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	<title>Edizioni Sabinae &#187; Evidenza</title>
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	<description>Casa editrice, Edizioni Sabinae</description>
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		<title>Bere vino al cinema</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 14:32:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[BERE VINO AL CINEMA di Stefano Curone Isbn 979 12 82554 114 156 pp. 12,00 euro Per info e ordini: ordini@edizionisabinae.com ________________________________ “Ci sono film che vanno visti. E film che vanno sorseggiati”. C’è un filo invisibile che lega il tintinnio di un calice al buio di una sala cinematografica. Bere vino al cinema di Stefano Curone è un viaggio appassionante e originale che attraversa la storia del grande schermo con il cavatappi in mano. Dai brindisi sfarzosi che celebrano la vita alle bottiglie solitarie che curano la malinconia dei protagonisti, il vino al cinema non è mai un semplice elemento di scena: è un personaggio aggiunto, un motore di storie, un rivelatore di segreti. Tra aneddoti curiosi, scene cult analizzate sotto una nuova luce e accostamenti sorprendenti, questo libro invita cinefili ed enofili a mettersi comodi, abbassare le luci e godersi lo spettacolo. Perché ogni grande film, proprio come un grande vino, merita di essere degustato un sorso alla volta. Stefano Curone (Genova, 1958), giornalista, ha lavorato per 35 anni in Rai, principalmente al TG1, vincendo il Premio Ilaria Alpi con lo speciale Tutti pazzi per Bollywood, dedicato al cinema indiano. Ha collaborato con il quotidiano “Il Lavoro”, poi con le riviste [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BERE VINO AL CINEMA</strong></p>
<p>di Stefano Curone</p>
<p>Isbn 979 12 82554 114</p>
<p>156 pp.</p>
<p>12,00 euro</p>
<p>Per info e ordini: ordini@edizionisabinae.com</p>
<p>________________________________</p>
<p><strong>“Ci sono film che vanno visti. E film che vanno sorseggiati”.</strong></p>
<p>C’è un filo invisibile che lega il tintinnio di un calice al buio di una sala cinematografica.<br />
Bere vino al cinema di Stefano Curone è un viaggio appassionante e originale che attraversa la storia del grande schermo con il cavatappi in mano. Dai brindisi sfarzosi che celebrano la vita alle bottiglie solitarie che curano la malinconia dei protagonisti, il vino al cinema non è mai un semplice elemento di scena: è un personaggio aggiunto, un motore di storie, un rivelatore di segreti.<br />
Tra aneddoti curiosi, scene cult analizzate sotto una nuova luce e accostamenti sorprendenti, questo libro invita cinefili ed enofili a mettersi comodi, abbassare le luci e godersi lo spettacolo. Perché ogni grande film, proprio come un grande vino, merita di essere degustato un sorso alla volta.</p>
<p><strong>Stefano Curone</strong> (Genova, 1958), giornalista, ha lavorato per 35 anni in Rai, principalmente al TG1, vincendo il Premio Ilaria Alpi con lo speciale Tutti pazzi per Bollywood, dedicato al cinema indiano. Ha collaborato con il quotidiano “Il Lavoro”, poi con le riviste “Segnocinema” e “Cineforum”. Ha condotto programmi radiofonici, ideato rassegne cinematografiche, organizzato mostre di pittura e di fotografia. Ha collaborato ai volumi Mimmo Rotella. Effaçage (2005), Gianni Berengo Gardin. Antologia (2008) e curato il catalogo Gianni Berengo Gardin – Elliott Erwitt. Nei luoghi di Piero della Francesca (2010). Ha pubblicato per Edizioni Sabinae i volumi Lo schermo dipinto. Storia della pittura al cinema, da Giotto a Warhol (2024) e Fritz Lang. Maestro del cinema Noir (2025).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Introduzione</em> di Stefano Curone:</p>
<p>Il cibo nutre il nostro corpo, ma anche il nostro immaginario. Lo testimoniano le cospicue rappresentazioni visive di cibi e bevande, dall’antichità ad oggi, dalla pittura al cinema. Lo scopo di questo progetto editoriale, “Il sapore delle immagini” è quello di ricostruirne il percorso figurativo attraverso la produzione cinematografica, descrivendo i film più gustosi, è il caso di dirlo, dedicati all’argomento. Data la gran mole di titoli legati al mondo della tavola, si è scelto di suddividerne la trattazione in tre volumi: “Bere vino”, “Cucinare” e “Pranzare” al cinema.<br />
Il nostro viaggio comincia dal vino, perché il suo ruolo nel cinema non è mai stato analizzato specificamente. Eppure il vino è, insieme al pane, il simbolo stesso della nutrizione ed uno fra i prodotti più antichi creati dall’uomo, probabilmente undicimila anni fa, oltre ad assumere profondi significati spirituali in molte civiltà, dal culto di Dioniso al cristianesimo, che lo lega al sangue di Cristo. Nell’accezione più moderna e laica del suo consumo, il vino rappresenta un elemento essenziale di ogni buon pasto, un emblema della convivialità e un’eccellenza assoluta della cultura alimentare.<br />
La saggistica, fino ad oggi, ha analizzato i rapporti fra il cinema e la cucina privilegiandone gli aspetti più propriamente gastronomici e sfornando, anche qui è il caso di dirlo, ricettari o elenchi di cibarie. Il nostro obiettivo è totalmente diverso: concentrare l’attenzione sul racconto filmico, analizzando non le caratteristiche dei piatti che appaiono sullo schermo, ma la loro funzionalità narrativa e le modalità della loro raffigurazione.<br />
