<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Edizioni Sabinae &#187; Saggistica</title>
	<atom:link href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?cat=12&#038;feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.edizionisabinae.com/wordpress</link>
	<description>Casa editrice, Edizioni Sabinae</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 Sep 2026 05:46:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.9.34</generator>
	<item>
		<title>Bere vino al cinema</title>
		<link>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4570</link>
		<comments>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4570#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 14:32:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[bere vino]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4570</guid>
		<description><![CDATA[BERE VINO AL CINEMA di Stefano Curone Isbn 979 12 82554 114 156 pp. 12,00 euro Per info e ordini: ordini@edizionisabinae.com ________________________________ “Ci sono film che vanno visti. E film che vanno sorseggiati”. C’è un filo invisibile che lega il tintinnio di un calice al buio di una sala cinematografica. Bere vino al cinema di Stefano Curone è un viaggio appassionante e originale che attraversa la storia del grande schermo con il cavatappi in mano. Dai brindisi sfarzosi che celebrano la vita alle bottiglie solitarie che curano la malinconia dei protagonisti, il vino al cinema non è mai un semplice elemento di scena: è un personaggio aggiunto, un motore di storie, un rivelatore di segreti. Tra aneddoti curiosi, scene cult analizzate sotto una nuova luce e accostamenti sorprendenti, questo libro invita cinefili ed enofili a mettersi comodi, abbassare le luci e godersi lo spettacolo. Perché ogni grande film, proprio come un grande vino, merita di essere degustato un sorso alla volta. Stefano Curone (Genova, 1958), giornalista, ha lavorato per 35 anni in Rai, principalmente al TG1, vincendo il Premio Ilaria Alpi con lo speciale Tutti pazzi per Bollywood, dedicato al cinema indiano. Ha collaborato con il quotidiano “Il Lavoro”, poi con le riviste [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BERE VINO AL CINEMA</strong></p>
<p>di Stefano Curone</p>
<p>Isbn 979 12 82554 114</p>
<p>156 pp.</p>
<p>12,00 euro</p>
<p>Per info e ordini: ordini@edizionisabinae.com</p>
<p>________________________________</p>
<p><strong>“Ci sono film che vanno visti. E film che vanno sorseggiati”.</strong></p>
<p>C’è un filo invisibile che lega il tintinnio di un calice al buio di una sala cinematografica.<br />
Bere vino al cinema di Stefano Curone è un viaggio appassionante e originale che attraversa la storia del grande schermo con il cavatappi in mano. Dai brindisi sfarzosi che celebrano la vita alle bottiglie solitarie che curano la malinconia dei protagonisti, il vino al cinema non è mai un semplice elemento di scena: è un personaggio aggiunto, un motore di storie, un rivelatore di segreti.<br />
Tra aneddoti curiosi, scene cult analizzate sotto una nuova luce e accostamenti sorprendenti, questo libro invita cinefili ed enofili a mettersi comodi, abbassare le luci e godersi lo spettacolo. Perché ogni grande film, proprio come un grande vino, merita di essere degustato un sorso alla volta.</p>
<p><strong>Stefano Curone</strong> (Genova, 1958), giornalista, ha lavorato per 35 anni in Rai, principalmente al TG1, vincendo il Premio Ilaria Alpi con lo speciale Tutti pazzi per Bollywood, dedicato al cinema indiano. Ha collaborato con il quotidiano “Il Lavoro”, poi con le riviste “Segnocinema” e “Cineforum”. Ha condotto programmi radiofonici, ideato rassegne cinematografiche, organizzato mostre di pittura e di fotografia. Ha collaborato ai volumi Mimmo Rotella. Effaçage (2005), Gianni Berengo Gardin. Antologia (2008) e curato il catalogo Gianni Berengo Gardin – Elliott Erwitt. Nei luoghi di Piero della Francesca (2010). Ha pubblicato per Edizioni Sabinae i volumi Lo schermo dipinto. Storia della pittura al cinema, da Giotto a Warhol (2024) e Fritz Lang. Maestro del cinema Noir (2025).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Introduzione</em> di Stefano Curone:</p>
<p>Il cibo nutre il nostro corpo, ma anche il nostro immaginario. Lo testimoniano le cospicue rappresentazioni visive di cibi e bevande, dall’antichità ad oggi, dalla pittura al cinema. Lo scopo di questo progetto editoriale, “Il sapore delle immagini” è quello di ricostruirne il percorso figurativo attraverso la produzione cinematografica, descrivendo i film più gustosi, è il caso di dirlo, dedicati all’argomento. Data la gran mole di titoli legati al mondo della tavola, si è scelto di suddividerne la trattazione in tre volumi: “Bere vino”, “Cucinare” e “Pranzare” al cinema.<br />
Il nostro viaggio comincia dal vino, perché il suo ruolo nel cinema non è mai stato analizzato specificamente. Eppure il vino è, insieme al pane, il simbolo stesso della nutrizione ed uno fra i prodotti più antichi creati dall’uomo, probabilmente undicimila anni fa, oltre ad assumere profondi significati spirituali in molte civiltà, dal culto di Dioniso al cristianesimo, che lo lega al sangue di Cristo. Nell’accezione più moderna e laica del suo consumo, il vino rappresenta un elemento essenziale di ogni buon pasto, un emblema della convivialità e un’eccellenza assoluta della cultura alimentare.<br />
La saggistica, fino ad oggi, ha analizzato i rapporti fra il cinema e la cucina privilegiandone gli aspetti più propriamente gastronomici e sfornando, anche qui è il caso di dirlo, ricettari o elenchi di cibarie. Il nostro obiettivo è totalmente diverso: concentrare l’attenzione sul racconto filmico, analizzando non le caratteristiche dei piatti che appaiono sullo schermo, ma la loro funzionalità narrativa e le modalità della loro raffigurazione.<br />
Assume particolare rilevanza, in questo contesto, l’interrelazione fra il linguaggio cinematografico e quello pittorico, il quale ultimo ha celebrato e consolidato l’immagine del cibo a partire dall’antichità classica, come dimostrano i primi significativi esempi a noi pervenuti, risalenti alla civiltà romana. Il trionfo del cibo come soggetto pittorico avviene nel Seicento, con l’affermazione di un genere di successo, la natura morta, all’interno di un percorso che non conosce interruzioni, fino ad approdare alla Pop Art e all’Iperrealismo. Emerge da queste considerazioni l’esigenza di individuare ed illustrare i riferimenti pittorici presenti nei film descritti in questa rassegna, qualora risultino funzionali alla costruzione di inquadrature, ambienti o situazioni narrative. In tal modo si intende analizzare l’universo figurativo proposto da ogni film nella sua interezza, chiarendo il nesso, spesso inscindibile, esistente tra fonti iconografiche e realizzazione cinematografica.<br />
Per quanto riguarda il vino, la sua presenza sul grande schermo è tutt’altro che sporadica. Pur riducendo la cernita, o per meglio dire la vendemmia, ai film più strettamente correlati all’argomento, e limitandola ai lungometraggi di fiction, la raccolta effettuata comprende oltre quaranta titoli. La scelta non è basata su un criterio qualitativo, né aspira ad essere esaustiva, anche per l’irreperibilità di alcuni film, ma è indicativa delle tendenze espresse dalla produzione cinematografica in questo ambito.<br />
Dal punto di vista tematico, assume grande rilievo l’abuso alcolico, illustrato in tutte le sue declinazioni, dalla tragedia dell’etilismo agli aspetti comici dell’ebbrezza. Molti film sono tratti da opere letterarie, soprattutto statunitensi, tanto che si è reso necessario descriverli in un capitolo a parte. L’altro argomento preminente emerso da questa ricerca è il valore identitario del territorio, che da sempre lega il vino al viticoltore e alle sue vigne. Il dato più sorprendente riguarda la provenienza dei film. Sarebbe lecito attendersi un primato di Italia e Francia, Paesi di straordinaria tradizione vinicola, che detengono saldamente il primo e secondo posto della produzione mondiale. E invece no, Italia e Francia appaiono come due belle addormentate, sonnecchianti tra i filari dei loro prestigiosi vigneti. A prevalere, con oltre due terzi dei titoli, è il cinema di Hollywood, ben più perspicace nel comprendere le potenzialità di un settore che, da almeno mezzo secolo, fa tendenza, produce mode e stili di vita, promuovendo il vino di qualità al ruolo di status symbol.<br />
