Caravaggio, la strage nel silenzio

di Antonio Nola

Un vortice di follia per anni si alimenta indisturbato in tutte le più grandi città d’arte. Uomini e donne brutalmente uccisi senza un’apparente ragione e raffigurati come antichi modelli onirici. Nulla è lasciato al caso: ogni oggetto si trova al proprio posto ed ogni fonte di luce è ricercata con maniacale precisione. Qualcuno si appresta a far rivivere uno dei più celebri pittori italiani del ‘500 e lo fa con la certezza che sia quello il volere di Dio.
Il destino è stato già scritto e la lunga scia di sangue culminerà nelle acque di Porto Ercole, proprio sulla spiaggia dove il Caravaggio si spense quel lontano 10 luglio 1610.

ANTONIO NOLA - Nasce a Nocera Inferiore il 22 maggio 1978. Dopo aver frequentato gli studi umanistici, si orienta nel mondo del cinema frequentando la Nuova Università del Cinema e della Televisione. Dopo alcune esperienze come copy-writer nella pubblicità, approda alla narrativa prediligendo le atmosfere della pittura classica.

Recensione di Vincenzo Aiello – IL MATTINO 07/01/2010 - Vincenzo Aiello Caravaggio è spesso il soggetto narrativo di romanzi storici che alla precisa ricostruzione delle fonti contrappongono una felicità d’invenzione degli accadimenti della sua vita. Ma fino a ora nessuno aveva pensato di renderlo protagonista di un’intricata vicenda contemporanea, facendolo assurgere a «deus ex machina». L’idea è venuta al giovane ricercatore trentenne napoletanoANTONIO NOLA che nella sua opera prima Caravaggio, la strage del silenzio (Sabimae, pagg. 265, euro 18.50) – proprio nell’anno delle celebrazioni per il quarto centenario della morte del grande artista – propone una fitta ragnatela di crimini efferati, grande mistero e amori viscerali per l’arte. Mentre il mistero di Caravaggio continua anche in questi giorni con il recupero delle sue presunte spoglie dall’ossario di Porto Ercole, nella fiction romanzesca Nola ricostruisce una serie di delitti che vengono compiuti da un assassino che indisturbato si aggira per l’Europa, rendendo le scene dei crimini più inquietanti di quanto la morte da sola non faccia. Le vittime si presentano, infatti, abbigliate e posizionate in maniera tale da rappresentare fedelmente i quadri del grande pittore Caravaggio. Tutto in base a un’accurata scelta: dalle persone sacrificate alla luce che illumina i volti senza vita. Un cupo percorso che porterà l’assassino a fare anche della sua stessa esistenza un tributo al pittore, conducendola in maniera tale da imitarne le tappe fino alla morte. Nola non ha solo il merito di ricreare azioni e situazioni, ma si fa notare per la sua scrittura asciutta, dove la bellezza emerge dall’oscurità come appunto nei quadri di Michelangelo Merisi. Un libro di grande suspence che abbina una puntuale conoscenza dell’arte ad un’accurata ricostruzione psicologica delle zone più oscure dell’animo umano. Un vortice di follia per anni si alimenta indisturbato in tutte le più grandi città d’arte. Uomini e donne brutalmente uccisi senza un’apparente ragione e raffigurati come antichi modelli onirici. Qualcuno si appresta a far rivivere uno dei più celebri pittori italiani di fine Cinquecento e lo fa con la certezza che sia quello il volere di Dio. Il destino è stato già scritto e la lunga scia di sangue culminerà dopo il soggiorno napoletano di Caravaggio, a pochi anni dalla sua fine e prima del tragico ultimo viaggio verso Roma, nelle acque di Porto Ercole, proprio sulla spiaggia dove il Caravaggio si spense quel lontano 18 luglio 1610. Il pittore Merisi si fa uomo e condivide la sua sofferenza con quella d’altri uomini e donne, ripagando così il suo debito verso una superiore giustizia per una vita violentemente troncata.

Prezzo: € 18,50
Dati: Dicembre 2009
ISBN 978-88-96105-51-1

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