Assume particolare rilevanza, in questo contesto, l’interrelazione fra il linguaggio cinematografico e quello pittorico, il quale ultimo ha celebrato e consolidato l’immagine del cibo a partire dall’antichità classica, come dimostrano i primi significativi esempi a noi pervenuti, risalenti alla civiltà romana. Il trionfo del cibo come soggetto pittorico avviene nel Seicento, con l’affermazione di un genere di successo, la natura morta, all’interno di un percorso che non conosce interruzioni, fino ad approdare alla Pop Art e all’Iperrealismo. Emerge da queste considerazioni l’esigenza di individuare ed illustrare i riferimenti pittorici presenti nei film descritti in questa rassegna, qualora risultino funzionali alla costruzione di inquadrature, ambienti o situazioni narrative. In tal modo si intende analizzare l’universo figurativo proposto da ogni film nella sua interezza, chiarendo il nesso, spesso inscindibile, esistente tra fonti iconografiche e realizzazione cinematografica.<br />
Per quanto riguarda il vino, la sua presenza sul grande schermo è tutt’altro che sporadica. Pur riducendo la cernita, o per meglio dire la vendemmia, ai film più strettamente correlati all’argomento, e limitandola ai lungometraggi di fiction, la raccolta effettuata comprende oltre quaranta titoli. La scelta non è basata su un criterio qualitativo, né aspira ad essere esaustiva, anche per l’irreperibilità di alcuni film, ma è indicativa delle tendenze espresse dalla produzione cinematografica in questo ambito.<br />
Dal punto di vista tematico, assume grande rilievo l’abuso alcolico, illustrato in tutte le sue declinazioni, dalla tragedia dell’etilismo agli aspetti comici dell’ebbrezza. Molti film sono tratti da opere letterarie, soprattutto statunitensi, tanto che si è reso necessario descriverli in un capitolo a parte. L’altro argomento preminente emerso da questa ricerca è il valore identitario del territorio, che da sempre lega il vino al viticoltore e alle sue vigne. Il dato più sorprendente riguarda la provenienza dei film. Sarebbe lecito attendersi un primato di Italia e Francia, Paesi di straordinaria tradizione vinicola, che detengono saldamente il primo e secondo posto della produzione mondiale. E invece no, Italia e Francia appaiono come due belle addormentate, sonnecchianti tra i filari dei loro prestigiosi vigneti. A prevalere, con oltre due terzi dei titoli, è il cinema di Hollywood, ben più perspicace nel comprendere le potenzialità di un settore che, da almeno mezzo secolo, fa tendenza, produce mode e stili di vita, promuovendo il vino di qualità al ruolo di status symbol.<br />
Nel testo vengono elencate tutte le bottiglie mostrate o evocate dai film descritti, indicandone le zone di provenienza e, ove vengano specificate, le aziende produttrici. Il vino che appare con più frequenza sul grande schermo è, di gran lunga, lo Champagne, che simbolizza meglio di qualunque altra bevanda, non solo al cinema, la voglia di leggerezza e la gioia di vivere. In questa classifica virtuale troviamo, nelle posizioni a seguire, due vini rossi, rispettivamente il Merlot e il Pinot Noir, poi un bianco, lo Chardonnay. In totale sono una novantina i vini citati dai nostri film, che comprendono molte delle eccellenze enologiche mondiali.<br />
Questo volume propone, prima di tutto, un viaggio alcolico, tra calici di rosso, di bianco e di bollicine, capaci di scatenare sul grande schermo i drammi più intensi o le risate più pazze. Tante storie, spesso lontanissime fra loro, ma accomunate dagli effluvi ammalianti del vino. Non si tratta soltanto di una bevanda straordinariamente piacevole o di un fattore di riconoscimento storico e culturale, sembrano dirci questi film: il vino è uno specchio della nostra anima.</p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/09/1781682380.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4572" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/09/1781682380.jpg" alt="1781682380" width="742" height="954" /></a></p>
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		<title>20 settembre 2026 &#8211; PordenoneLegge</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 14:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; https://www.pordenonelegge.it/eventi/il-terapeuta-e-l-umano-una-relazione-di-cura-riconoscenza-e-trasformazione]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://https://www.pordenonelegge.it/eventi/il-terapeuta-e-l-umano-una-relazione-di-cura-riconoscenza-e-trasformazione">https://www.pordenonelegge.it/eventi/il-terapeuta-e-l-umano-una-relazione-di-cura-riconoscenza-e-trasformazione</a></p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/1764171207.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4383" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/1764171207.jpg" alt="1764171207" width="712" height="915" /></a></p>