Nel testo vengono elencate tutte le bottiglie mostrate o evocate dai film descritti, indicandone le zone di provenienza e, ove vengano specificate, le aziende produttrici. Il vino che appare con più frequenza sul grande schermo è, di gran lunga, lo Champagne, che simbolizza meglio di qualunque altra bevanda, non solo al cinema, la voglia di leggerezza e la gioia di vivere. In questa classifica virtuale troviamo, nelle posizioni a seguire, due vini rossi, rispettivamente il Merlot e il Pinot Noir, poi un bianco, lo Chardonnay. In totale sono una novantina i vini citati dai nostri film, che comprendono molte delle eccellenze enologiche mondiali.<br />
Questo volume propone, prima di tutto, un viaggio alcolico, tra calici di rosso, di bianco e di bollicine, capaci di scatenare sul grande schermo i drammi più intensi o le risate più pazze. Tante storie, spesso lontanissime fra loro, ma accomunate dagli effluvi ammalianti del vino. Non si tratta soltanto di una bevanda straordinariamente piacevole o di un fattore di riconoscimento storico e culturale, sembrano dirci questi film: il vino è uno specchio della nostra anima.</p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/09/1781682380.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4572" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/09/1781682380.jpg" alt="1781682380" width="742" height="954" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?feed=rss2&#038;p=4570</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Circolo del Giudizio</title>
		<link>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4508</link>
		<comments>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4508#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 07:44:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4508</guid>
		<description><![CDATA[Il Circolo del Giudizio Storie di cinema, poesia, televisione e letteratura Tonino Guerra / Nino Pedretti /Flavio Nicolini /Lello Baldini / Gianni Fucci / Rina Macrelli di Gianfranco Miro Gori Con un saggio di Simonetta Nicolini Pp. 300 Isbn 979 1282 554 015 Euro 18,00 Uscita 14 maggio 2026 ____________________________ Il libro racconta le storie dei sei artisti e intellettuali santarcangiolesi, identificati poi come “il Circolo del giudizio”, attivo a partire secondo dopoguerra a Santarcangelo di Romagna. Attraverso un aneddoto iniziale – il calcio-balilla come simbolico collante del gruppo, evocato da Flavio Nicolini e accostato al flipper della Nouvelle Vague ricordato da Jean-Luc Godard – l’autore introduce una riflessione sulla sorprendente vitalità culturale di una realtà provinciale apparentemente marginale.  Il gruppo, composto da Tonino Guerra, Nino Pedretti, Flavio Nicolini, Lello Baldini, Gianni Fucci e Rina Macrelli, si formò in un ambiente privo di grandi istituzioni culturali, ma animato da intense relazioni sociali, dalla vita di piazza e da un forte clima di rinnovamento politico e culturale dopo la fine del nazifascismo. Più che di un vero circolo organizzato, si trattava di una comunità informale di giovani che si riunivano per discutere di letteratura, poesia, cinema, musica e politica, definendosi all&#8217;inizio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Circolo del Giudizio</strong></p>
<p><em><strong>Storie di cinema, poesia, televisione e letteratura</strong></em></p>
<p>Tonino Guerra / Nino Pedretti /Flavio Nicolini /Lello Baldini / Gianni Fucci / Rina Macrelli</p>
<p>di Gianfranco Miro Gori</p>
<p>Con un saggio di Simonetta Nicolini</p>
<p>Pp. 300</p>
<p>Isbn 979 1282 554 015</p>
<p>Euro 18,00</p>
<p><strong>Uscita 14 maggio 2026</strong></p>
<p>____________________________</p>
<p style="color: #ffffff;"><span style="color: #000000;">Il libro racconta le storie dei sei artisti e intellettuali santarcangiolesi, identificati poi come “il Circolo del giudizio”, attivo a partire secondo dopoguerra a Santarcangelo di Romagna. Attraverso un aneddoto iniziale – il calcio-balilla come simbolico collante del gruppo, evocato da Flavio Nicolini e accostato al flipper della Nouvelle Vague ricordato da Jean-Luc Godard – l’autore introduce una riflessione sulla sorprendente vitalità culturale di una realtà provinciale apparentemente marginale.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p style="color: #ffffff;"><span style="color: #000000;">Il gruppo, composto da Tonino Guerra, Nino Pedretti, Flavio Nicolini, Lello Baldini, Gianni Fucci e Rina Macrelli, si formò in un ambiente privo di grandi istituzioni culturali, ma animato da intense relazioni sociali, dalla vita di piazza e da un forte clima di rinnovamento politico e culturale dopo la fine del nazifascismo. Più che di un vero circolo organizzato, si trattava di una comunità informale di giovani che si riunivano per discutere di letteratura, poesia, cinema, musica e politica, definendosi all&#8217;inizio “la Comune”, in riferimento ideale alla Comune di Parigi del 1871.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p style="color: #ffffff;"><span style="color: #000000;">Accanto ai futuri protagonisti operarono figure e presenze importanti – studiosi, attori e artisti – e si sviluppò una rete di incontri con pittori, poeti e intellettuali provenienti, spesso in bicicletta, da altre città, che trasformò Santarcangelo in un polo culturale vivace. Centrale fu la figura di Tonino Guerra, promotore di letture poetiche e collegamenti artistici, e il ruolo dell’ambiente teatrale e della poesia dialettale, perfettamente integrati nella dimensione orale e collettiva della vita del paese.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p style="color: #ffffff;"><span style="color: #000000;">Il libro si propone, oltre che di raccontare le storie dei componenti del Circolo, di mostrare come, in un particolare momento storico favorevole, una realtà provinciale abbia saputo generare un’esperienza culturale di grande rilievo, dimostrando la forza creativa dell’incontro tra dimensione locale e apertura verso l’esterno.</span></p>
<p style="color: #221e1f;"><span style="color: #000000;"><b>Gianfranco Miro Gori</b>, detto Miro in ricordo dello zio partigiano della 29ª brigata Gap, ha ideato e diretto la Cineteca di Rimini e ideato e presieduto l&#8217;associazione culturale Sammauroindustria, della quale oggi è direttore. Autore di testi saggistici, soprattutto in campo cinematografico, poetici e letterari, ha organizzato festival e manifestazioni culturali in Italia e all’estero. Del Circolo del giudizio si è occupato più volte con saggi ed eventi. Per le Edizioni Sabinae, insieme a Davide Bagnaresi, ha già pubblicato il volume <i>Amarcord dalla A alla Z </i>(2023).<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p style="color: #221e1f;">
<p style="color: #221e1f;"><em>Il Corriere Romagna</em>, 14 maggio 2026:</p>
<p style="color: #221e1f;"><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/Il-Corriere-Romagna-14-maggio-2026.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4547" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/Il-Corriere-Romagna-14-maggio-2026.jpg" alt="Screenshot" width="1247" height="1282" /></a></p>
<p><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/1777792991.png" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4510" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/1777792991.png" alt="1777792991" width="700" height="812" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?feed=rss2&#038;p=4508</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Splendori dell&#8217;India / Splendours of India</title>
		<link>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4485</link>
		<comments>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4485#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[geografia]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4485</guid>
