ANDREA BARSOTTINI


Andrea Barsottini è nato a Firenze il 23 marzo 1971.

La ricerca linguistica dell'Autore si concentra essenzialmente sulle analisi filosofiche  esistenzialiste e storiche. Scrive aforismi, poesie e prosa.

Le pagine che propone rispecchiano in pieno il suo animo "tradizionalista" che, pur mantenendosi nella contemporaneità, orienta lo sguardo ad un mondo che non tornerà più.

Ha pubblicato: “Della primavera e dell'estate - Racconti e poesie” (Roberto Meiattini Editore); “Appunti crepuscolari” (Casa Editrice Aletti).


QUARTA DI COPERTINA


PRIMAVERA

La rinascita, un nuovo inizio, quasi il desiderio di dimenticare un passato spesso triste e decadente.


ESTATE

Momento di maturità in cui l’individuo esprime la propria massima capacità di comprensione e degustazione della stessa vita.


AUTUNNO

Simbolo tipico dell’inizio del decadimento universale dopo un’esistenza più o meno felice.


INVERNO

Metafora di quella che è la conclusione di una vita spesa più o meno con soddisfazione, che però non concede possibilità di rivalsa verso la vita o il destino stessi ma solo un’evanescente ed ingannevole reminiscenza.

Titolo: TRILOGIE DI STAGIONE

Autore: ANDREA BARSOTTINI

Prezzo: € 12,00

Dati: Settembre 2008, pagg. 134.

Collana: Post-IT COLLECTION

ISBN 978-88-96105-03-0

Qual è il suo percorso didattico ufficiale?

Semplicemente Ragioneria. Dunque poco a che vedere con il mio principale interesse che al di fuori delle “aule” mi riconduceva sempre sulle pietre miliari delle strade della letteratura, della storia, della filosofia…


Da cosa nasce questo suo interesse  verso le materie umanistiche che l’ha portata ad imboccare due percorsi differenti?

La mia passione per le materie letterarie vede origine in sede scolastica per poi approfondirne privatamente la conoscenza, fino ad introdurmi in altri argomenti correlati (come filosofia o lingue classiche) in maniera puramente autodidatta. Invece l’intraprendere questo doppio binario didattico - privato e scolastico - è stato graduale; dedicavo sempre più tempo alle “mie” materie sottraendolo sempre più alle altre. Così mi sono ritrovato consapevole di ciò che veramente m’interessava.

Quali sono esattamente queste materie che l’appassionano?

Innanzitutto, come dimostrano le mie pubblicazioni, la poesia e la narrativa; narrativa, però, che mantiene sempre quelle vene di romanticismo e poeticità tipiche del mio stile. Tuttavia, inscindibili dalla poesia e la narrativa, sono argomentazioni come storia e filosofia, che in maniera garbata traspaiono sia nelle poesie che nei racconti, nonché in maniera più discreta negli aforismi.

Ci recita qualche suo aforisma?

Quando una verità è creduta da pochi è una menzogna, quando una menzogna è creduta da tutti è una delle tante verità.


Sfortuna è il modo in cui gli incompetenti definiscono la propria incapacità.


Peggiore della sincera presunzione è soltanto la falsa modestia.


Vivere è come indossare un indumento: prenderci le misure e modellarlo alla propria persona per goderne la massima comodità.


I sogni  nascono dalle illusioni, le illusioni dai desideri e i desideri dalle tentazioni. Dunque, cancellare le tentazioni significa cancellare i sogni.

INTERVISTA A ANDREA BARSOTTINI

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