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		<title>Cinecritica 02 / 2026</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 07:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[CINECRITICA 02/2026 (122) Periodico di Cultura Cinematografica del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani Direttore responsabile: Cristiana Paternò Vicedirettore: Pedro Armocida 176 pp. /ill. Isbn 979 1282 554084 Numero singolo 14,00 euro Abbonamento annuale (4 numeri): Italia 35,00 euro / Estero 68,00 euro Per ordini e abbonamenti: ordini@edizionisabinae.com ______________________________________ Nel secondo numero del 2026 di Cinecritica (122) il primo piano è dedicato a Laura Morante. Ed inoltre interviste e articoli di Maria Sole Colombo, Paola Casella, Hans Kitzmuller, Sara D&#8217;Ascenzo, Francesco Pascali, Domenico Monetti, Gianlorenzo Franzì, Paolo Speranza, Roberto Baldassarre, Angela Maria Fornaro, Anton Giulio Mancino, Tonino Pinto, Franco Grattarola, Franco Montini, Pedro Armocida, Emanuele Di Nicola, Patrizia Pistagnesi Il numero in uscita alla Mostra del Cinema di Venezia è dedicato a Bruno Torri. Ecco l&#8217;editoriale della direttrice Cristiana Paternò. Dedicato a Bruno di Cristiana Paternò In piena estate, a metà luglio, ci ha lasciato Bruno Torri. Per molti di noi un caro amico, oltre che un maestro e un grande catalizzatore di questa associazione che ha contribuito a fondare e a cui ha dedicato gran parte della sua lunga vita tutta spesa nel segno di una grande passione per il cinema e per la scrittura. Personalmente devo proprio a lui il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #000000;"><strong>CINECRITICA 02/2026 (122)</strong></p>
<p style="color: #000000;">Periodico di Cultura Cinematografica del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani</p>
<p style="color: #000000;">Direttore responsabile: Cristiana Paternò</p>
<p style="color: #000000;">Vicedirettore: Pedro Armocida</p>
<p style="color: #000000;">176 pp. /ill.</p>
<p style="color: #000000;">Isbn 979 1282 554084</p>
<p style="color: #000000;">Numero singolo 14,00 euro</p>
<p style="color: #000000;">Abbonamento annuale (4 numeri): Italia 35,00 euro / Estero 68,00 euro</p>
<p style="color: #000000;">Per ordini e abbonamenti: ordini@edizionisabinae.com</p>
<p style="color: #000000;">______________________________________</p>
<p style="color: #000000;">Nel secondo numero del 2026 di Cinecritica (122) il primo piano è dedicato a Laura Morante. Ed inoltre interviste e articoli di Maria Sole Colombo, Paola Casella, Hans Kitzmuller, Sara D&#8217;Ascenzo, Francesco Pascali, Domenico Monetti, Gianlorenzo Franzì, Paolo Speranza, Roberto Baldassarre, Angela Maria Fornaro, Anton Giulio Mancino, Tonino Pinto, Franco Grattarola, Franco Montini, Pedro Armocida, Emanuele Di Nicola, Patrizia Pistagnesi</p>
<p style="color: #000000;"><strong>Il numero in uscita alla Mostra del Cinema di Venezia è dedicato a Bruno Torri. </strong></p>
<p style="color: #000000;"><strong>Ecco l&#8217;editoriale della direttrice Cristiana Paternò.</strong></p>
<p style="color: #000000;">Dedicato a Bruno</p>
<p style="color: #000000;">di Cristiana Paternò</p>
<p style="color: #000000;">In piena estate, a metà luglio, ci ha lasciato Bruno Torri. Per molti di noi un caro amico, oltre che un maestro e un grande catalizzatore di questa associazione che ha contribuito a fondare e a cui ha dedicato gran parte della sua lunga vita tutta spesa nel segno di una grande passione per il cinema e per la scrittura. Personalmente devo proprio a lui il mio percorso nel SNCCI, perché fu lui, tanti anni fa, a invitarmi ad iscrivermi e di questo gli sono immensamente grata, come di tanti confronti e scambi di idee, sempre prolifici, sia sui film che vedevamo sia su altri temi che ci appassionavano, tra cui la spiritualità orientale. Già, perché Bruno aveva un fondato interesse per il buddismo che coltivava con cura, come tutte le cose a cui si dedicava. Lui era così, un uomo capace sempre di stupirti, di darti stimoli intellettuali e, nel contempo, di riservarti un’attenzione speciale, affettuosa e partecipe nelle varie circostanze, anche brutte, della vita. Tra le tante cose condivise, naturalmente, c’è stata anche la bella avventura della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, altra creatura che aveva “allevato” insieme al grande amico e sodale Lino Micciché. E dunque ci troviamo a vivere una Venezia senza Bruno, ma nel suo forte ricordo. La Settimana della Critica numero 41 sarà dedicata proprio a lui. Quanto gli stava a cuore la sezione prodotta da noi critici (con il contributo fondamentale della DGCA del MiC). Ricordo che, negli anni in cui ho fatto parte del comitato di selezione con Francesco Di Pace delegato generale non mancava mai una sua telefonata, ai primi di luglio, per scoprire se c’era un film italiano tra quelli scelti, condizione immancabile, anzi assoluta, per la buona riuscita della manifestazione e per dare un senso alla “missione” di sostenere il cinema italiano impegnato e di ricerca, compito che si era sempre attribuito e che ci ha trasmesso. Quest’anno il caso, o forse come mi piace pensare una buona stella, ha voluto che i film italiani scelti dalla delegata generale Beatrice Fiorentino e dal team dei selezionatori (Matteo Berardini, Marianna Cappi, Francesco Grieco e Marco Romagna) siano addirittura tre, uno in concorso (Prima della guerra di Tommaso Usberti) e due fuori concorso in apertura e chiusura, rispettivamente, Il grande Giaffa di Marco Santi e Rider di Roan Johnson e Davide Pavanello. Non vediamo l’ora di scoprirli insieme ai cortometraggi che andranno a comporre il palinsesto di SIC@SIC. Certamente con un pensiero costante a Bruno.</p>