		<description><![CDATA[Splendori dell&#8217;India. Dai fondi antichi della Biblioteca Angelica Splendours of India. From the Ancient Collections of Biblioteca Angelica a cura di / edited by Giorgio Milanetti, Mario Prayer e Fiammetta Terlizzi con la collaborazione di Tiziana Lorenzetti e Giovanna Bronzi Testi in italiano e inglese Riccamente illustrato con tavole, immagini e carte geografiche del 1600. Isbn 979 12800 23 674 184 pp.; 24&#215;30 cm. Euro 39,00 Uscita maggio 2026 Info e prenotazioni: ordini@edizionisabinae.com __________________________________ &#160; Terra incognita per eccellenza, colma di meraviglie, di ricchezze e di splendori, l’India ha nutrito l’immaginario europeo fin dall’antichità. Essa è stata la meta di viaggiatori e mercanti, ma anche di missionari, intellettuali e geografi che, specialmente fra il XV e il XVI secolo, hanno lasciato descrizioni di popoli, usanze, città, piante e animali. Le preziose testimonianze di questi uomini di ‘mirabile tempra’, fra cui molti italiani, sono conservate nel Fondo Antico della Biblioteca Angelica di Roma e oggi racchiuse in questo volume, finemente illustrato. Miniature, tavole geografiche, incisioni calcografiche, articoli e una ricca bibliografia, trasportano il lettore in quell’epoca rinascimentale dove la geografia indiana cessa di essere mitica e le scoperte scientifiche e geografiche si sostituiscono gradualmente alla leggenda. A terra incognita par excellence, India [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Splendori dell&#8217;India. Dai fondi antichi della Biblioteca Angelica</strong></em></p>
<p><strong><em>Splendours of India. From the Ancient Collections of Biblioteca Angelica</em></strong></p>
<p>a cura di / edited by Giorgio Milanetti, Mario Prayer e Fiammetta Terlizzi</p>
<p>con la collaborazione di Tiziana Lorenzetti e Giovanna Bronzi</p>
<p>Testi in italiano e inglese</p>
<p>Riccamente illustrato con tavole, immagini e carte geografiche del 1600.</p>
<p>Isbn 979 12800 23 674</p>
<p>184 pp.; 24&#215;30 cm.</p>
<p>Euro 39,00</p>
<p><strong>Uscita maggio 2026</strong></p>
<p>Info e prenotazioni: ordini@edizionisabinae.com</p>
<p>__________________________________</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="color: #221e1f;">Terra incognita per eccellenza, colma di meraviglie, di ricchezze e di splendori, l’India ha nutrito l’immaginario europeo fin dall’antichità. Essa è stata la meta di viaggiatori e mercanti, ma anche di missionari, intellettuali e geografi che, specialmente fra il XV e il XVI secolo, hanno lasciato descrizioni di popoli, usanze, città, piante e animali.<span class="Apple-converted-space"> </span>Le preziose testimonianze di questi uomini di ‘mirabile tempra’, fra cui molti italiani, sono conservate nel Fondo Antico della Biblioteca Angelica di Roma e oggi racchiuse in questo volume, finemente illustrato. Miniature, tavole geografiche, incisioni calcografiche, articoli e una ricca bibliografia, trasportano il lettore in quell’epoca rinascimentale dove la geografia indiana cessa di essere mitica e le scoperte scientifiche e geografiche si sostituiscono gradualmente alla leggenda.</p>
<p style="color: #ffffff;"><em><span style="color: #000000;">A terra incognita par excellence, India with its wonders, riches and splendours has nourished European imagination since ancient times. Over the centuries it attracted a great number of travellers and merchants, and later, missionaries, intellectuals and geographers as well. Especially between the 15th and 16th centuries, these men of &#8216;wonderful character&#8217;, many of them Italians, wrote detailed descriptions of peoples, their customs and cities, the flora and the fauna. Some of these precious works, preserved in the Ancient Collections of the Angelica Library in Rome, are presented in this finely illustrated volume. Miniatures, geographical tables, engravings, articles and a copious bibliography introduce the reader to a Renaissance era when Indian geography ceased to be shrouded by myths and when scientific and geographical discoveries gradually replaced legends.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></em></p>
<p><a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4488'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4489'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4490'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4491'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/IMG_9528.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4536" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/IMG_9528.jpg" alt="Screenshot" width="1284" height="851" /></a></p>
<p><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/1775643293.png" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4487" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/1775643293.png" alt="1775643293" width="851" height="1154" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?feed=rss2&#038;p=4485</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Philobiblon. Sull&#8217;amore per i libri</title>
		<link>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4448</link>
		<comments>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4448#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 16:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4448</guid>
		<description><![CDATA[PHILOBIBLON Sull&#8217;amore per i libri di Richard De Bury 118 pp. Isbn 979 12800 23 674 8,00 euro Uscita aprile 2026 _____________________ Philobiblon è una raccolta di venti saggi scritti in latino poco prima della morte dell’autore (1345), in cui Richard de Bury esprime con fervore la sua passione per i libri e l’importanza della lettura e della conservazione del sapere.  L’opera non è un romanzo ma un trattato appassionato e riflessivo. Celebra i libri come depositari della saggezza, capaci di far rivivere i morti e di conservare il sapere da un’epoca all’altra. Inoltre giustifica il tempo e le risorse spese nella raccolta di libri, contro chi considera questa passione un eccesso. Questo piccolo ma prezioso volume offre consigli pratici su come collezionare, organizzare e gestire una biblioteca; affronta aspetti culturali e sociali del libro nel Medioevo, come il rapporto tra libri e clero, e l’uso delle opere nei contesti accademici. Philobiblon include osservazioni sugli strumenti di gestione della biblioteca, persino sul controllo dei prestiti e sulle modalità di consultazione.  Attraverso un linguaggio eloquente e spesso evocativo, l’autore difende l’amore per i libri come elemento essenziale della civiltà e della trasmissione del sapere, anticipando molti dei principi che avrebbero guidato la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PHILOBIBLON</strong></p>
<p><em><strong>Sull&#8217;amore per i libri</strong></em></p>
<p>di Richard De Bury</p>
<p>118 pp.</p>
<p>Isbn 979 12800 23 674</p>
<p>8,00 euro</p>
<p><strong>Uscita aprile 2026</strong></p>
<p>_____________________</p>
<p style="color: #000000;"><i>Philobiblon </i>è una raccolta di venti saggi scritti in latino poco prima della morte dell’autore (1345), in cui Richard de Bury esprime con fervore la sua passione per i libri e l’importanza della lettura e della conservazione del sapere.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #000000;">L’opera non è un romanzo ma un trattato appassionato e riflessivo. Celebra i libri come depositari della saggezza, capaci di far rivivere i morti e di conservare il sapere da un’epoca all’altra. Inoltre giustifica il tempo e le risorse spese nella raccolta di libri, contro chi considera questa passione un eccesso. Questo piccolo ma prezioso volume<br />
offre consigli pratici su come collezionare, organizzare e gestire una biblioteca; affronta aspetti culturali e sociali del libro nel Medioevo, come il rapporto tra libri e clero, e l’uso delle opere nei contesti accademici.</p>
