creativa, pubblicando i primi bozzetti di vita londinese. A diciotto anni si innamora di Maria Beadnell – ricca figlia di un banchiere, che lo respinge -, prima di una serie piuttosto considerevole di donne da cui più o meno platonicamente è attratto; la più importante di tutte sarà Ellen Ternan, incontrata nel ‘57. Il 1836 è una data significativa nella vita di Dickens, che in quell’anno sposa Catherine Hogarth, figlia del redattore capo dell’Evening Chronicle – e ne accoglie in casa la sorella sedicenne Mary, la cui morte dopo un anno lascerà segni profondi nell’elaborazione di alcuni diafani personaggi adolescenziali -, ma soprattutto pubblica la raccolta dei bozzetti, gli Sketches by Boz (Schizzi di Boz), e inizia, in aprile, la pubblicazione a puntate di Pickwick Papers (Il Circolo Pickwick). Segnale di avvio di una produzione narrativa piuttosto straordinaria per quantità e qualità, che in breve tempo garantisce fama ed entrate cospicue: Oliver Twist (1838), Nicholas Nickleby (1839), The Old Curiosity Shop (1840, La bottega dell’antiquario), Barnaby Rudge (1841). Incontra in questo periodo John Forster, critico teatrale dell’Examiner e futuro biografo, la cui amicizia lo accompagnerà per tutta la vita. Sul finire degli anni trenta, dopo un tentativo fallito di diventare attore, si cimenta come autore di farse e sporadicamente continuerà a farlo; l’interesse teatrale, volto in direzione dello spettacolo povero a cui tante pagine di romanzo Dickens dedicherà in futuro, emerge anche, nel ‘38, nella revisione e pubblicazione dell’autobiografia di Grimaldi, capostipite dei clown e innovatore della pantomima, Memoirs of Grimaldi. Nel 1842 si reca per la prima volta in America, dove tiene una serie di conferenze; partito nella convinzione di trovare nel paese un modello di democrazia, si scontra sulla questione dello schiavismo, oltre a indignarsi per le edizioni pirata dei suoi romanzi; in ottobre esce American Notes (America), l’anno successivo Martin Chuzzlewit, che registra un forte calo nelle vendite. Ben più importante l’altro testo del ‘43, A Christmas Carol (Un canto di Natale). Agli inizi degli anni quaranta, dopo Mary Hogarth, compare nella vita di Dickens un’altra figura importante e a suo modo enigmatica, la quindicenne cognata Georgina, che gli resterà fedele fino alla fine; rifiutando proposte di matrimonio, occupandosi della casa, crescendogli i figli, coprendo i suoi innamoramenti; anche dopo la separazione dalla moglie e nonostante il montare dello scandalo. Sono anni in cui Dickens, ormai scrittore famoso e stimato, frequenta i salotti politici e letterari londinesi e diventa membro dell’Athenaeum Club. Intraprende una serie di viaggi che lo portano a soggiornare, anche per lunghi periodi, all’estero: in Francia, in Svizzera, in Italia dove vive per un anno, registrando al ritorno le sue impressioni in Pictures from Italy (1846, Impressioni d’Italia). Negli anni che precedono la Grande Esposizione del 1851 in cui l’Inghilterra celebra i suoi trionfi e il mito del progresso, Dickens guarda all’emarginazione e al degrado, e si impegna fortemente sul piano sociale, sottoponendo progetti e proposte alla ricchissima ereditiera e filantropa nonché amica Angela Burdett-Coutts; la loro collaborazione – attività instancabile e spirito organizzativo da un lato, immensa ricchezza dall’altro – conduce a risultati tangibili, come nel caso della fondazione di Urania Cottage, la casa per prostitute redente. Con una certa frequenza torna al teatro, in recite amatoriali a volte finalizzate a scopi di beneficenza. Il lavoro dello scrittore si concretizza nei quattro Libri di Natale successivi alla Carol e soprattutto, nel 1848, in Dombey and Son (Dombey e figlio). Nel 1849 Dickens torna sulle esperienze salienti della sua vita, rielaborandole in quello splendido testo che è David Copperfield; ancora impegnato sulle puntate del romanzo, nel 1850 fonda un suo settimanale, Housebold Words &#8211; sostituito nel ‘59 da All the Year Round -, che ospita scritti di Elizabeth Gaskell, George Meredith, Wilkie Collins, Charles Reade, Edward Bulwer-Lytton, per