<p><a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4561'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/08/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Indice" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4562'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/08/2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4563'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/08/3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4564'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/08/4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4565'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/08/5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/08/1786087042.png" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4559" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/08/1786087042.png" alt="1786087042" width="745" height="915" /></a></p>
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		<title>Ottoemezzo n. 75</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 20:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[8 ½ Visioni avventure passioni del cinema italiano n. 75 nuova serie / settembre 2026 Pp. 104 singolo volume: 8,50 euro Isbn 979 1282 554077 ISSN 2281 – 5597 Un numero speciale che rende onore alla straordinaria passione del cinema per i biopic più o meno fedeli di musicisti di ogni genere, da Mozart in Amadeus di Miloš Forman a Elvis nel biopic omonimo di Baz Luhrmann, fino al doppio Bob Dylan dello sperimentale e ardito Io non sono qui di Todd Haynes e del recente e molto dibattuto A Complete Unknown con Timothée Chalamet nel ruolo del menestrello. Non mancano, e non potrebbero mancare, i documentari, sia italiani che internazionali, una foresta lussureggiante in cui perdersi a vista d’occhio. Ma si parla anche di film-concerto e di band realmente esistite o immaginarie, oltre all’inevitabile capitolo sul jazz, grande fonte di ispirazione, da Bird a Round Midnight al nostrano Bix di Pupi Avati. Tra i titoli che mi piace citare c’è un altro italiano, Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli, un’immersione intimista nell’ultima fase, molto nera e disperata, della “sacerdotessa del rock” Christa Päffgen in arte Nico. A seguire l&#8217;indice del numero. &#160; 8 ½ è un periodico di informazione e cultura [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: rgb(255, 0, 0);"><strong>8 ½</strong></span></p>
<p><em>Visioni avventure passioni del cinema italiano</em></p>
<p>n. 75 nuova serie / settembre 2026</p>
<p>Pp. 104</p>
<p>singolo volume: 8,50 euro</p>
<p>Isbn 979 1282 554077</p>
<p>ISSN 2281 – 5597</p>
<p>Un numero speciale che rende onore alla straordinaria <strong>passione del cinema per i biopic</strong> più o meno fedeli di musicisti di ogni genere, da Mozart in <em>Amadeus</em> di Miloš Forman a Elvis nel biopic omonimo di Baz Luhrmann, fino al doppio Bob Dylan dello sperimentale e ardito <em>Io non sono qui</em> di Todd Haynes e del recente e molto dibattuto <em>A Complete Unknown</em> con Timothée Chalamet nel ruolo del menestrello. Non mancano, e non potrebbero mancare, i documentari, sia italiani che internazionali, una foresta lussureggiante in cui perdersi a vista d’occhio. Ma si parla anche di film-concerto e di band realmente esistite o immaginarie, oltre all’inevitabile capitolo sul jazz, grande fonte di ispirazione, da Bird a <em>Round Midnight</em> al nostrano <em>Bix</em> di Pupi Avati. Tra i titoli che mi piace citare c’è un altro italiano, <em>Nico</em>, 1988 di Susanna Nicchiarelli, un’immersione intimista nell’ultima fase, molto nera e disperata, della “sacerdotessa del rock” Christa Päffgen in arte Nico.</p>
<p>A seguire l&#8217;indice del numero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>8 ½ è un periodico di informazione e cultura cinematografica, realizzato da Cinecittà con la Direzione generale Cinema e audiovisivo del MiC.</p>
<p>______________________________</p>
<p>Direttrice responsabile: Cristiana Paternò</p>
<p>Rivista fondata da Gianni Canova</p>
<p>Redazione:<br />
Nicole Bianchi, Carmen Diotaiuti, Andrea Guglielmino</p>
<p>Rivista realizzata con la collaborazione di Paola Casella</p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/07/index-1.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4554" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/07/index-1.jpg" alt="index 1" width="6765" height="9915" /></a> <a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/07/index-2.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4555" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/07/index-2.jpg" alt="index 2" width="6765" height="9915" /></a></p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/07/ottoemezzo_75.