<p style="color: #000000;"><i>Philobiblon </i>include osservazioni sugli strumenti di gestione della biblioteca, persino sul controllo dei prestiti e sulle modalità di consultazione.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #000000;">Attraverso un linguaggio eloquente e spesso evocativo, l’autore difende l’amore per i libri come elemento essenziale della civiltà e della trasmissione del sapere, anticipando molti dei principi che avrebbero guidato la cultura libraria nei secoli successivi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #000000;"><b>Richard de Bury </b>(1287–1345)</p>
<p style="color: #000000;">Richard de Bury, noto anche come Riccardo da Bury, fu un ecclesiastico, diplomatico e studioso inglese del XIV secolo, celebre soprattutto per il suo amore straordinario per i libri.</p>
<p style="color: #000000;">Nato nel 1287 in Inghilterra, studiò a Oxford, dove ricevette una solida formazione teologica e umanistica. Entrò presto al servizio della corona e divenne precettore del futuro re Edoardo III, incarico che gli aprì una brillante carriera politica ed ecclesiastica.</p>
<p style="color: #000000;">Nel 1333 fu nominato vescovo di Durham, una delle diocesi più importanti d’Inghilterra. Parallelamente alla sua attività politica e religiosa, coltivò una passione intensa per i libri e i manoscritti, che collezionava con grande cura, spesso salvandoli dalla dispersione o dall’abbandono.</p>
<p style="color: #000000;">Il suo nome è legato soprattutto al <i>Philobiblon </i>(1345), un’opera in latino in cui esalta il valore dei libri come strumenti fondamentali di conoscenza, memoria e civiltà, e riflette sull’organizzazione delle biblioteche e sulla responsabilità di chi custodisce il sapere.</p>
<p style="color: #000000;">Richard de Bury morì nel 1345. Anche se la sua biblioteca personale non è giunta intatta fino a noi, il <i>Philobiblon</i> lo ha reso una figura simbolica della bibliofilia medievale e un precursore della moderna cultura bibliotecaria.</p>
<p>___________________</p>
<p style="color: #000000;"><strong><i>Indice</i></strong></p>
<p style="color: #000000;"><em>Prologo</em></p>
<p style="color: #000000;">I. Il tesoro della saggezza è principalmente<span class="Apple-converted-space"> </span>contenuto nei libri</p>
<p style="color: #000000;">II. Come secondo l’intelletto si debbano amare i libri</p>
<p style="color: #000000;">III.Come stabilire il prezzo nell’acquisto dei libri</p>
<p style="color: #000000;">IV. Lamento dei libri contro gli ecclesiastici<span class="Apple-converted-space"> </span>già promossi al sacerdozio</p>
<p style="color: #000000;">V. Lamento dei libri contro i religiosi possidenti</p>
<p style="color: #000000;">VI. Lamento dei libri contro gli ordini mendicanti</p>
<p style="color: #000000;">VII. La lamentela dei libri contro le guerre</p>
<p style="color: #000000;">VIII. Delle numerose occasioni che abbiamo<span class="Apple-converted-space"> </span>avuto di acquistare una grande quantità di libri</p>
<p style="color: #000000;">IX. Come, pur amando le opere degli antichi,<span class="Apple-converted-space"> </span>non ho mai condannato gli studi dei moderni</p>
<p style="color: #000000;">X. Del perfezionamento graduale dei libri</p>
<p style="color: #000000;">XI. Perchè ho preferito i libri delle arti liberali<span class="Apple-converted-space"> </span>ai libri di diritto</p>
<p style="color: #000000;">XII. Perchè ho curato con tanta diligenza l’acquisto<span class="Apple-converted-space"> </span>di libri di grammatica</p>
<p style="color: #000000;">XIII. Perchè non abbiamo del tutto trascurato le favole dei poeti</p>
<p style="color: #000000;">XIV. Chi dovrebbe essere un amante speciale dei libri</p>
<p style="color: #000000;">XV. Dei vantaggi dell’amore per i libri</p>
<p style="color: #000000;">XVI. Quanto sia meritorio scrivere libri nuovi<span class="Apple-converted-space"> </span>e rinnovare i vecchi</p>
<p style="color: #000000;">XVII. La dovuta attenzione che si deve dare nella<span class="Apple-converted-space"> </span>custodia dei libri</p>
<p style="color: #000000;">XVIII. Di come ho raccolto una così grande quantità<span class="Apple-converted-space"> </span>di libri per il beneficio comune degli studenti e non solo per il nostro piacere</p>
<p style="color: #000000;">XIX. Sulle modalità di prestito di tutti i nostri libri<span class="Apple-converted-space"> </span>agli studenti</p>
<p style="color: #000000;">XX. Esortazione agli studenti a ricompensarci<span class="Apple-converted-space"> </span>con pie preghiere</p>
<p style="color: #000000;"><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/03/1772815261.png" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4453" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/03/1772815261.png" alt="1772815261" width="718" height="911" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?feed=rss2&#038;p=4448</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il libro spaziale</title>
		<link>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4423</link>
		<comments>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4423#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 07:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4423</guid>
		<description><![CDATA[IL LIBRO SPAZIALE Consigli infallibili per lavorare nello spazio di Orsetta Gregoretti e Silvia Mattoni Con un glossario di Gabriele Mascetti Prefazione di Teodoro Valente, Presidente dell&#8217;Agenzia Spaziale Italiana 168 pp. + 22 pp di immagini dello spazio (Nasa) Isbn 979 12800 23 698 20,00 euro _________________ Questo libro nasce dall’incontro tra due mondi solo apparentemente distanti: il Cinema e la Scienza. Le curatrici, provenienti da percorsi professionali diversi ma unite da una comune passione per la divulgazione, raccontano come l’arte e la ricerca possano incontrarsi per avvicinare il pubblico ai temi scientifici con un focus particolare sulla Space Economy. Attraverso un originale format a “countdown”, il volume esplora le professioni emergenti nel settore spaziale attingendo alle voci più autorevoli del mondo accademico, della ricerca scientifica, dell’economia, dell’industria e della cultura. Arricchito dalla prefazione del presidente dell’ASI Teodoro Valente, dalle interviste a protagonisti di eccellenza come Simonetta Di Pippo, Salvatore Capasso, Marcella Marconi, Alberto Battistelli, Gianluca Masi, Walter Cugno, Luca Del Monte, Ettore Perozzi, Monica La Selva, Giovanni Sylos Labini, Stefano Polato, Ilario Lagravinese ed Enrico Magrelli, e dalla postfazione di Lorenzo Pinna, il libro delinea un futuro in cui lo Spazio diventa un laboratorio di innovazione trasversale, accessibile a competenze diversificate. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL LIBRO SPAZIALE</strong></p>
<p><strong><em>Consigli infallibili per lavorare nello spazio</em></strong></p>
<p>di Orsetta Gregoretti e Silvia Mattoni</p>
<p>Con un glossario di Gabriele Mascetti</p>
<p>Prefazione di Teodoro Valente, Presidente dell&#8217;<em>Agenzia Spaziale Italiana</em></p>
<p>168 pp. + 22 pp di immagini dello spazio (Nasa)</p>
<p>Isbn 979 12800 23 698</p>
<p>20,00 euro</p>
<p>_________________</p>
<p>Questo libro nasce dall’incontro tra due mondi solo apparentemente distanti: il Cinema e la Scienza. Le curatrici, provenienti da percorsi professionali diversi ma unite da una comune passione per la divulgazione, raccontano come l’arte e la ricerca possano incontrarsi per avvicinare il pubblico ai temi scientifici con un focus particolare sulla Space Economy. Attraverso un originale format a “countdown”, il volume esplora le professioni emergenti nel settore spaziale attingendo alle voci più autorevoli del mondo accademico, della ricerca scientifica, dell’economia, dell’industria e della cultura. Arricchito dalla prefazione del presidente dell’ASI <strong>Teodoro Valente</strong>, dalle interviste a protagonisti di eccellenza come <strong>Simonetta Di Pippo</strong>,<strong> Salvatore Capasso</strong>, <strong>Marcella Marconi</strong>, <strong>Alberto Battistelli</strong>, <strong>Gianluca Masi</strong>, <strong>Walter Cugno</strong>,<strong> Luca Del Mont</strong>e, <strong>Ettore Perozzi</strong>, <strong>Monica La Selva</strong>, <strong>Giovanni Sylos Labin</strong>i, <strong>Stefano Polato</strong>,<strong> Ilario Lagravinese</strong> ed<strong> Enrico Magrelli</strong>, e dalla postfazione di <strong>Lorenzo Pinna</strong>, il libro delinea un futuro in cui lo Spazio diventa un laboratorio di innovazione trasversale, accessibile a competenze diversificate. Completano l’opera il prezioso glossario di <strong>Gabriele Mascetti</strong> e un viaggio coinvolgente tra orti marziani, tute bioniche, legislazione spaziale e cucina stellare, per ispirare curiosi, studenti e professionisti verso le infinite opportunità della New Space Economy.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Orsetta Gregoretti </b></p>