citare solo gli autori più famosi. Gli anni cinquanta rappresentano la piena maturità artistica dello scrittore: è questo il tempo dei grandi romanzi, Bleak House (Casa desolata) del 1852-53, Hard Times (Tempi difficili) del 1854, Little Dorrit (La piccola Dorrit) del 1855-57, A Tale of Two Cities (Una storia tra due città) del 1859. A due mani, con Wilkie Collins, scrive The Lazy Tour of Two Idle Apprentices e soprattutto il dramma The Frozen Deep, la cui messa in scena nel ‘57 porta all’incontro con Ellen Ternan. Deducendo sulla base delle due decisioni radicali prese l’anno successivo, non si può non vedere in quell’incontro con l’attrice diciottenne uno snodo cruciale: a distanza di poche settimane, nel 1858, in pieno perbenismo vittoriano, Dickens si separa dalla moglie, da cui ha avuto dieci figli, e per la prima volta sale sul palcoscenico in veste di professionista. Per l’importanza che Dickens vi annette, va ricordato l’acquisto di Gad’s Hill, la casa del Kent sognata sin dall’infanzia; spesa cospicua di certo non ininfluente anch’essa nel determinare la direzione teatrale imboccata da Dickens, sicuro di un rientro economico ben più consistente rispetto al ricavato della vendita dei suoi romanzi. Compiuta la scelta, l’impegno sul fronte teatrale diviene preminente, poiché Dickens deve costruirsi un repertorio, e dunque selezionare i materiali, adattarli, trasformarli in copioni. Lavoro più semplice se si tratta di testi in sé conclusi, come i libri di Natale: A Christmas Carol, The Chimes (Le campane), The Cricket on the Hearth (II grillo del focolare), The Haunted Man (L’invasato); oppure le storie di Natale pubblicate negli anni cinquanta e sessanta sulle sue riviste (The Poor Traveller, Boots at The Holly-Tree Inn, Doctor Marigold); o ancora captoli di romanzi, singoli episodi relativamente autonomi (come Mrs. Gamp da Martin Chuzzlewit; Bardell and Pickwick e Mr. Bob Sawyer’s Party da Pickwick; Sikes and Nancy da Oliver Twist). Molto più complesso diviene l’adattamento da romanzo a Public Reading quando il progetto sia quello di raccogliere in una struttura unitaria fili disseminati in un intreccio complesso; il compito risulta parzialmente gravoso nei copioni tratti da Nicholas Nickleby e Dombey and Son, che coinvolgono un certo numero di capitoli, diventa davvero arduo nella condensazione di un intero romanzo: è il caso di Great Expectations (Grandi speranze), mai rappresentato, e di David Copperfield, rappresentato con strepitoso successo. L’approntamento dei copioni e i cicli di recite, impegnativi per frequenza e destinazioni – non solo attraverso l’Inghilterra, ma persino in America, dal novembre del ‘67 all’aprile successivo &#8211; rallentano fortemente l’attività narrativa, non influendo tuttavia sulla sua qualità. Nell’ultimo decennio scrive tre soli grandi romanzi: Gr e a t Exp e c t a t i o n s de l ‘61 che r i e l abor a , drammatizzandola, l’esperienza del Copperfield, Our Mutual Friend (Il nostro comune amico) del 1864-65, straordinaria riesplorazione di Londra, della complessità e contraddittorietà dei suoi luoghi, The Mystery of Edwin Drood (Il mistero di Edwin Drood), conclusiva, non conclusa indagine sui misteri dell’animo umano, sulle possibilità interpretative dell’arte. E all’interno di questo poderoso, instancabile lavoro, non vanno dimenticati i molti racconti che Dickens scrive, alcuni di grande bellezza, come The Signalman (Il segnalatore) del ‘66, e George Silverman’s Explanation (La spiegazione di George Silverman) del ‘67; e neppure l’intensa attività di pubblicista e conferenziere, confluita in Reprinted Pieces (1858) e The Uncommercial Traveller (1861). Charles Dickens muore a Gad’s Hill il 9 giugno1870.</p>
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<p style="color: #000000;"><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/dickens-napoli-ok.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3400" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/dickens-napoli-ok.jpg" alt="dickens-napoli-ok" width="2835" height="4068" /></a></p>
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