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4553" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/07/ottoemezzo_75.jpg" alt="_ottoemezzo_75" width="718" height="931" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cinecritica 01 /2026</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:53:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[CINECRITICA 01/2026 (121) Periodico di Cultura Cinematografica del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani Direttore responsabile: Cristiana Paternò Vicedirettore: Pedro Armocida 128 pp. /ill. Isbn 979 1282 554053 Numero singolo 14,00 euro Abbonamento annuale (4 numeri): Italia 35,00 euro / Estero 68,00 euro Per ordini e abbonamenti: ordini@edizionisabinae.com _______________________________________ Nel primo numero del 2026 di Cinecritica (121), il primo piano è dedicato a Damiano Michieletto. Con articoli di Sara D&#8217;Ascenzo, Cristiana Paternò, Chiara Pavan, Patrizia Pistagnesi, Giuseppe Ghigi, Marco Contino, Martina Romano, Domenico Monetti, Paolo Landi, Piero Spila, Ilaria Feole, Franco Grattarola, Claver Salizzato. &#160; Editoriale di Cristiana Paternò Con la sua storia ormai trentennale, Cinecritica, la rivista del SNCCI, è un valido esempio di resistenza culturale in tempi in cui la sopravvivenza delle pubblicazioni di carta rappresenta un’autentica scommessa. Se il declino della carta stampata e specialmente dei giornali, da un lato, è un dato di fatto inoppugnabile, acquista ancor più valore l’impegno a proseguire con ostinazione, grazie al lavoro di tutti e all’imprescindibile sostegno del Ministero della Cultura, a mettere nero su bianco il pensiero critico e la passione per il cinema che ci appartiene come associazione e singolarmente. E dunque il 2026 vede una nuova rivoluzione grafica che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>CINECRITICA 01/2026 (121)</p>
<p>Periodico di Cultura Cinematografica del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani</p>
<p>Direttore responsabile: Cristiana Paternò</p>
<p>Vicedirettore: Pedro Armocida</p>
<p>128 pp. /ill.</p>
<p>Isbn 979 1282 554053</p>
<p>Numero singolo 14,00 euro</p>
<p>Abbonamento annuale (4 numeri): Italia 35,00 euro / Estero 68,00 euro</p>
<p>Per ordini e abbonamenti: ordini@edizionisabinae.com</p>
<p>_______________________________________</p>
<p>Nel primo numero del 2026 di Cinecritica (121), il primo piano è dedicato a Damiano Michieletto. Con articoli di Sara D&#8217;Ascenzo, Cristiana Paternò, Chiara Pavan, Patrizia Pistagnesi, Giuseppe Ghigi, Marco Contino, Martina Romano, Domenico Monetti, Paolo Landi, Piero Spila, Ilaria Feole, Franco Grattarola, Claver Salizzato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Editoriale</em></p>
<p>di Cristiana Paternò</p>
<p>Con la sua storia ormai trentennale, Cinecritica, la rivista del SNCCI, è un valido esempio di resistenza culturale in tempi in cui la sopravvivenza delle pubblicazioni di carta rappresenta un’autentica scommessa. Se il declino della carta stampata e specialmente dei giornali, da un lato, è un dato di fatto inoppugnabile, acquista ancor più valore l’impegno a proseguire con ostinazione, grazie al lavoro di tutti e all’imprescindibile sostegno del Ministero della Cultura, a mettere nero su bianco il pensiero critico e la passione per il cinema che ci appartiene come associazione e singolarmente. E dunque il 2026 vede una nuova rivoluzione grafica che va nella direzione di una maggiore leggibilità e limpidezza di stile, ma anche di un contenimento dei costi pur senza rinunciare alla ricchezza dei contenuti che ci contraddistingue da sempre. Conferme e novità si affiancano nel timone della rivista. Il Primo Piano ruota attorno a un film come Primavera che ha segnalato l’esordio di un innovatore nel campo dell’opera lirica ora passato anche al cinema come Damiano Michieletto: nella lunga intervista che ci ha concesso spazia appunto sulla sua visione dove la musica ha un ruolo inevitabilmente centrale. Tuttavia, il discorso si approfondisce con lo spazio riservato a due dei suoi interpreti, accanto a Tecla Insolia, ovvero Andrea Pennacchi e Michele Riondino. L’esplorazione dei generi prosegue anche quest’anno: dopo il Noir e il Giudiziario, ci addentriamo nella Fantascienza, che ci accompagnerà per tutto il 2026 e anche oltre. L’opera prima che abbiamo scelto in questo numero è La vita da grandi di Greta Scarano, mentre “Il corpo dell’attore” si occupa di Roberto Citran con un’ampia intervista. Franco Brocani, Aleksandr Sokurov e Letizia Battaglia sono protagonisti di tre focus dedicati a queste figure di spicco. Da ultimo lancio un appello a tutti i nostri soci per la diffusione della rivista che, come sapete, è possibile acquistare su Amazon e che merita di trovare un pubblico sempre più vasto. Anche per vincere quella scommessa di cui dicevamo all’inizio.</p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/1778770482.png" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4545" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/1778770482.png" alt="1778770482" width="728" height="935" /></a></p>
<p><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/cinecriticainterno-trascinato.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4542" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/cinecriticainterno-trascinato.jpg" alt="cinecriticainterno (trascinato)" width="4600" height="6232" /></a></p>
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		<title>16 maggio 2026 &#8211; Biblioteca Baldini (Santarcangelo)</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 05:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News e presentazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/IMG_9502.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4530" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/IMG_9502.jpg" alt="Screenshot" width="1284" height="1812" /></a></p>