<p style="color: #211d1e;">Diplomata al CSC (Centro Sperimentale di Cinematografia), è stata attrice di cinema e teatro lavorando con Ettore Scola, Gigi Proietti, Maurizio Nichetti, Monica Vitti, Alberto Sordi e successivamente conduttrice televisiva e aiuto regista. Dal 2006 al 2024 ha collaborato con vari festival cinematografici internazionali (TaorminaFilmFest, EuropaCinema, Bif&amp;st di Bari) e per eventi e rassegne culturali. Ha partecipato alla curatela delle retrospettive dedicate a Mario Monicelli, Alberto Sordi, Federico Fellini, Marcello Mastroianni, Marco Ferreri, Carmelo Bene, Ettore Scola, Fritz Lang, Gian Maria Volonté. Ha ideato, gestito e curato insieme a Silvia Mattoni il progetto “Cinema&amp;Scienza” per festival scientifici, culturali e cinematografici dal 2017 al 2024 e il progetto “Quando la scienza fa spettacolo” al Teatro Argentina di Roma dal 2023 al 2025. È la coautrice e coregista di 12 podcast dal titolo <i>SOS Storie di Ordinario Sfruttamento </i>prodotti dal CNR-IRPPS.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="color: #211d1e;"><b>Silvia Mattoni </b></p>
<p style="color: #211d1e;">Giornalista scientifica &#8211; Senior Technologist del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Ha diretto dal 2013 al 2017 l’Ufficio Comunicazione e l’Ufficio stampa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), diventando direttore responsabile delle sei riviste scientifiche dell’Ente. È stata responsabile dell’Unità Comunicazione e Relazioni con il Pubblico del CNR dal 2019 al 2021 e dell&#8217;Unità Relazioni con il Pubblico del CNR dal 2022 al 2024. Attualmente è responsabile dell&#8217;Ufficio Rapporti con i Media del Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale del Cnr.<span class="Apple-converted-space"> </span>È direttore responsabile della rivista <i>Quaderni di Comunicazione Scientifica</i>, edita da Rosenberg&amp;Sellier. Ha ideato, gestito e curato insieme a Orsetta Gregoretti il progetto “Cinema&amp;Scienza” per festival scientifici, culturali e cinematografici dal 2017 al 2024 e il progetto “Quando la scienza fa spettacolo” al Teatro Argentina di Roma dal 2023 al 2025. È stata consigliera dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti dal 2013 al 2017.</p>
<p style="color: #211d1e;">L&#8217;Eurispes: <a href="http://https://www.leurispes.it/lavorare-nello-spazio-ora-si-puo-e-non-serve-essere-astronauti/">https://www.leurispes.it/lavorare-nello-spazio-ora-si-puo-e-non-serve-essere-astronauti/</a></p>
<p style="color: #211d1e;">Casa Italia (Rai), 25 marzo 2026</p>
<div style="width: 320px; max-width: 100%;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-4423-2" width="320" height="180" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/02/MFMCDV.mp4?_=2" /><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/02/MFMCDV.mp4">http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/02/MFMCDV.mp4</a></video></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/02/Il-libro-spaziale_marzo-2026.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4425" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/02/Il-libro-spaziale_marzo-2026.jpg" alt="Il libro spaziale_marzo 2026" width="702" height="900" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?feed=rss2&#038;p=4423</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dopo la fine</title>
		<link>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4400</link>
		<comments>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4400#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2026 08:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4400</guid>
		<description><![CDATA[DOPO LA FINE Maria Evelina Buffa Isbn 979 12800 23 971 15,00 euro Uscita gennaio 2026 Per ordini e info: ordini@edizionisabinae.com ________________________________ La perdita di un figlio. Come si sopravvive ad un’esperienza così devastante. Come ci si trasforma? Cosa si diventa, che cosa resta della nostra personalità di “prima”? E che aspetto assume, agli occhi di una madre, il mondo esterno. La famiglia, gli amici, la gente, ma anche i luoghi, gli odori, i colori, le stagioni? C’è ancora spazio per altri dolori o rimpianti, per nuove gioie o speranze, per un futuro? Ricordi da reinterpretare, un presente da ricostruire, un futuro da reinventare; il libro ci parla della morte, ma anche della vita, di disperazione ma anche di speranza, della prostrazione ma anche della volontà di riemergere. In due monologhi di ineguale lunghezza &#8211; teatrale il primo, il secondo in forma di diario &#8211; l’autrice ci fa penetrare nel suo mondo interiore, svelandoci, in una prosa asciutta e coinvolgente, di una lacerante sincerità, i suoi primi due anni di lutto. Maria Evelina Buffa, attrice dall’età di vent’anni col nome d’arte di Evelina Nazzari, scrittrice per caso e per necessità, ha pubblicato, oltre a Dopo la fine e sempre con [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DOPO LA FINE</strong></p>
<p>Maria Evelina Buffa</p>
<p>Isbn 979 12800 23 971</p>
<p>15,00 euro</p>
<p><strong>Uscita gennaio 2026</strong></p>
<p>Per ordini e info: ordini@edizionisabinae.com</p>
<p>________________________________</p>
<p>La perdita di un figlio. Come si sopravvive ad un’esperienza così devastante. Come ci si trasforma? Cosa si diventa, che cosa resta della nostra personalità di “prima”? E che aspetto assume, agli occhi di una madre, il mondo esterno. La famiglia, gli amici, la gente, ma anche i luoghi, gli odori, i colori, le stagioni? C’è ancora spazio per altri dolori o rimpianti, per nuove gioie o speranze, per un futuro? Ricordi da reinterpretare, un presente da ricostruire, un futuro da reinventare; il libro ci parla della morte, ma anche della vita, di disperazione ma anche di speranza, della prostrazione ma anche della volontà di riemergere. In due monologhi di ineguale lunghezza &#8211; teatrale il primo, il secondo in forma di diario &#8211; l’autrice ci fa penetrare nel suo mondo interiore, svelandoci, in una prosa asciutta e coinvolgente, di una lacerante sincerità, i suoi primi due anni di lutto.</p>
<p><strong>Maria Evelina Buffa</strong>, attrice dall’età di vent’anni col nome d’arte di Evelina Nazzari, scrittrice per caso e per necessità, ha pubblicato, oltre a Dopo la fine e sempre con le Edizioni Sabinae, il libro fotografico Amedeo Buffa in arte Nazzari, Fratelli d’arte (con Silvia Toso) e Memorie a brandelli. Con le edizioni IkonaLìber il volume Altrove, due atti unici (Torna fra nove mesi e Il viaggio di Carlotta). Ha inoltre partecipato, con un racconto, all’opera collettiva E lieve sia la terra (Textus), in ricordo delle vittime del terremoto de L’Aquila.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Introduzione</strong></em></p>
<p>“La vita, così priva di me”. Leonardo C.</p>