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		<title>Ottoemezzo n. 74</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2026 06:25:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[8 ½ Visioni avventure passioni del cinema italiano n. 74 nuova serie / maggio 2026 Pp. 112 singolo volume: 8,50 euro Isbn 979 1282 554046 ISSN 2281 – 5597 Finalmente il cortometraggio! Non figlio di un Dio minore ma a tutti gli effetti cittadino del cinema con un passaporto valido. In questo numero della nostra rivista 8 ½ esploriamo la complessa galassia del cinema breve italiano. Breve per durata ma non per ambizioni né per risultati. Da sempre considerato una sorta di palestra per dimostrare il proprio stile e il proprio talento e quindi accedere al lungometraggio – il che innegabilmente è – il corto ha anche l’innata capacità di osare e ne offre tutte le possibilità. Nuovi linguaggi, nuove forme di narrazione, nuovi orizzonti, ma al contempo costi contenuti. Non a caso c’è una sezione della Settimana Internazionale della Critica, SIC@SIC, realizzata in collaborazione con Cinecittà, che scopre da un decennio nuovi talenti anticipando il cinema di domani con dosi uguali di rigore e fantasia. 8 ½ è un periodico di informazione e cultura cinematografica, realizzato da Cinecittà con la Direzione generale Cinema e audiovisivo del MiC. ______________________________ Direttrice responsabile: Cristiana Paternò Rivista fondata da Gianni Canova Redazione: Nicole Bianchi, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #000000;"><strong><em style="font-weight: inherit; font-style: italic;"><span style="font-style: inherit; color: #ff0000;">8 ½</span></em></strong></p>
<p style="color: #000000;"><em style="font-weight: inherit; font-style: italic;"><strong style="font-weight: bold; font-style: inherit;">Visioni avventure passioni del cinema italiano</strong></em></p>
<p style="color: #000000;">n. 74 nuova serie / maggio 2026</p>
<p style="color: #000000;">Pp. 112</p>
<p style="color: #000000;">singolo volume: 8,50 euro</p>
<p style="color: #000000;">Isbn 979 1282 554046</p>
<p style="color: #000000;">ISSN 2281 – 5597</p>
<p style="color: #000000;">Finalmente il cortometraggio! Non figlio di un Dio minore ma a tutti gli effetti cittadino del cinema con un passaporto valido. In questo numero della nostra rivista 8 ½ esploriamo la complessa galassia del cinema breve italiano. Breve per durata ma non per ambizioni né per risultati. Da sempre considerato una sorta di palestra per dimostrare il proprio stile e il proprio talento e quindi accedere al lungometraggio – il che innegabilmente è – il corto ha anche l’innata capacità di osare e ne offre tutte le possibilità. Nuovi linguaggi, nuove forme di narrazione, nuovi orizzonti, ma al contempo costi contenuti. Non a caso c’è una sezione della Settimana Internazionale della Critica, SIC@SIC, realizzata in collaborazione con Cinecittà, che scopre da un decennio nuovi talenti anticipando il cinema di domani con dosi uguali di rigore e fantasia.</p>
<p style="color: #000000;">8 ½ è un periodico di informazione e cultura cinematografica, realizzato da Cinecittà con la Direzione generale Cinema e audiovisivo del MiC.</p>
<p style="color: #000000;">______________________________</p>
<p style="color: #000000;">Direttrice responsabile: Cristiana Paternò</p>
<p style="color: #000000;">Rivista fondata da Gianni Canova</p>
<p style="color: #000000;">Redazione:<br />
Nicole Bianchi, Carmen Diotaiuti, Andrea Guglielmino</p>
<p style="color: #000000;">Rivista realizzata con la collaborazione di Paola Casella</p>
<p style="color: #000000;"><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/ottoemezzo-n.74-2026.png" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4521" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/ottoemezzo-n.74-2026.png" alt="ottoemezzo n.74 2026" width="746" height="923" /></a></p>
<p style="color: #000000;">
<p style="color: #000000;"><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/1.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4525" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/1.jpg" alt="1" width="6355" height="9302" /></a> <a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/2.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4526" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/2.jpg" alt="2" width="6256" height="9396" /></a> <a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/3.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4527" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/3.jpg" alt="3" width="6255" height="9454" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>8 maggio 2026 &#8211; Venezia</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2026 07:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News e presentazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/PHOTO-2026-04-24-15-59-08.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4515" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/PHOTO-2026-04-24-15-59-08.jpg" alt="PHOTO-2026-04-24-15-59-08" width="1600" height="1600" /></a></p>
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		<title>Il Circolo del Giudizio</title>
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		<pubDate>Sun, 03 May 2026 07:44:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Circolo del Giudizio Storie di cinema, poesia, televisione e letteratura Tonino Guerra / Nino Pedretti /Flavio Nicolini /Lello Baldini / Gianni Fucci / Rina Macrelli di Gianfranco Miro Gori Con un saggio di Simonetta Nicolini Pp. 300 Isbn 979 1282 554 015 Euro 18,00 Uscita 14 maggio 2026 ____________________________ Il libro racconta le storie dei sei artisti e intellettuali santarcangiolesi, identificati poi come “il Circolo del giudizio”, attivo a partire secondo dopoguerra a Santarcangelo di Romagna. Attraverso un aneddoto iniziale – il calcio-balilla come simbolico collante del gruppo, evocato da Flavio Nicolini e accostato al flipper della Nouvelle Vague ricordato da Jean-Luc Godard – l’autore introduce una riflessione sulla sorprendente vitalità culturale di una realtà provinciale apparentemente marginale.  Il gruppo, composto da Tonino Guerra, Nino Pedretti, Flavio Nicolini, Lello Baldini, Gianni Fucci e Rina Macrelli, si formò in un ambiente privo di grandi istituzioni culturali, ma animato da intense relazioni sociali, dalla vita di piazza e da un forte clima di rinnovamento politico e culturale dopo la fine del nazifascismo. Più che di un vero circolo organizzato, si trattava di una comunità informale di giovani che si riunivano per discutere di letteratura, poesia, cinema, musica e politica, definendosi all&#8217;inizio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Circolo del Giudizio</strong></p>
<p><em><strong>Storie di cinema, poesia, televisione e letteratura</strong></em></p>
<p>Tonino Guerra / Nino Pedretti /Flavio Nicolini /Lello Baldini / Gianni Fucci / Rina Macrelli</p>
<p>di Gianfranco Miro Gori</p>
<p>Con un saggio di Simonetta Nicolini</p>
<p>Pp. 300</p>
<p>Isbn 979 1282 554 015</p>
<p>Euro 18,00</p>
<p><strong>Uscita 14 maggio 2026</strong></p>
<p>____________________________</p>
<p style="color: #ffffff;"><span style="color: #000000;">Il libro racconta le storie dei sei artisti e intellettuali santarcangiolesi, identificati poi come “il Circolo del giudizio”, attivo a partire secondo dopoguerra a Santarcangelo di Romagna. Attraverso un aneddoto iniziale – il calcio-balilla come simbolico collante del gruppo, evocato da Flavio Nicolini e accostato al flipper della Nouvelle Vague ricordato da Jean-Luc Godard – l’autore introduce una riflessione sulla sorprendente vitalità culturale di una realtà provinciale apparentemente marginale.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p style="color: #ffffff;"><span style="color: #000000;">Il gruppo, composto da Tonino Guerra, Nino Pedretti, Flavio Nicolini, Lello Baldini, Gianni Fucci e Rina Macrelli, si formò in un ambiente privo di grandi istituzioni culturali, ma animato da intense relazioni sociali, dalla vita di piazza e da un forte clima di rinnovamento politico e culturale dopo la fine del nazifascismo. Più che di un vero circolo organizzato, si trattava di una comunità informale di giovani che si riunivano per discutere di letteratura, poesia, cinema, musica e politica, definendosi all&#8217;inizio “la Comune”, in riferimento ideale alla Comune di Parigi del 1871.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p style="color: #ffffff;"><span style="color: #000000;">Accanto ai futuri protagonisti operarono figure e presenze importanti – studiosi, attori e artisti – e si sviluppò una rete di incontri con pittori, poeti e intellettuali provenienti, spesso in bicicletta, da altre città, che trasformò Santarcangelo in un polo culturale vivace. Centrale fu la figura di Tonino Guerra, promotore di letture poetiche e collegamenti artistici, e il ruolo dell’ambiente teatrale e della poesia dialettale, perfettamente integrati nella dimensione orale e collettiva della vita del paese.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p style="color: #ffffff;"><span style="color: #000000;">Il libro si propone, oltre che di raccontare le storie dei componenti del Circolo, di mostrare come, in un particolare momento storico favorevole, una realtà provinciale abbia saputo generare un’esperienza culturale di grande rilievo, dimostrando la forza creativa dell’incontro tra dimensione locale e apertura verso l’esterno.</span></p>
<p style="color: #221e1f;"><span style="color: #000000;"><b>Gianfranco Miro Gori</b>, detto Miro in ricordo dello zio partigiano della 29ª brigata Gap, ha ideato e diretto la Cineteca di Rimini e ideato e presieduto l&#8217;associazione culturale Sammauroindustria, della quale oggi è direttore. Autore di testi saggistici, soprattutto in campo cinematografico, poetici e letterari, ha organizzato festival e manifestazioni culturali in Italia e all’estero. Del Circolo del giudizio si è occupato più volte con saggi ed eventi. Per le Edizioni Sabinae, insieme a Davide Bagnaresi, ha già pubblicato il volume <i>Amarcord dalla A alla Z </i>(2023).<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p style="color: #221e1f;">
<p style="color: #221e1f;"><em>Il Corriere Romagna</em>, 14 maggio 2026:</p>
<p style="color: #221e1f;"><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/Il-Corriere-Romagna-14-maggio-2026.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4547" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/Il-Corriere-Romagna-14-maggio-2026.jpg" alt="Screenshot" width="1247" height="1282" /></a></p>