<p>Ecco… In queste pagine sono racchiusi, in parte, due anni di lutto. I primi due anni, o poco più, dopo la partenza di mio figlio. La parola morte è difficile da associare alla parola figlio. A lungo mi sono chiesta se ciò che ho scritto per un’esigenza personale potesse interessare altri che me. Poi, nel tempo, è cresciuto il bisogno di condivisione, non sentirsi soli può aiutare. Ho cercato di raccontare il crollo quasi totale di punti di riferimento e il goffo tentativo di risollevarsi, di raccogliere i simbolici quattro stracci per tentare di ricominciare. Un’altra esistenza, però. Il primo anno ha dato vita ad un monologo scritto quasi per caso, che lentamente ha preso forma e che mi era impossibile non scrivere. Spesso mi capitava di dover rientrare velocemente per scaraventare la disperazione da qualche parte, fuori da me. Il secondo anno la necessità non era scemata. Ho quindi 7 continuato, sotto forma di diario di bordo scandito dalle città in cui mi trovavo, a scrutare ciò che mi accadeva internamente e a osservare la mia percezione del mondo circostante. Sperando di allontanare il dolore, almeno per un po’. Ecco, questo è il mio percorso fin qui.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Di Buon Mattino </em>(TV2000) &#8211; Evelina Nazzari: il racconto di una madre tra perdita, dolore e rinascita:</strong></p>
<p><a href="http://https://www.youtube.com/watch?v=5NPyKJ7z6Fw&amp;list=PL6AqvbxnE8H7sJO4v-TsY0Z10yoO1zZDT&amp;index=1">https://www.youtube.com/watch?v=5NPyKJ7z6Fw&amp;list=PL6AqvbxnE8H7sJO4v-TsY0Z10yoO1zZDT&amp;index=1</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>&#8220;F&#8221;, 15 aprile 2026:</strong></p>
<p><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/01/IMG_9041.jpeg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4495" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/01/IMG_9041.jpeg" alt="IMG_9041" width="1460" height="1966" /></a></p>
<p><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/01/IMG_9042.jpeg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4496" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/01/IMG_9042.jpeg" alt="IMG_9042" width="1480" height="1876" /></a></p>
<p><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/01/1767257324.png" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4402" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/01/1767257324.png" alt="1767257324" width="705" height="923" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?feed=rss2&#038;p=4400</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Terapeuta e l&#8217;Umano</title>
		<link>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4378</link>
		<comments>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4378#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 15:20:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4378</guid>
		<description><![CDATA[&#160; IL TERAPEUTA E L&#8217;UMANO Una relazione di cura, riconoscenza e trasformazione di Antonio Loperfido 180 pp. 18,00 euro Isbn 979 12800 23 995 Per prenotazioni e ordini: ordini@edizionisabinae.com Uscita in libreria 15 dicembre 2025 _______________________________________ Il libro non è un’autobiografia dell’autore ma un racconto di un viaggio tra i vari Servizi di aiuto alle persone con problemi psichici, fisici e alla fine dell’esistenza terrena. Il più delle volte, questi luoghi erano da pensare e realizzare integralmente, come lo è stato per la stesura del profilo professionale sia dello Psicologo Clinico sia quella dello Psicoterapeuta. L’autore ha avuto il privilegio di essere tra i protagonisti della realizzazione dei servizi Psichiatrici Territoriali Pordenonesi, della formazione dei Consulenti familiari, del primo hospice aziendale della provincia di Pordenone. Ha dato vita all’Osservatorio relativo al fenomeno suicidario, alla formazione di gruppi di sopravvissuti al suicidio di un proprio caro, anche a livello nazionale. Il libro racconta la formazione di gruppi, ad indirizzo terapeutico, per le persone con Disturbo da Attacchi di Panico (DAP), per malati di Sclerosi Multipla (SM) e per familiari di figli con psicosi schizofrenica. Infine, il volume è un ringraziamento a tutti i pazienti che l’autore ha incontrato e sta continuando [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IL TERAPEUTA E L&#8217;UMANO</strong><br />
<em><strong>Una relazione di cura, riconoscenza e trasformazione</strong></em></p>
<p>di Antonio Loperfido</p>
<p>180 pp.</p>
<p>18,00 euro</p>
<p>Isbn 979 12800 23 995</p>
<p>Per prenotazioni e ordini: <a href="ordini@edizionisabinae.com">ordini@edizionisabinae.com</a></p>
<p><strong>Uscita in libreria 15 dicembre 2025</strong></p>
<p>_______________________________________</p>
<p>Il libro non è un’autobiografia dell’autore ma un racconto di un viaggio tra i vari Servizi di aiuto alle persone con problemi psichici, fisici e alla fine dell’esistenza terrena. Il più delle volte, questi luoghi erano da pensare e realizzare integralmente, come lo è stato per la stesura del profilo professionale sia dello Psicologo Clinico sia quella dello Psicoterapeuta. L’autore ha avuto il privilegio di essere tra i protagonisti della realizzazione dei servizi Psichiatrici Territoriali Pordenonesi, della formazione dei Consulenti familiari, del primo hospice aziendale della provincia di Pordenone. Ha dato vita all’Osservatorio relativo al fenomeno suicidario, alla formazione di gruppi di sopravvissuti al suicidio di un proprio caro, anche a livello nazionale. Il libro racconta la formazione di gruppi, ad indirizzo terapeutico, per le persone con Disturbo da Attacchi di Panico (DAP), per malati di Sclerosi Multipla (SM) e per familiari di figli con psicosi schizofrenica. Infine, il volume è un ringraziamento a tutti i pazienti che l’autore ha incontrato e sta continuando ad incontrare, persone che gli danno la forza e il coraggio di affrontare le avversità della vita.</p>
<blockquote><p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;A proposito di ferita dell’anima, la mia mente corre alla prima domanda formulata all’inizio di questo libro: “Perché ho scelto di fare lo Psicologo Clinico e lo Psicoterapeuta”. Tenendo conto di quanto ho avuto modo di scrivere fino a ora, la risposta potrebbe essere ovvia: per aiutare le persone a curare le ferite dell’anima, per aiutarle a essere autentiche, vere, più possibilmente sé stesse, senza mai giudicarle né combatterle. La sofferenza dei pazienti è stata la via maestra che mi ha permesso di entrare, scrutare e indagare anche la parte più misteriosa e segreta di me stesso, di essere autentico con me stesso e con gli altri, di trovare la forza e il coraggio di affrontare le avversità della vita e di esprimere gratitudine.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p><strong>Antonio Loperfido</strong>, Psicologo Clinico e Psicoterapeuta, già Dirigente Psicologo presso l’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale e Responsabile di Struttura Semplice presso il Centro di Salute Mentale di Pordenone. Docente a contratto, per la materia di Psicologia Generale, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Udine, Corso di laurea in infermieristica-sede di Pordenone. Libero Professionista presso Il Centro di Medicina di Pordenone. Formatore e supervisore di gruppi per l’elaborazione del lutto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/Il-Terapeuta-e-l’Umano-2b-90+142x190+14dorso.jpg" rel="prettyPhoto"><br />
</a> <a href="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/1764171207.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4383" src="https://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/1764171207.jpg" alt="1764171207" width="712" height="915" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?feed=rss2&#038;p=4378</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sergio Tofano. Il signor Bonaventura alla conquista del cinema</title>
		<link>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4320</link>
		<comments>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4320#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 06:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4320</guid>