<p><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/1777792991.png" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4510" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/1777792991.png" alt="1777792991" width="700" height="812" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Splendori dell&#8217;India / Splendours of India</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[geografia]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>

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		<description><![CDATA[Splendori dell&#8217;India. Dai fondi antichi della Biblioteca Angelica Splendours of India. From the Ancient Collections of Biblioteca Angelica a cura di / edited by Giorgio Milanetti, Mario Prayer e Fiammetta Terlizzi con la collaborazione di Tiziana Lorenzetti e Giovanna Bronzi Testi in italiano e inglese Riccamente illustrato con tavole, immagini e carte geografiche del 1600. Isbn 979 12800 23 674 184 pp.; 24&#215;30 cm. Euro 39,00 Uscita maggio 2026 Info e prenotazioni: ordini@edizionisabinae.com __________________________________ &#160; Terra incognita per eccellenza, colma di meraviglie, di ricchezze e di splendori, l’India ha nutrito l’immaginario europeo fin dall’antichità. Essa è stata la meta di viaggiatori e mercanti, ma anche di missionari, intellettuali e geografi che, specialmente fra il XV e il XVI secolo, hanno lasciato descrizioni di popoli, usanze, città, piante e animali. Le preziose testimonianze di questi uomini di ‘mirabile tempra’, fra cui molti italiani, sono conservate nel Fondo Antico della Biblioteca Angelica di Roma e oggi racchiuse in questo volume, finemente illustrato. Miniature, tavole geografiche, incisioni calcografiche, articoli e una ricca bibliografia, trasportano il lettore in quell’epoca rinascimentale dove la geografia indiana cessa di essere mitica e le scoperte scientifiche e geografiche si sostituiscono gradualmente alla leggenda. A terra incognita par excellence, India [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Splendori dell&#8217;India. Dai fondi antichi della Biblioteca Angelica</strong></em></p>
<p><strong><em>Splendours of India. From the Ancient Collections of Biblioteca Angelica</em></strong></p>
<p>a cura di / edited by Giorgio Milanetti, Mario Prayer e Fiammetta Terlizzi</p>
<p>con la collaborazione di Tiziana Lorenzetti e Giovanna Bronzi</p>
<p>Testi in italiano e inglese</p>
<p>Riccamente illustrato con tavole, immagini e carte geografiche del 1600.</p>
<p>Isbn 979 12800 23 674</p>
<p>184 pp.; 24&#215;30 cm.</p>
<p>Euro 39,00</p>
<p><strong>Uscita maggio 2026</strong></p>
<p>Info e prenotazioni: ordini@edizionisabinae.com</p>
<p>__________________________________</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="color: #221e1f;">Terra incognita per eccellenza, colma di meraviglie, di ricchezze e di splendori, l’India ha nutrito l’immaginario europeo fin dall’antichità. Essa è stata la meta di viaggiatori e mercanti, ma anche di missionari, intellettuali e geografi che, specialmente fra il XV e il XVI secolo, hanno lasciato descrizioni di popoli, usanze, città, piante e animali.<span class="Apple-converted-space"> </span>Le preziose testimonianze di questi uomini di ‘mirabile tempra’, fra cui molti italiani, sono conservate nel Fondo Antico della Biblioteca Angelica di Roma e oggi racchiuse in questo volume, finemente illustrato. Miniature, tavole geografiche, incisioni calcografiche, articoli e una ricca bibliografia, trasportano il lettore in quell’epoca rinascimentale dove la geografia indiana cessa di essere mitica e le scoperte scientifiche e geografiche si sostituiscono gradualmente alla leggenda.</p>
<p style="color: #ffffff;"><em><span style="color: #000000;">A terra incognita par excellence, India with its wonders, riches and splendours has nourished European imagination since ancient times. Over the centuries it attracted a great number of travellers and merchants, and later, missionaries, intellectuals and geographers as well. Especially between the 15th and 16th centuries, these men of &#8216;wonderful character&#8217;, many of them Italians, wrote detailed descriptions of peoples, their customs and cities, the flora and the fauna. Some of these precious works, preserved in the Ancient Collections of the Angelica Library in Rome, are presented in this finely illustrated volume. Miniatures, geographical tables, engravings, articles and a copious bibliography introduce the reader to a Renaissance era when Indian geography ceased to be shrouded by myths and when scientific and geographical discoveries gradually replaced legends.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></em></p>
<p><a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4488'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4489'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4490'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4491'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/IMG_9528.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4536" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/IMG_9528.jpg" alt="Screenshot" width="1284" height="851" /></a></p>
<p><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/1775643293.png" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4487" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/1775643293.png" alt="1775643293" width="851" height="1154" /></a></p>
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