		<description><![CDATA[SERGIO TOFANO Il signor Bonaventura alla conquista del cinema di Maddalena Menza 208 pp.; illustrato Isbn 979 12800 23 964 18,00 euro Info e prenotazioni: ordini@edizionisabinae.com __________________________________ Nello scenario dell&#8217;attore italiano del XX secolo, Sergio Tofano occupa un posto a sé. Era un esponente di quello che lui stesso chiamava il &#8220;teatro all&#8217;antica italiana&#8221; ma nello stesso tempo era l&#8217;autore di libri di teatro e di vignette di culto. Nel cinema Tofano portò, più di altri attori della sua generazione, i segni della sua modernità: quella necessità di ricerca del vero che, a suo avviso, era l&#8217;essenza dell&#8217;attore contemporaneo. Con un ricordo di Sergio Tofano di Monica Vitti e la presentazione di Aldo Musacchio  Maddalena Menza è nata a Roma da una splendida famiglia napoletana. Giornalista, scrittrice e docente, è laureata in Storia e critica del cinema e Dottore di ricerca in Pedagogia. Allieva di Eduardo De Filippo, ha recitato con Federico Fellini e Dino Risi. Ha scritto numerosi saggi di cinema e letteratura per l’infanzia dedicati a Sergio Tofano, a Carlo Ludovico Bragaglia, a Ferzan Ozpetek , al cinema d’animazione italiano, ad Alda Merini e ad Emma Perodi. È stata redattrice di prestigiose riviste specializzate, tra cui Film, La rivista del cinematografo, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SERGIO TOFANO</strong></p>
<p><strong>Il signor Bonaventura alla conquista del cinema</strong></p>
<p>di Maddalena Menza</p>
<p>208 pp.; illustrato</p>
<p>Isbn 979 12800 23 964</p>
<p>18,00 euro</p>
<p>Info e prenotazioni: ordini@edizionisabinae.com</p>
<p>__________________________________</p>
<p style="color: #211d1e;">Nello scenario dell&#8217;attore italiano del XX secolo,<span class="Apple-converted-space"> </span>Sergio Tofano occupa un posto a sé. Era un esponente di quello che lui stesso chiamava il &#8220;teatro all&#8217;antica italiana&#8221; ma nello stesso tempo era l&#8217;autore di libri di teatro e di vignette di culto. Nel cinema Tofano portò, più di altri attori della sua generazione, i segni della sua modernità: quella necessità di ricerca del vero che, a suo avviso, era l&#8217;essenza dell&#8217;attore contemporaneo.</p>
<p style="color: #211d1e;"><i>Con un ricordo di Sergio Tofano di Monica Vitti </i><i>e la presentazione di Aldo Musacchio </i></p>
<p><strong>Maddalena Menza</strong> è nata a Roma da una splendida famiglia napoletana. Giornalista, scrittrice e docente, è laureata in Storia e critica del cinema e Dottore di ricerca in Pedagogia. Allieva di Eduardo De Filippo, ha recitato con Federico Fellini e Dino Risi. Ha scritto numerosi saggi<span class="Apple-converted-space"> </span>di cinema e letteratura per l’infanzia dedicati a Sergio Tofano, a Carlo Ludovico Bragaglia, a Ferzan Ozpetek , al cinema d’animazione italiano, ad Alda Merini e ad Emma Perodi. È stata redattrice di prestigiose riviste specializzate, tra cui <i>Film</i>, <i>La rivista del cinematografo</i>, <i>Teatro Cult</i>, <i>Il Pepeverde </i>e collabora a <i>Campo de’ Fiori</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/1760079475.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4322" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/1760079475.jpg" alt="1760079475" width="742" height="929" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4323'><img width="1" height="1" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/1.tiff" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4324'><img width="1" height="1" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/2.tiff" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4325'><img width="1" height="1" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/3.tiff" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4326'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/23Cin2max-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="23Cin2max" /></a><br />
<a href='https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?attachment_id=4327'><img width="150" height="150" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/23Cin5max-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="23Cin5max" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?feed=rss2&#038;p=4320</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Anna Marchesini, una e trina</title>
		<link>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4153</link>
		<comments>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4153#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 08:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[anna marchesini]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[comica]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4153</guid>
		<description><![CDATA[ANNA MARCHESINI Una e Trina di Daniela Montemagno &#160; Pp. 158; ill. Isbn 979 12800 23 858 20,00 euro Uscita 13 marzo 2025 Prenotazioni e info: ordini@edizionisabinae.com __________________________________ &#160; La prima biografia in Italia che racconta la vita e la carriera di un’attrice multiforme, amata per il teatro, il cinema e la televisione. “La risata non è cosa leggera o scanzonata ma può essere piena di visioni”.                Così sosteneva Anna Marchesini che molto ha contribuito all’affermazione di una comicità al femminile, forse non del tutto consapevole di essere un modello per tante altre artiste pronte a condividere con il pubblico spunti scherzosi sulla quotidianità con uno sguardo disincantato ed ironico. Eppure in quanto autrice è stata tra le prime a trasformarsi da oggetto in soggetto consapevole del discorso comico, adottando un linguaggio non aggressivo, per un umorismo fatto da una donna sulle donne e sugli stereotipi femminili. Non esponendosi in prima persona, ma attraverso personaggi costruiti in modo naturale, senza eccessiva fatica, nel solco della tradizione attoriale italiana. Ma Anna Marchesini non è stata solo una grande comica. Doppiatrice, regista teatrale, mediatrice culturale, scrittrice letteraria, docente di recitazione, con versatilità e determinazione ha [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ANNA MARCHESINI</strong></p>
<p><em><strong>Una e Trina</strong></em></p>
<p>di Daniela Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pp. 158; ill.</p>
<p>Isbn 979 12800 23 858</p>
<p>20,00 euro</p>
<p><strong>Uscita 13 marzo 2025</strong></p>
<p>Prenotazioni e info: ordini@edizionisabinae.com</p>
<p>__________________________________</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="color: #000000;"><b>La prima biografia in Italia che racconta la vita e la carriera di un’attrice multiforme, amata per il teatro, il cinema e la televisione.</b></p>
<p style="color: #000000;">“La risata non è cosa leggera o scanzonata ma può essere piena di visioni”.<span class="Apple-converted-space">               </span></p>
<p style="color: #000000;">Così sosteneva Anna Marchesini che molto ha contribuito all’affermazione di una comicità al femminile, forse non del tutto consapevole di essere un modello per tante altre artiste pronte a condividere con il pubblico spunti scherzosi sulla quotidianità con uno sguardo disincantato ed ironico. Eppure in quanto autrice è stata tra le prime a trasformarsi da oggetto in soggetto consapevole del discorso comico, adottando un linguaggio non aggressivo, per un umorismo fatto da una donna sulle donne e sugli stereotipi femminili. Non esponendosi in prima persona, ma attraverso personaggi costruiti in modo naturale, senza eccessiva fatica, nel solco della tradizione attoriale italiana. Ma Anna Marchesini non è stata solo una grande comica. Doppiatrice, regista teatrale, mediatrice culturale, scrittrice letteraria, docente di recitazione, con versatilità e determinazione ha seguito diverse strade, formato interpreti e ispirato nuovi autori. Il volume ripercorre le tappe della sua interessante carriera, dal debutto con Tino Buazzelli fino alla morte prematura.</p>
<p><span style="color: #ca242a;"><b>Daniela Montemagno </b></span>è nata a Roma, dove si è laureata in Lettere presso l’Università La Sapienza con una tesi sul teatro del periodo fascista e ha conseguito il diploma di laurea in Scienze e tecniche dell’opinione pubblica presso l’Università degli Studi Sociali Pro Deo ora LUISS. Per oltre trentacinque anni ha lavorato alla SIAE nell’ambito delle attività culturali, prima nel settore delle pubblicazioni, poi come bibliotecaria e conservatrice alla Biblioteca Museo teatrale del Burcardo, di cui è stata anche responsabile. Ha curato per la RAI trasmissioni radiofoniche su argomenti teatrali e ha tradotto volumi dal francese. È autrice delle biografie <i>Romolo Valli </i>(2020) e <i>Gigi Proietti, una biografia </i>(2022) entrambe per Edizioni Sabinae.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[...] Il suo sguardo sull’universo femminile, sempre ironico e divertito, non sembra però assecondare nessun cliché. Quando Vittorio Gassman in una trasmissione televisiva vorrà distinguere tra due tipi di comiche, la brutta che per far ridere sfrutta i difetti del proprio corpo e la bella che fa la tonta, Anna, interpellata sul mistero della bella che è anche intelligente, mostrerà tutto il suo disagio: non sa o non vuole schematizzare. È solo un’attrice che conosce i meccanismi teatrali in grado di far scatenare le risate. Il fatto di essere donna, bella o brutta, non lo considera troppo rilevante. Forse non è sicura neppure di essere diventata tanto bella e seducente, lei che fino alla V ginnasio era una ragazza timidissima e in sovrappeso, con ancora i calzettoni. Invece ha una bellezza tutta sua, che sarà ritenuta “inconfrontabile, impareggiabile, indescrivibile”, soprattutto non rispondente ai “canoni di certa estetica da copertina, con quel viso “armoniosamente aguzzo” (perfino sghembo, secondo come si atteggiava), eppure smagliante, avvincente, perfino ipnotico”. L’essere considerata fin troppo intelligente a svantaggio della sua incontenibile ironia, di cui prenderà sempre più coscienza negli anni, è poi qualcosa che l’ha sempre infastidita. Eppure con il suo fascino particolare e la sua personalità rivoluzionerà per certi aspetti la comicità al femminile, percorrendo la strada già tracciata dai talenti di grandi artiste come Franca Valeri e Bice Valori che peraltro stima moltissimo. Per lei contano i comportamenti, le situazioni, le battute.</p>
<p>Rassegna stampa:</p>
<p><a href="http://https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/libri/2025/03/12/eredi-anna-marchesini-biografia-non-autorizzata_fcb9ce25-571c-4a0c-a23a-858b0c3d4b19.html">https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/libri/2025/03/12/eredi-anna-marchesini-biografia-non-autorizzata_fcb9ce25-571c-4a0c-a23a-858b0c3d4b19.html</a></p>
<p><a href="http://https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/libri/2025/03/12/eredi-anna-marchesini-biografia-non-autorizzata_fcb9ce25-571c-4a0c-a23a-858b0c3d4b19.html">https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2025/03/12/news/anna_marchesini_biografia_non_autorizzata-424058972/</a></p>
<p><a href="http://https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/marchesini-biografia-eredi-fm1dsgx8">https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/marchesini-biografia-eredi-fm1dsgx8</a></p>
<p><a href="http://https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/marchesini-biografia-eredi-fm1dsgx8">https://www.corriere.it/spettacoli/25_marzo_13/la-biografia-non-autorizzata-su-anna-marchesini-scontro-tra-gli-eredi-e-l-autrice-non-l-avete-nemmeno-letta-0ee936ca-8656-4736-b60c-ec678d1f8xlk.shtml</a></p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/02/Anna-Marchesini-una-e-trina_marzo-2025.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4155" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/02/Anna-Marchesini-una-e-trina_marzo-2025.jpg" alt="Anna Marchesini, una e trina_marzo 2025" width="740" height="941" /></a></p>
<p style="color: #000000;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?feed=rss2&#038;p=4153</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il coraggio della rinascita</title>
		<link>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4081</link>
		<comments>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4081#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2024 06:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Saggistica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edizionisabinae.com/wordpress/?p=4081</guid>
		<description><![CDATA[IL CORAGGIO DELLA RINASCITA Rinascere dopo il suicidio di un proprio caro di Stefania Casavecchia Con i contributi di Antonio Loperfido e Antonio Di Lorenzo 128 pp. 15,00 euro Isbn 979 12800 23 827 Uscita novembre 2024 ___________________________________________ Questo nuovo viaggio interiore vuol essere una riflessione per tutti coloro che non vogliono sentirsi dei sopravvissuti o non ci si sentono più dopo un percorso di elaborazione del dolore più acuto. Il dolore resta ma si trasforma, o meglio siamo noi che cambiamo e riusciamo a trasformarlo in energia positiva. Il libro sulla Rinascita è un’ulteriore testimonianza di come tutto davanti a noi sia sempre aperto anche quando il dramma della perdita di una persona cara ci fa apparire tutto compromesso irrimediabilmente. È una madre, insieme ad altre madri e padri, che lo afferma con convinzione per averlo sperimentato, tra alti e bassi, in prima persona. Esso dunque non è assolutamente un trattato sull’elaborazione del lutto, bensì una narrazione confidenziale su quanto è accaduto a chi scrive e a tanti altri. “Il più delle volte la vita ci sorprende, ci mostra cose che crediamo futili o non guardiamo. All’improvviso ti rendi conto della meraviglia che ti circonda. Tornare a vivere, rinascere, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL CORAGGIO DELLA RINASCITA</strong></p>
<p><em><strong>Rinascere dopo il suicidio di un proprio caro</strong></em></p>
<p>di Stefania Casavecchia</p>
<p>Con i contributi di Antonio Loperfido e Antonio Di Lorenzo</p>
<p>128 pp.</p>
<p>15,00 euro</p>
<p>Isbn 979 12800 23 827</p>
<p>Uscita novembre 2024</p>
<p>___________________________________________</p>
<p>Questo nuovo viaggio interiore vuol essere una riflessione per tutti coloro che non vogliono sentirsi dei sopravvissuti o non ci si sentono più dopo un percorso di elaborazione del dolore più acuto. Il dolore resta ma si trasforma, o meglio siamo noi che cambiamo e riusciamo a trasformarlo in energia positiva.</p>
<p>Il libro sulla Rinascita è un’ulteriore testimonianza di come tutto davanti a noi sia sempre aperto anche quando il dramma della perdita di una persona cara ci fa apparire tutto compromesso irrimediabilmente. È una madre, insieme ad altre madri e padri, che lo afferma con convinzione per averlo sperimentato, tra alti e bassi, in prima persona. Esso dunque non è assolutamente un trattato sull’elaborazione del lutto, bensì una narrazione confidenziale su quanto è accaduto a chi scrive e a tanti altri.</p>
<p>“Il più delle volte la vita ci sorprende, ci mostra cose che crediamo futili o non guardiamo. All’improvviso ti rendi conto della meraviglia che ti circonda. Tornare a vivere, rinascere, dopo la morte di mio figlio, per me è stato come tornare a meravigliarmi e forse ancor più di prima, perché, ora che porto dentro di me la sua assenza fisica ed ho trovato la serenità con il suo non esserci, mi sono riscoperta capace di amare di nuovo, di sorridere, di riscoprire la gioia delle piccole cose. Tutto ha un nuovo senso, più intenso proprio perché il dolore è stato così tragico, inaspettato, dilaniante che le ferite rimarginate hanno generato una persona diversa”.</p>
<p>_________________</p>
<p><strong>Stefania Casavecchia</strong> è nata a Ceprano (FR), dove risiede, lavora e dipinge. È presidente dell&#8217;Associazione A.M.A. Auto Mutuo Aiuto Ceprano e Provincia di Frosinone, che si occupa dell’elaborazione del lutto e della prevenzione del suicidio. Ha pubblicato finora Il coraggio del dolore (Armando, 2009) e Il coraggio della felicità (Edizioni Sabinae, 2018).</p>
<p><a href="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/10/1729147923.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-4083" src="http://www.edizionisabinae.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/10/1729147923.jpg" alt="1729147923" width="727" height="938" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.edizionisabinae.com/wordpress/?feed=rss2&#038;p=4081</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
